Elezioni Ceccano 2020, un, due, tre… Stella: “Quella del tradimento vero è la diarchia Ruspandini-Caligiore”

L'aspirante Primo Cittadino Corsi viene difeso dall'alleato, che si scaglia anche contro il Senatore e l'ex Sindaco, ritenuti colpevoli della violazione del “patto d’onore” che nel 2012 indebolì la sua candidatura allo scranno più alto del Comune ciociaro

Angelino Stella (a dx), candidato Consigliere comunale di Ceccano nella Lista Civica ''Marco Corsi Sindaco'', assieme allo stesso Corsi

Angelino Stella scende di nuovo in campo a Ceccanoper la Gente”, da intendersi come suo passato gruppo e rinnovato proposito, ma come candidato Consigliere nella lista “Marco Corsi Sindaco” e subito a difesa di quest’ultimo. L’ex Presidente del Consiglio Corsi, tra i nove dimissionari che hanno portato alla caduta della Giunta Caligiore, continua difatti a essere additato come traditore dalla parte avversa.

Un riassunto delle precedenti puntate amministrative

Accuse di tradimentogià rispedite a mittenti affatto leali e con la lingua biforcuta”, ribadiscono dal Comitato Elettorale di Corsi, inaugurato lo scorso 13 febbraio, prima di cedere la parola all’inviperito Stella, che non le manda di certo a dire al Senatore Massimo Ruspandini e all’ex Sindaco Roberto Caligiore, definita “diarchia”, in relazione a una vicenda relativa alle Amministrative 2012. La tornata in cui, tra l'altro, furono Corsi e la sua "Noi per Ceccano" a garantire il sostegno alla corsa di Stella.     

Dal corsiano Angelino Stella

“Beh, lasciatemelo dire, da che pulpito viene la predica?! - recrimina il già consigliere comunale, dopo aver saltato un “giro” - Quella del tradimento vero è la diarchia in questione, che ha creato la propria fortuna politica imbrogliando in primo luogo il sottoscritto nel 2012, dopo aver stretto un patto d’onore a favore della mia candidatura a Sindaco e alla presenza di un centinaio di persone”.

Si riferisce al mancato sostegno in corsa di Ruspandini, che si candidò anch’egli allo scranno più alto del comunale Palazzo Antonelli salvo poi perdere le elezioni al ballottaggio contro Manuela Maliziola ed essere così eletto, al pari di Caligiore, consigliere comunale. Al Secondo Turno, invece, Corsi sostenne la poi Sindaca Maliziola e fu nominato assessore

“Al contrario - torna, poi, ai giorni nostri Angelino Stella - Marco Corsi ha semplicemente preso atto di essere salito su un treno che negli anni, tramite il ‘non fare’ per il bene comune, era finito su un binario morto a causa dell’ego e del personalismo smisurato manifestato da Caligiore. Lo stesso che, salito al potere, si è arroccato come un ‘vassallo’ a Palazzo Antonelli, non riuscendo così a realizzare alcuna delle sue tipiche promesse da marinaio annunciate nel 2015”.

Le “promesse da marinaio”

“Tra queste - continua Stella - la cacciata di Acea dalla gestione idrica o l’istituzione di una commissione d’inchiesta in materia ambientale che rivoltasse come un calzino il territorio e scovasse i veri inquinatori. Ha provato poi con le sue ‘marcette’ meramente demagogiche, ma abbiamo capito tutti che si trattavano di punture di spillo a fondo elettorale. Le lotte ambientali sono ben altro e, sinceramente, ne so qualcosa. E in fin dei conti, caro Marco - riferendosi a Corsi - il Sommo Poeta scrisse ‘Non ragioniam di loro, ma guarda e passa’ e aggiungerei che solo gli idioti non cambiano mai idea nella loro vita”.

Sulla coalizione di Corsi

“L’aggregazione creata da Marco Corsi - evidenzia altresì l’alleato Angelino Stella - è fondata su liste civiche e sul sostegno di partiti che fanno parte della storia democratica italiana. Questa grande coalizione, infatti, è nata grazie alla capacità di non creare sbarramenti ideologici e strumentalmente anagrafici nei confronti di nessuno, perché le idee, quelle genuine e vincenti, non necessitano di alcun colore per essere attuate”.

“Con gli anni - aggiunge - Marco ha dimostrato qualcosa che è sempre più raro in politica, ossia agire con il sorriso sulle labbra, con un entusiasmo senza pari in città e un altro elemento fondamentale e raro: non saper odiare neanche il suo peggior nemico politico. Per certi versi mi ricorda il mio compianto amico Carlo Spinelli, che proprio con i suoi modi garbati e il suo contatto diretto con la gente fu eletto Sindaco negli anni Ottanta, sconfiggendo in modo sorprendente personaggi ben più quotati dell’attuale diarchia Ruspandini-Caligiore”.

Le liste a sostegno di Corsi

“Come preannunciato durante l’inaugurazione del Comitato Elettorale in Via Madonna della Pace - comunicano dallo stesso “fortino” - sono cinque le Liste Civiche che condividono il progetto sostenuto al contempo dal Partito Democratico e dal Partito Socialista (non in una lista unitaria, ndr): oltre a “Marco Corsi Sindaco” e “Noi per Ceccano”, direttamente legate al candidato, “Città Nuova”, “Nuova Vita” e “Uniti per Ceccano”, rappresentate, nell’ordine, da Pietro D’Annibale, Pino Malizia e, non da ultimi, Fiorella Tiberia e Roberto Savy”.

Corsi parla di Stella  

“Due le principali motivazioni - fa presente il candidato sindaco di Ceccano - che hanno determinato la sua scelta di rimettersi a disposizione della comunità ceccanese. Da un lato, gli inamovibili valori e ideali che lo accomunano al sottoscritto. Dall’altro, la certezza di poterli perseguire all’interno di una coalizione che mette al primo posto la Città di Ceccano”.

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Ce n’è per tutti

Non il colore politico - passa, infine, al contrattacco Marco Corsi - rivendicato in direzioni opposte dagli avversari Roberto Caligiore ed Emanuela Piroli, alla ricerca del voto per partito preso. Se l’uno rappresenta il centrodestra e l’altra il centrosinistra, noi siamo l’unica alternativa civica in cui confidano anche storiche formazioni come il PD e il PSI, che hanno una propria identità, ma hanno ben compreso l’importanza di costruire insieme un programma concreto a favore del cittadino. Non un inganno a discapito dell’elettore con il gioco delle scatole cinesi, chiuse l’una dentro all’altra con simboli e bandierine a non finire, ma in fondo vuote di contenuti”. 

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