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Martedì, 28 Giugno 2022
Riscoppia la polemica

Strada al Casaleno, Ottaviani vede Pompeo-Marzi e cita Agatha Christie: “Il Pd torna sul luogo del delitto”

Al presidente della Provincia Pompeo e al candidato sindaco di Frosinone Marzi, rispetto all’avvio dei lavori per la strada di collegamento allo Stadio Stirpe, il primo cittadino della Lega ricorda “i ricorsi della Regione Lazio per bloccarli”

Arriva a stretto giro di posta l’invettiva di Nicola Ottaviani, sindaco uscente di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega, contro il Partito democratico: nello specifico, non prima del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente della Provincia Antonio Pompeo e Domenico Marzi, candidato del campo largo di centrosinistra alle elezioni amministrative 2022.

Alla vista di Pompeo e Marzi in sopralluogo in zona Stadio Stirpe, per preannunciare l’inizio della realizzazione della strada al Casaleno, Ottaviani pensa al famoso adagio di Agatha Christie e lo adatta a modo suo: “Il Pd torna sul luogo del delitto”.

Ottaviani: “Zingaretti fece ricorso e bloccò i lavori”

Secondo lui, evidentemente “i due esploratori del Pd - si arma di sarcasmo - non sapevano o, meglio, speravano di far dimenticare che proprio il presidente della Regione Lazio, sempre del Pd, in data 11 gennaio 2019, ricorreva al Consiglio di Stato per bloccare nuovamente la realizzazione proposta dal Comune di Frosinone, della strada di collegamento tra via Michelangelo e via Olimpia, a servizio dei tifosi nell’utilizzo del nuovo stadio comunale”.

“Dopo aver appreso del sopralluogo effettuato da parte del candidato a sindaco del Pd e del presidente della Provincia, sempre del Pd, sull’area dove dovrebbe sorgere la strada di collegamento per i tifosi, nei pressi del nuovo stadio comunale – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – la scena che si è prospettata era prossima a quella del vecchio adagio di Agatha Christie, che ricordava come il colpevole torni di sovente, per la seconda volta, sul luogo del delitto.

A proposito del ricorso della Regione Lazio

“Quel che è peggio - argomenta Ottaviani - è che il Tar, sezione II quater, con sentenza del 30 ottobre 2018, aveva accolto il ricorso presentato dal Comune di Frosinone, annullando la determina della Regione Lazio del 29 settembre 2016, con la quale l’ente regionale diniegava l’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di quella strada”.

“Se lo scopo, dunque, della disinvolta passeggiata mattutina, per campi, da parte di due esponenti del Pd, era quello di suscitare qualche nota umoristica, ricordando alla città quali fossero i responsabili di quell’ennesima brutta figura e ferita inferta al nostro territorio, allora l'obiettivo è stato sicuramente centrato”.

“Per il resto, appena arriverà la sentenza del Consiglio di Stato, nel caso in cui questa dovesse confermare la sentenza del Tar, a quel punto la cittadinanza e i tifosi sapranno a chi chiedere i danni per i disagi sofferti, anche dalle squadre ospiti, durante le partite di calcio, della serie A e della serie B”.

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