Elezioni Ceccano 2020, la candidata sindaca Piroli in campo con la sua “squadra”

In una nota pasticceria del comune ciociaro, la già Segretaria cittadina del PD ha presentato il proprio progetto come l’unico di centrosinistra, senza lesinare attacchi al suo ex Partito e agli avversari Caligiore e Corsi

Coalizione e sostenitori della candidata sindaca di Ceccano Emanuela Piroli

Emanuela Piroli si è candidata ufficialmente a Sindaca di Ceccano. Lo ha fatto nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 31 gennaio, presso una nota e gremita pasticceria della cittadina ciociara, da dove è partito un netto distinguo rispetto agli altri due contendenti: l'ex Primo Cittadino Roberto Caligiore e il già Presidente del Consiglio Marco Corsi, definiti “due facce della stessa medaglia, due candidati di destra legati al Senatore Massimo Ruspandini”.  

L’unica coalizione di centrosinistra è la nostra - ha voluto, poi, chiarire - E, riguardo alle indiscrezioni pretestuose di un accordo tra me e i vertici provinciali del PD per un apparentamento con Marco Corsi al ballottaggio, rispondo che non c’è alcun accordo. Non condivido la sua linea politica e le sue scelte amministrative - ha spiegato - e soprattutto noi corriamo per arrivare primi”.

Va ricordato che la segretaria dem cittadina 2017-18 Piroli fu dimissionata per volere, per dirla con le sue parole di allora, dei “capibastone del Partito”. Lo stesso PD che ora, assieme all’alleato storico PSI, sostiene la candidatura di Corsi e da cui la stessa Piroli, a scanso di equivoci, ha voluto prendere totalmente le distanze.

Alle spalle della Piroli l’emblematico slogan “Il coraggio di cambiare”, in testa la ferma certezza di concorrere per vincere e al suo fianco alcuni esponenti delle cinque liste sostenitrici: “Cives”, Partito Comunista Italiano, Possibile, Rifondazione Comunista e Verdi Europei. Inoltre, l’appoggio esterno del Sindaco 1992-94 ed ex consigliere Gianni Querqui.

“Cives”

Innanzitutto, in ordine di intervento, i tre della lista creata dalla stessa ex segretaria cittadina del PD: il “figlio d’arte” Andrea Querqui, con la sua idea di sviluppo urbano; Nicola Londino, docente informatico per ciechi assoluti, in tema di accessibilità e pratiche online per lo snellimento della Pubblica Amministrazione; Francesco Ruggiero, a favore della centralità dei giovani nella politica.

Le sinistre

Poi, alfabeticamente, i rappresentanti delle sinistre e le loro argomentazioni: Gianmarco Capogna (Possibile), promotore dei diritti sociali e civili e della candidatura di Ceccano per il Lazio Pride 2020; Colombo Massa (Verdi Europei), concentratosi su sviluppo sostenibile e ambiente; Antonella Spagnoli (Rifondazione Comunista), soffermatasi principalmente sulla questione “acqua pubblica”; infine, Tiziano Ziroli (Partito Comunista Italiano), a proposito di malasanità e disoccupazione.

Gli ospiti

Presenti tra il folto pubblico, inoltre, il Sindaco di Morolo Gino Molinari, il delegato della SPI-CGIL Guido Tomassi (Sindacato Pensionati Italiani) nonché i vertici nazionali e territoriali dell’area sinistrorsa: Ugo Moro, Antonietta Vasetti, Oreste Della Posta e Bruno Barbona (PCI); Gaetano Ambrosiano, Oriano Pizzuti e Vincenzo Del Brocco (Articolo 1-MDP); Marco Maddalena (Sinistra Italiana).  

Dalla Piroli

Lo slogan ‘Il coraggio di cambiare’ - ha premesso - contiene due concetti a me cari. Il coraggio, mio e dei gruppi che mi sostengono di avanzare una proposta in controtendenza, in una città, in cui ancora predominano i vecchi schemi di clientelismo, del favore, dei grandi elettori.

Il coraggio - ha aggiunto poi - anche di dire “no” a candidature calate dall'alto, di apparato, convergendo in una scelta che parte dal basso, da Ceccano, perché io, sono, principalmente una di voi, una cittadina, una ceccanese, con una grande passione per la politica”.

E poi, il cambiamento - ha chiuso il cerchio - Quello vero, non solo annunciato con ingannevoli slogan. Cambiamento che parte dal metodo per arrivare alla selezione della classe dirigente, mirato a mettere in campo forze nuove, motivate, competenti e disinteressate, affiancate da persone con esperienza che con lungimiranza e buon senso, si sono messe a disposizione”.

