Elezioni Ceccano 2020, il PD ufficializza la sua lista civica e riafferma la leadership di Corsi

Alle Amministrative del comune ciociaro, scatenando critiche da sinistra a destra, scenderanno in campo i “Democratici per Ceccano” senza simbolo di partito e ritorno di fiamma con l'ex segretaria e aspirante sindaca Piroli

Il circolo del PD Ceccano, senza simbolo alle Elezioni Amministrative 2020 con la lista "Democratici per Ceccano"

Era ormai una notizia di dominio pubblico, ma adesso è arrivata l'ufficializzazione: il PD Ceccano, in vista delle Elezioni Amministrative 2020, resterà al fianco del candidato sindaco Marco Corsi ma in veste civica. Si chiamerà Democratici per Ceccano, senza simbolo di partito e ritorno di fiamma con l'ex segretaria Emanuela Piroli, il cui estremo tentativo di riavvicinamento è andato a vuoto. Una decisione che, secondo i diretti interessati e su indirizzo del leader della componente maggioritaria provinciale Francesco De Angelis (Pensare Democratico), andrebbe ad abbracciare al contempo la spinta rinnovatrice del leader nazionale Nicola Zingaretti e il progetto prevalentemente civico dell'ex presidente del Consiglio Corsi. Da sinistra a destra, però, la pensano ovviamente in maniera diversa.  

++ Articolo aggiornato il 03/07/2020 alle 10.30 ++

L'annuncio del PD Ceccano

"Il circolo di Ceccano del Partito Democratico - comunica il segretario cittadino Davide Di Stefano - ha deciso di promuovere alle imminenti elezioni amministrative uno spazio tutto nuovo, civico e aperto ai contributi di tutte le forze che hanno a cuore il bene della città. La lista civica " Democratici per Ceccano" nasce proprio con lo scopo e la funzione di accogliere all' interno di essa le donne e gli uomini con i quali ci riproponiamo di ricostruire i ponti per il futuro della città. Ai cittadini di Ceccano diciamo: vi aspettiamo per cambiare insieme la nostra città".

"È una scelta forte e convinta che facciamo per unire tutte le forze del cambiamento per costruire l’alternativa e battere la destra. Ceccano ha bisogno di esperienza, entusiasmo passione e cultura, noi vogliamo mettere tutto questo intorno ad un progetto civico che sia capace di camminare al passo di una società, dei suoi bisogni che, intanto, continuano a cambiare velocemente, non è questa la prima volta che il PD presenta la lista civica alle amministrative, lo facciamo per allargare il campo e costruire insieme una lista più aperta, forte e inclusiva".

Il segretario del PD Ceccano Davide Di Stefano (al centro) e alcuni membri del direttivo dem cittadino (FOTO pre-Covid)-2

"La destra ceccanese è caduta perché è fallita alla prova del governo locale. Le sue inadempienza e le sue incapacità di sono palesate ed hanno prodotto una forte marginalizzazione della nostra città in una provincia che al contrario cresce e sviluppa. Noi intendiamo la volontà di determinare il nuovo corso della città e lo facciamo intorno e a sostegno della candidatura a sindaco di Marco Corsi. A lui riconosciamo la leadership e la guida della coalizione, lo facciano con i nostri valori e con la forza delle nostre idee, aprendo il nostro orizzonte ad un progetto largo e di forte cambiamento". 

"Portiamo in dote i risultati positivi dei governi Conte-Zingaretti e la bontà e l'efficacia delle misure applicate ad un periodo di eccezionale gravità dovuta alla pandemia, e se questa pandemia ci ha insegnato la necessità della distanza fisica per il bene delle persone questa nostra scelta coltiva l' ambizione di riavvicinare i cittadini ceccanesi alla politica al bene comune della nostra città. I "Democratici per Ceccano" per cambiare e restituire forza e dignità alla nostra città e a tutti i ceccanesi". 

Le reazioni da sinistra a destra

“Apprendiamo che la nostra ‘apertura’, nel nome dell’unità, non è stata accolta positivamente dal PD”, lamenta la già segretaria dem Emanuela Piroli, a suo tempo "rottamatrice" dimissionata e ora aspirante prima cittadina di sinistra del comune ciociaro, commentando il suo estremo tentativo di riavvicinamento finito in un mancato ritorno di fiamma. Le posizioni del suo successore Di Stefano e del direttivo, secondo la stessa Piroli, “restano quelle di fare da spalla ad una destra inefficiente e che ha rappresentato una parte integrante dell’ultima amministrazione Caligiore. Per fare questo, rinunciano addirittura al simbolo, probabilmente scomodo in una coalizione lontana dai loro principi ed ideali, lontana dalla loro storia”.  

