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‘Ceccano a Sinistra’ contro Ruspandini: ‘Con voi i conti li abbiamo chiusi a Piazzale Loreto’

Questa la replica dei sostenitori della Piroli, presa in prestito da un Pajetta rivolto ad Almirante, al ‘Nessuno di noi era a Bologna’ postato dal Senatore ciociaro. CaS: ‘Attendiamo con trepidante curiosità che si esprimano anche Caligiore e Corsi’

“Ci piace ricordare la frase con cui il compagno Pajetta apostrofò in Parlamento il deputato Almirante, ‘Con voi i conti li abbiamo chiusi a Piazzale Loreto’”. Così Ceccano a Sinistra, gruppo politico di cui fa parte Rifondazione comunista e che sostiene la candidata sindaca Emanuela Piroli, in risposta al controverso ‘Nessuno di noi era a Bologna’ postato dal Senatore Massimo Ruspandini, originario della cittadina ciociara, in occasione del 40esimo anniversario della Strage del 2 agosto 1980. Tanto il “noi” dell’uno quanto il “voi” degli altri liberamente riferibili ai “fascisti”. Lo stesso Ruspandini, dal canto suo, ha già sostenuto però di aver voluto intendere “noi di destra”.  

“Siamo molto soddisfatti delle reazioni che ci sono state a tutti i livelli di fronte a queste dichiarazioni - dichiarano, nel frattempo, i sinistrorsi ceccanesi, apprezzando soprattutto quelle della Piroli e, in maniera congiunta, di Pd e Psi, questi ultimi però a sostegno del competitor Marco Corsi - a testimonianza del comune sentire democratico che ci accomuna e ci unisce in questa battaglia fondamentale”. Dicono poi di aspettare con trepidante curiosità che si esprimano gli altri due candidati a sindaco di Ceccano, ovvero l’ex Primo Cittadino Roberto Caligiore e il già Presidente del Consiglio Corsi. “Come tutta Ceccano sa, insieme a Ruspandini, pessimi amministratori del nostro Comune per oltre 4 anni - li definiscono - Sappiano Caligiore e Corsi che i cittadini democratici di Ceccano li giudicheranno anche per i loro silenzi”.    

L’invettiva di “Ceccano a sinistra” contro Ruspandini

“In questo presente così poco vivibile - scrive Ceccano a sinistra - si distinguono per cattivo gusto e malcelata ignoranza le dichiarazioni del Senatore Ruspandini da Ceccano. Il Senatore ha la fissa per i rigurgiti nazisti e fascisti e passa dai falò dei libri in piazza alla ripresa e rilancio sui social delle strofe degli pseudo-gruppi musicali naziskin. Egli si permette il gusto macabro di ‘sfottere’ le vittime innocenti della più grande strage perpetrata in Italia contro civili inermi”.

“Sappia il Senatore Ruspandini che oltre al giudizio della Magistratura italiana sugli esecutori e sui mandanti della strage alla Stazione di Bologna, e lo invitiamo ad andare a leggere le sentenze se ne è capace - concludono - anche la Repubblica Italiana e il Popolo Italiano hanno espresso il loro giusto e inappellabile giudizio contro il fascismo, sconfiggendolo sul campo con una sollevazione popolare che ha visto il nostro Paese riconquistare dignità e stima di fronte a tutto il mondo”.

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