Elezioni Castro dei Volsci

Castro, Lancorai: “Ambrosi rifiuta confronto”. La replica: “Mai sulla stessa piazza di chi ci chiama mafiosi”

Nel quadro delle Amministrative 2021, a ridosso della chiusura della campagna elettorale, si registra un aspro botta e risposta tra due dei tre candidati a sindaco del comune ciociaro: l’ispettore di polizia e il vicesindaco uscente. Non manca la controreplica

In vista della chiusura della campagna elettorale per le Amministrative 2021, il candidato sindaco di “Amiamo Castro dei Volsci” Luciano Lancorai invoca un dibattito pubblico coi competitor Leonardo Ambrosi (“Per Castro”) e Savina D’Amore (“Orizzonti Comuni”).

E, visto che “la risposta è principalmente negativa - fa sapere Lancorai - da parte della lista che rappresenta l’amministrazione uscente”, l’ispettore di polizia attacca il vicesindaco: “Ambrosi rifiuta il confronto e fugge dal giudizio degli elettori, asserendo che i suoi votanti non li porta ad ascoltare gli altri”. Secca la replica del diretto interessato: “Non starò nella stessa piazza di chi ci ha chiamato mafiosi”.

Il rifiuto di Ambrosi, a detta di Lancorai, “è una grave mancanza di rispetto”. Ritiene che “era cosa buona e giusta confrontarsi davanti a tutti i cittadini e non scegliere, come ha scelto lui, di parlare nel proprio ‘salotto’”.

Si riferisce alla popolosa frazione di Madonna del Piano, per l'esattezza in Piazza Iannucci, dove il già vice dell’ex primo cittadino Massimo Lombardi terrà il comizio conclusivo nella serata di oggi, venerdì primo ottobre, prima del silenzio elettorale. Sempre in zona, nella vicino piazzale di Largo Vignoli, interverrà invece il concorrente.  

Lancorai: "Ambrosi rifiuta confronto". Ambrosi: "Ci ha chiamato mafiosi"

Secondo Lancorai, “è segno che al candidato Ambrosi non interessa il confronto, perché lui ha a cuore e cura solo chi gli dà il voto - va avanti - Un bravo amministratore e che ha svolto con serietà il proprio obbligo non dovrebbe mai distinguere i cittadini in quelli di serie A e quelli di serie B”.

“Una Amministrazione uscente sarebbe contenta di poter illustrare tutto il suo operato davanti a tutti i cittadini, il problema secondo me di Ambrosi e degli attuali amministratori è che hanno ben poco di cui vantarsi, ecco perché scappano, hanno paura che i cittadini scoprano le loro bugie – dichiara in conclusione - Rinnoviamo la richiesta ai candidati di un confronto pubblico così da dare la possibilità ad un’unica platea di ascoltarci, evitando ai nostri concittadini corse forsennate da un comizio ad un altro”.

Ambrosi, dal canto suo, non ha “alcuna intenzione di portare i tantissimi che ci stanno seguendo a sentire le tue calunnie ed i tuoi veleni - controbatte - Hai già avvelenato abbastanza il clima. Non porterò questo fiume di gente a popolare le tue misere piazze dove ti applaudono i soli parenti e affini”.

“Non staremo sulla stessa piazza di chi ci ha insultato per venti giorni, ha insultato le nostre famiglie, è entrato nella nostra sfera privata e ci ha aggredito verbalmente - conclude - Soprattutto non starò sulla stessa piazza di chi ci ha chiamato mafiosi". 

La controreplica: "Calunnie? Un lapsus freudiano, si riferisce ai suoi comizi"

"Dalle parole di Leonardo Ambrosi  traspare tutta la sua rabbia, causata dal nostro coraggio di evidenziare tutte le loro carenze amministrative.  Ambrosi continua a raccontare bugie su bugie ai suoi elettori ed ha paura di fargli sentire la verità - così, nella sua controreplica, il candidato sindaco Lancorai -  Quando parla di calunnie, insulti alle famiglie, veleni, avvelenamento del clima elettorale, mafia ecc sicuramente in un momento di lapsus freudiano, si riferisce ai suoi comizi, e se leggete bene nella sua nota lo anche dimostra quando dice che sotto il mio palco ci sono solo i parenti e affini ad applaudirci".

"Il solito Leonardo, che divide i cittadini di Castro dei Volsci, in serie A e serie B. Dove i parenti, affini sotto il suo palco sono cosa giusta, e sotto il mio è cosa da menzionare con disprezzo - continua - Se ci sono candidati che sono entrati nella vita privata quelli sono proprio quelli della lista di Ambrosi, che hanno controllato se a casa mia avevo la piscina e come la utilizzavo, hanno evidenziato il valore della mia macchina ed il costo dei vari pezzi di ricambio, e mi attribuiscono dichiarazioni che riascoltando le registrazioni dei miei comizi non ve ne è traccia".

"Alcuni di loro hanno insultato ragazzi giovani di altre liste, augurandogli cose vergognose - rispedisce poi le accuse al mittente - Questo candidato doveva ritirarsi dalla competizione ed invece il loro candidato a sindaco Ambrosi, timoroso delle ripercussioni elettorali, si affrettava a smentire il tutto, mentendo e sapendo di mentire. Quindi le bugie di Ambrosi sono gli occhi di tutti".

"L’unica grande verità è che avendo ben poco da dire sulle le cose fatte, o meglio non fatte, nei suoi dieci anni da amministratore ha individuato nella distrazione di massa, il suo unico strumento per tentare di vincere, con le bugie, queste elezioni - conclude - Sul numero di gente che segue i vari comizi, racconta l’ennesima bugie, basti vedere le pagine facebook delle due liste. Noi abbiamo pubblicato le foto della gente presente ai nostri comizi, nella loro pagina queste foto sono censurate. Giudicate voi dove ci poteva essere più gente". 

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