Per la candidata consigliera di destra Ginevra Bianchini, nuovamente in corsa nella lista Caligiore Sindaco, invece “la coalizione a sostegno di Marco Corsi si rivela per ciò che è davvero - ha criticato riassumendo il pensiero di caligioriani e alleati - Un candidato Sindaco passato di partito in partito, sostenuto da una sinistra rottamata che è costretta a rinunciare anche al simbolo del PD per potersi presentare alle prossime Elezioni Comunali”.

Questione, come sempre, di punti di vista e di botta e risposta "social". I sostenitori di Corsi, infatti, ricordano alla controparte che la coalizione dell’ex sindaco Caligiore vinse le Amministrative 2015 togliendo i simboli di partito, pur essendo a trazione Fratelli d’Italia, e proponendosi con lo slogan “Né destra né sinistra né affari”. Ora, dopo la riappacificazione con il gruppo dell’ex forzista Riccardo Del Brocco (Grande Ceccano), è una realtà dichiaratamente destrorsa alla luce del sostegno di Lega e, in parte della lista La mia Ceccano, Forza Italia.        

Elezioni Ceccano 2020: il riassunto delle precedenti puntate amministrative

La voglia della Piroli di una sinistra unita al comando

“Ribadiamo la nostra convinzione che un centrosinistra a Ceccano possa vincere e ben governare - dichiara la candidata sindaca sostenuta dalla sua Cives e da Partito Comunista Italiano, Possibile, Rifondazione Comunista e Verdi Europei – Abbiamo lanciato un messaggio forte a tutte le anime di un fronte, politico e civico, affinché si tornasse ad offrire una occasione di cambiamento all’elettorato ceccanese, per troppo tempo disorientato. Un’occasione non solo per realizzare una maggioranza coesa, ma anche per lavorare sul futuro, mettendo una prima pietra sulla ricostruzione di una politica vera, con la P maiuscola. Perché a differenza di qualcun altro, che vorrebbe fare il sindaco senza, noi riteniamo essenziale la “politica” in tutti i processi amministrativi. Una politica che sia di servizio al cittadino, e lontana dagli schemi dell’interesse”.

Il concetto di unità della candidata sindaca

“L’unità a cui aspiriamo non è certo un’unità a tutti i costi - precisa la stessa Piroli - Non ci interessano le alleanze fatte a tavolino sulla base di una somma di numeri, per meri scopi elettoralistici. Alleanze che hanno già dimostrato di non poter funzionare. Abbiamo chiesto una condivisione di idee e progetti per il bene della città. Oggi, più di ieri, nel quadro che si sta configurando, è palese che la nostra coalizione è l’unica alternativa credibile di governo cittadino. Un’alternativa costruita su progetti vicini alle necessità della città e dei cittadini, guidata da persone che con chiarezza esprimono le loro priorità, senza nascondersi o voler sembrare altro. Non intendiamo cadere nel tranello della svendita dei nostri ideali e delle nostre posizioni, né intendiamo ingannare gli elettori, perché crediamo che Ceccano abbia bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di prendere decisioni per il bene della città”.

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L’appello finale dell’ex segretaria dem

“Allora - conclude la sinistrorsa Emanuela Piroli - ci appelliamo agli elettori del centrosinistra perché siano loro a concretizzare questa unità con il voto e ci appelliamo ai cittadini tutti perché premino la coerenza e la trasparenza e perché votino per un cambiamento vero, per un rinnovamento ormai indispensabile. È necessaria l’apertura di una nuova stagione politico-amministrativa, e siamo noi a poter dare questa trazione di rinnovamento a Ceccano, perché ne conosciamo le priorità e siamo convinti che non si possano affrontare i processi politici con un modello standard, parlando di situazioni fuori dalla storia e dal contesto. Paragonare, ad esempio, Ceccano ad altre realtà locali, è proprio di chi non conosce la città né gli attori coinvolti in questa tornata elettorale. L’analisi politica va sempre contestualizzata, ogni città ha sue caratteristiche specifiche. Noi vinceremo con i temi e i contenuti, con l’orgoglio e il coraggio di cambiare”.

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