Sugli altri candidati

I miei avversari, ad oggi, sono due candidati di destra -  ha ribadito - Da una parte, Roberto Caligiore, che rappresenta la destra ufficiale, dei partiti, dopo un breve periodo "elettorale" di falso civismo. Dall'altra Marco Corsi, che ricordiamo aver amministrato con Caligiore per l'intera legislatura, condividendone tutte le scelte politiche e le campagne elettorali, salvo poi farlo cadere a pochi mesi dalla fine del mandato. Quindi - è andata avanti - è inutile lo sforzo di qualche partito alleato di Corsi, o quel che resta di PD e PSI, di farlo passare come un civico moderato”.

Sui “grandi elettori”

Rispetto ai detentori dei solitamente decisivi pacchetti dei voti, ecco il Piroli-Pensiero: “Non ci preoccupano i "grandi elettori", i numeri alti millantati dagli altri, consapevoli che tutto si può ribaltare rispetto al 2015. I nostri consensi vogliamo sudarceli, meritarceli, conquistarli, presentando l'unica alternativa vera e valida a chi si sta ripresentando sfacciatamente, dopo aver già male amministrato, promettendo di nuovo grandi imprese e lavoro per tutti. Peccato che in questi 5 anni non si contino risultati. E mi riferisco a tutti e due i miei competitor”.

Le promesse

Prometto - ha assicurato Emanuela Piroli - ascolto, vicinanza, presenza e impegno incondizionato per migliorare la qualità di vita dei cittadini, prometto di avere cura della mia città, di valorizzarla, di sostenere con coraggio, determinazione ed autorevolezza  le battaglie più importanti, dall'ambiente alla gestione pubblica del servizio idrico integrato, dal miglioramento dei servizi allo sviluppo economico, e lo farò accanto alle associazioni e alle categorie già impegnate e coinvolte in questi processi”.

Sulla contesa “Smart City”

Ceccano - ha detto a riguardo - ha bisogno di persone e politiche in grado di animare speranza e fiducia nel futuro. Altro che “Smart City”, tema su cui si stanno accapigliando da giorni. Prima di pensare alla “Smart City”, pensiamo almeno a realizzare una città che sia degna di questo nome, quindi una città normale, in termini di servizi, sicurezza, salute pubblica, inclusività e tanto altro”.

Si è riferita al fatto che la “Grande Ceccano” di Riccardo Del Brocco, sostenitrice di Caligiore e fortemente critica verso il progetto “Grande Capoluogo” a cui si è aperto Corsi, ha accusato quest’ultimo di “plagio” nell’utilizzo del concetto di “città intelligente” in campagna elettorale. Le ragioni del “no” alla città intercomunale sono emerse anche durante il convegno “Ceccano 4.0 - La Città che ‘Grande Ceccano’ immagina”, tenuto quasi in contemporanea con l’evento piroliano.

Sul recente passato

“Ci proponiamo di aggregare le energie, le competenze e le intelligenze necessarie per rimediare al fallimento della amministrazione Caligiore-Corsi. Fallimento che è sotto gli occhi di tutti. Una parentesi buia che noi intendiamo chiudere per sempre. Ci lascia una città fantasma, una città dormitorio, abbandonata al degrado urbanistico e sociale, nonostante le grandi potenzialità”.

Secondo la Piroli, infatti, l’ex Sindaco Caligiorenon si è preso cura della città e dei cittadini - ritiene - Non c’è stato impegno nella normale amministrazione, nell’ordinario, figuriamoci nello straordinario. Caligiore è stato concentrato fin dai primi mesi del suo mandato a risolvere inevitabili e ripetute crisi di maggioranza, che hanno immobilizzato l'attività amministrativa”.

Su ambiente e salute

Due temi che non possono prescindere l’uno dall’altro - ha concluso la candidata sindaca Piroli - e che saranno la nostra priorità”. Tra gli obiettivi in campo ambientale, che tratterà più dettagliatamente nei prossimi appuntamenti pubblici, ha garantito un controllo serrato in relazione a azioni di bonifica della Valle del Sacco, sversamenti nel fiume, funzionamento del depuratore ASI e inquinamento odorigeno, ossia l’ormai annosa questione della “puzza” che soffoca Ceccano.  

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A ruota, in tema sanitario, la richiesta di potenziamento della Casa della Salute, a livello di assistenza domiciliare, consultorio, radiologia e degenza infermieristica), nonché la “battaglia” per l’istituzione di un Centro di prevenzione oncologica e il ritorno del Pronto Soccorso in città. Parola di medico quella dell’endocrinologa che punta a salire sullo scranno più alto del comunale Palazzo Antonelli.       

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