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Medici contro Marzi

Elezioni 2022, Medici di famiglia nella Lista Ottaviani: “Marzi risponda su catastrofe ambientale di via Le Lame”

Teresa Petricca e Giovambattista Martino tornano a bomba sulla questione dell'ex discarica, già addossata al Partito democratico e al "suo" candidato a sindaco, a suo tempo primo cittadino di Frosinone

Il fuoco incrociato verso il Pd Frosinone, assieme al candidato sindaco di centrodestra Riccardo Mastrangeli, era partito oltre quindici giorni fa.

Ora Teresa Petricca, responsabile scientifica dei Medici di famiglia per l?ambiente, lamenta all?unisono con Giovambattista Martino, coordinatore dell?associazione ciociara e anch?egli candidato con la Lista Ottaviani ? la civica del sindaco uscente, coordinatore provinciale della Lega ? che il competitor del campo largo, Domenico Marzi, e la sua coalizione ?non hanno risposto riguardo il problema della catastrofe ambientale di via Le Lame?.

I Medici in campo: ?Eluso l?argomento?

?È stato eluso accuratamente l?argomento e spostato goffamente il tema su una pregressa recente calunnia perpetrata ai danni degli stessi medici, già peraltro adeguatamente affidata a denuncia querela?.

?Ai professionisti, che hanno chiesto conto della riapertura nel 2001 della discarica di Via Le Lame da parte dell?amministrazione Marzi e del dilatarsi della stessa per l?invasione di rifiuti tanto da costituire una montagna emblema di una visione amministrativa che si giudica da sola, che hanno chiesto conto dell?utilizzo di oltre 2 milioni e mezzo di euro dati al Comune di Frosinone per il recupero ed il risanamento della discarica il 10 novembre 2003?.

Petricca-Martino: ?Si butta in confusione?

?Ma  soprattutto hanno chiesto  se mai ci fosse stata presa di coscienza rispetto le malattie e le morti discese da: ?enorme quantità di sovvalli depositati sul sito di gran lunga in esubero rispetto ai limiti? e da ?non idonea tenuta a regime del sito? e da ?enorme quantità di percolato con il rischio di ulteriori irreparabili danni ecologici-ambientali?, un?intera coalizione, in corsa elettorale, ha maldestramente  glissato l?argomento discarica Le Lame, spostando artatamente l?attenzione della collettività verso altro, buttandola in confusione?.  

?Infatti, scimmiottando un articolo di stampa falso e denigratorio rivolto ai medici, hanno  risposto parlando delle centraline di rilevamento  delle polveri sottili. Tali dispositivi tecnologici  sono stati  messi a disposizione, da anni, dal Comune di Frosinone e da numerosi altri paesi della provincia e della Valle del Sacco, anche a guida Pd, a riconosciuto indispensabile completamento della metodica di rilevamento dell?Arpa di fatto rivelatasi insufficiente  per gli studi clinici, soprattutto in occasione  dei picchi di inquinamento e  per nulla utile  riguardo  il sacrosanto diritto all?informazione del cittadino nell?imminenza del pericolo ambientale?.

Ancler, ?le centraline sono legali?

?Le centraline sono legali. Purtroppo, l?attuale campagna elettorale vede riconvergere insieme le stesse figure che hanno avuto potere decisionale oltre 20 anni fa su via Le Lame poi esitata nella montagna di 650.000 tonnellate di rifiuti non caratterizzabili e sotto gli occhi di tutti, causa del secondario ed innegabile dramma ambientale sanitario?.

?Oggi la memoria torna in automatico alla implementazione di Via Le Lame ai tempi dell?amministrazione Marzi, in concomitanza della possibile edificazione di un?ulteriore criticità ambientale sanitaria, rappresentata dal biodigestore fermentatore di immondizia umida per 50.000 tonnellate annue in spregio di un bisogno per il capoluogo di sole 4.000 tonnellate?.

La domanda: negano morti e malati?

?L?attenzione sull?ecomostro di Via Le Lame, più che mai in questo momento, deve essere amplificata il più possibile da parte di tutti. Ne va della salute. Le risposte sono dovute a tutta la città e soprattutto alle famiglie inconsapevolmente colpite. È stato chiesto conto a Marzi sulla discarica, con motivazioni inappellabili, proprio in vista di questa ulteriore possibile negativa evenienza rappresentata dal biodigestore?.

?È stato risposto con pettegolezzo e modalità gossip, su tutt?altro.  Quelli   del tempo di via Le Lame che hanno avuto potere decisionale, oggi si ripropongono nel tempo del biodigestore. Come poter tacere. Sarebbe opportuno che dessero conto, ma sul serio, in merito l?ecomostro.  Le centraline, nate in difesa della salute collettiva non potranno mai produrre malattia. Della discarica si possono negare i morti e i malati??.

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