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Martedì, 24 Maggio 2022
Si riparla di città intercomunale

Elezioni 2022, fissata la data ufficiale. Mastrangeli abbraccia l’Area Vasta: il Grande Capoluogo di Unindustria

Il candidato sindaco di centrodestra, in vista delle Amministrative di Frosinone del 12 giugno, ricorda che ormai due anni fa il Consiglio comunale si è espresso a favore della città intercomunale di 180 mila abitanti con le cittadine ciociare circostanti

Il Consiglio comunale di Frosinone si era detto favorevole oltre due anni. L’odierno capogruppo della Lega Danilo Magliocchetti promosse anche l’approvazione di un ordine del giorno per impegnare la Regione Lazio a costituire un comitato promotore del progetto di Unindustria Frosinone.

Si parla del Grande Capoluogo, la città intercomunale ideata dal team della professoressa Mary Prezioso, docente di economia e pianificazione territoriale all’università di Tor Vergata, e lanciata dall’allora presidente Giovanni Turriziani. Ci sono state spinte dal Pd e rispolverate, a partire da quella dell’ormai candidato sindaco del Nuovo centrosinistra, il socialista Vincenzo Iacovissi.

In vista delle Elezioni amministrative 2022 il leader regionale e provinciale del Psi Gian Franco Schietroma lo ha anche rivendicato come principale punto di programma. Ancor prima di lui era stato ripreso dal capogruppo consiliare uscente del Pd Angelo Pizzutelli.

Ora che si sa la data ufficiale delle Comunali, fissate domenica 12 giugno con eventuale ballottaggio del 26, il competitor di centrodestra Riccardo Mastrangeli rilancia l’idea ma preferisce chiamarla Area Vasta. D’altronde il Grande Capoluogo non pareva piacere poi tanto neanche più a tanti dei Comuni inizialmente aderenti (Frosinone, Veroli, Supino e Arnara) o interessati (Alatri, Ferentino e Patrica).

A distinguersi fin da subito, in piena campagna elettorale del 2020, Ceccano con il poi riconfermato sindaco di Ceccano Roberto Caligiore. Anche l’amministrazione a guida FdI ha già riconsiderato la possibilità di coordinare i servizi a livello intercomunale. Il Grande Capoluogo, però, è ritenuto una fusione e indigesto a tal punto che la lista più avversa si chiama Grande Ceccano, guidata dall’assessore Riccardo Del Brocco.

Mastrangeli: “Area vasta come città intercomunale dei servizi”

“Città intercomunale, Grande Capoluogo, Unione dei Comuni, Grande Frusinate, Area Vasta. Sono tutti sinonimi del programma promosso dall’amministrazione Ottaviani riguardante la città intercomunale dei servizi, estesa a circa 180.000 abitanti - afferma il candidato sindaco Mastrangeli, assessore uscente al bilancio e alla finanze - Sono un convinto sostenitore, infatti, del fondamentale ruolo cooperativo che i comuni possono svolgere nell’attuazione delle politiche regionali, nazionali ed europee dedicate al lavoro e alla crescita, senza nulla togliere alle competenze municipali, anzi rafforzandole, al fine della promozione e del coordinamento di uno sviluppo economico e sociale territoriale sostenibile”.

“Il progetto di realizzare l'Area Vasta aveva infatti registrato il sostegno della amministrazione, che si era impegnata, tramite l’assessore Mastrangeli, delegato del sindaco Nicola Ottaviani, a partecipare al processo per la costituzione della città intercomunale dei servizi, comprendente Alatri, Ceccano, Ferentino, Frosinone, Patrica, Supino, Torrice, Veroli, Arnara - ricorda poi -  L’assise civica di Frosinone, già due anni fa, aveva deliberato di chiedere al Presidente della Giunta regionale del Lazio, Nicola Zingaretti, di assumere ogni iniziativa finalizzata alla realizzazione del comitato promotore per il progetto, con la firma di un vero e proprio atto costitutivo, che includesse, oltre alla Pisana, la Provincia di Frosinone, i comuni interessati, Unindustria, tra i partner più convinti della bontà del progetto, le associazioni datoriali, di categoria e sindacali, Università di Cassino e del Lazio meridionale ed eventuali istituti bancari”.

Mastrangeli: “Perplessità per questioni campanalistiche”

“Lo studio sulla competitività dei sistemi territoriali ha confermato la rilevanza del progetto - dice ora Mastrangeli - L’area vasta, infatti, presenterebbe forte capacità di svolgere e gestire in modo coordinato funzioni e servizi in molteplici settori e iniziative di animazione e promozione economica, sociale e ambientale. Oltre ad una significativa semplificazione nella gestione dei servizi, l’Area Vasta garantirebbe anche notevoli economie di scala con l’abbattimento dei costi dei servizi stessi e un miglioramento delle prestazioni (efficacia, efficienza e trasparenza), assumendo inoltre maggiore attrattività nei confronti degli investitori”.

“In questo senso, rientra nelle soluzioni volte a rendere la Pubblica Amministrazione più flessibile e più forte anche nel contesto internazionale, permettendo una implementazione del servizio al cittadino - conclude - Purtroppo, tale proposta ha incontrato le perplessità di altre realtà municipali, probabilmente per questioni campanilistiche, che ne hanno finora ritardato l’attuazione. Il comune di Frosinone ha sempre creduto in questo progetto e, data la centralità del ruolo del capoluogo, intende proseguire nel percorso intrapreso, portandolo a compimento”.

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