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Ricandidato sindaco contro sindaco uscente

Elezioni 2022, Marzi: “Non c’è traccia di 22 km di piste ciclabili, ad aprile ascensore fermo da un anno”

Il candidato sindaco del campo largo di centrosinistra critica l’uscente primo cittadino Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega Frosinone, in materia di mobilità sostenibile: “Incredibile l’inefficienza dell’amministrazione”

Domenico Marzi, candidato sindaco del campo largo di centrosinistra, ritiene “incredibile l’inefficienza dell’amministrazione Ottaviani” in materia di mobilità sostenibile. In vista delle ormai elezioni amministrative 2022 di Frosinone il competitor democrat fa l’elenco delle mancanze del sindaco uscente di centrodestra Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega. Che, pur passando per le primarie, punta a cedere il testimone al suo braccio destro Riccardo Mastrangeli.  

Ricorda che l’ascensore inclinato, dopo continui guasti e stop, è fermo da quasi un anno. È contro il raddoppio della linea, uno dei sette progetti urbanistici finanziati dal Ministero dell’economia. C’è soprattutto la questione del servizio di bike sharing e piste ciclabili: “Neanche un metro attivo in città rispetto ai 22 km, tutto è fermo e rimandato chissà a quando - lamenta Marzi - Può una città, peraltro con evidenti difficoltà dal punto di vista ambientale e del traffico, essere così indietro rispetto alla mobilità alternativa?”

Da qui il punto programmatico finalizzato a sbloccare le opere nel minor tempo possibile. “Bike sharing e ascensore inclinato - conclude - sono due punti cruciali per il nostro impegno verso la smart mobility con benefici ambientali, per il traffico e per migliori servizi ai cittadini di Frosinone. Il tempo dei soli annunci, per fortuna, è quasi terminato". 

Ascensore, Marzi: “Ecco cosa avrei fatto e non farei”

"Il mancato funzionamento dell’impianto di risalita è certamente ascrivibile ad errori tecnici, probabilmente inerenti sia la progettazione che la realizzazione - dichiara il candidato sindaco Domenico Marzi - Ricordo dopo la inaugurazione, per la quale non fui neanche invitato, che il meccanismo manifestava evidenti criticità a causa delle quali, tornato in consiglio comunale nel 2012, invitai l'amministrazione Ottaviani a dare immediato impulso all'azione di responsabilità nei confronti dei cattivi esecutori dei lavori. Il mio invito non ha mai avuto seguito e non scomodo la mia fervida fantasia per scoprirne le ragioni”.

“Certo non si è mai trovata una soluzione o, forse, non la si è voluta trovare. Sarebbe bastato chiamare tecnici di valore, della Leitner di Vipiteno, ad esempio, per conoscere le ragioni dei continui pessimi funzionamenti e poter approntare i giusti rimedi, probabilmente anche a prezzi contenuti. Peraltro gli impianti, in tutta Italia, vedete ad esempio quello di Todi, non hanno bisogno di personale a bordo e si utilizzano proprio come ascensori in continuo servizio. È così che la mobilità alternativa ne avrebbe tratto significativo beneficio”.

“Di seguito, la fantasia non propositiva, ha indotto taluni a pensare di raddoppiare l’impianto. Se dovessi tornare ad essere sindaco, vi assicuro che non cestinerò il denaro per una idea così malsana. Tenterei, semmai, di deviare parte del denaro certamente occorrente per ripristinare una concreta funzionalità per altri obiettivi”.

“Ridicolo, ad esempio, che non vi siano servizi igienici alla base dell’impianto. Raddoppiare l’impianto è a mio avviso frutto di una idea grottesca: Frosinone non ha in centro storico dipinti di Giotto o di Cimabue che possano richiamare milioni di visitatori. A meno che, non si creda che la elegante illuminazione del palazzo del comune, possa fungere da richiamo per emozionare i sensibili dei cromatismi”.

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