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Martedì, 5 Luglio 2022
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Ballottaggio Frosinone 2022, Marzi dice sì ai biodigestori ma a due condizioni

Il candidato del campo largo progressista ribadisce il no già espresso dal Pd in Consiglio comunale ma ai grandi impianti a biogas: “Di piccole dimensioni e a debita distanza dai centri abitati”

Il candidato sindaco del campo largo progressista, il già primo cittadino Domenico Marzi, ribadisce la contrarietà al biodigestore già formalizzata anche dal Pd tra i banchi dell’opposizione in Consiglio comunale. Si parla dell’impianto a biogas che, al netto di un parere positivo condizionato espresso dalla Asl di Frosinone, la società privata Maestrale intende realizzare in via Antonello da Messina.

Il competitor di centrodestra Riccardo Mastrangeli è fortemente contrario a ogni tipologia di impianto per la produzione di biogas attraverso la digestione anaerobica dei rifiuti. Marzi crea il distinguo: è contrario ai grandi impianti ma non a quelli di piccole dimensioni e a debita distanza dai centri abitati.

È, nel quadro dei paventati rischi sanitari, tra le forti riserve esternate tra gli altri in conferenza dei servizi dai Medici di famiglia per l’ambiente. L’associazione vede Teresa Petricca e Giovambattista Martini in campo con la Lista Ottaviani per Mastrangeli sindaco. L’una verrebbe eletta in caso di vittoria del potenziale successore dell’uscente Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, e l’altro risulterebbe essere il primo dei non eletti.

Biodigestori: “Sì ma a due condizioni”

“La produzione di biometano attraverso la ‘digestione anaerobica’, dunque senza bruciare nulla, è un processo ‘green’ alla base di un'economia circolare sostenibile, non produce polveri sottili e non aumenta l'impatto ambientale, anzi lo riduce, ma devono essere rispettate due condizioni”.

Queste le due riserve: “Gli impianti devono avere piccole dimensioni, la minima necessaria per gestire solo la frazione organica prodotta dalla Città - spiega Marzi – E devono essere localizzati a debita distanza dai centri abitati e da qualunque struttura di pubblico interesse”.

“Il Consiglio Comunale di Frosinone si è già espresso contrario all'unanimità riguardo gli impianti finora proposti - ricorda - Il mio parere contrario alla costruzione di grandi impianti a ridosso del centro urbano è insito, quindi, nel voto dato in Consiglio dalle liste che mi sostengono”.

 Marzi: “Ecco come incentivare l’ecotransizione”

 “Anche in questo caso - spiega - è evidente la superficialità e la furbizia con cui vengono analizzati dai nostri avversari degli argomenti tanto delicati quanto importanti per il futuro della Città e la tutela della salute. Il tema del ciclo dei rifiuti sostenibile deve essere affrontato con competenza, finora è stato usato per cavalcare i timori dei cittadini, che condivido perché ritengo la salute il bene supremo”.

“Quando sarò al governo della Città sarà mia cura,  insieme a centri di ricerca universitari, attuare davvero la transizione energetica e ambientale a Frosinone: incentiveremo le rinnovabili e abbatteremo la produzione di polveri sottili; ridurremo i costi energetici con la costituzione di 3 CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), una per ogni cabina consegna primaria sul territorio; miglioreremo la raccolta differenziata riducendo gli attuali costi per tutti gli abitanti con un ciclo virtuoso e sostenibile”.

“I fondi per fare tutto ciò sono già stati messi a disposizione dalla Regione Lazio e dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), saranno usati per creare lavoro aumentando la sostenibilità della Città – conclude - Un cambio di passo rispetto all'amministrazione uscente che non ha interesse ed è incapace di risolvere davvero i problemi ma preferisce strumentalizzarli”.

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