Ceccano, “Stai muta” a un'insegnante. Accuse di sessismo al candidato consigliere della Lega Bronzi

A condannare il commento social del sostenitore di Caligiore, poi rimosso, l'aspirante sindaca Piroli, l'alleata Mariella Carlini e, in quota Corsi, il PD. Lanciato, prima delle repliche di leghisti e Bianchini, l'hashtag #iononstomuta

A finire nell’occhio del ciclone, con tanto di accuse di sessismo a suo carico, è il candidato consigliere della Lega Ceccano Pasquale Bronzi, sostenitore della ricandidatura a sindaco di Roberto Caligiore. Così il dirigente del Carroccio fabraterno, nel corso di uno dei tanti e spesso infuocati dibattiti social che precedono le Elezioni Amministrative 2020, nei confronti di F.B., insegnante della cittadina ciociara: “Stai muta - ha scritto su Facebook - Non puoi giudicare ciò che non conosci. Cosa ci entra chi amministra le regioni e Salvini nel mio pensiero?”. Un commento scattato all'interno di una discussione partita dal recente caso di Coronavirus confermato dal Commissario straordinario Giuseppe Ranieri per poi arrivare fino alla sanità lombarda. 

++ Articolo aggiornato alle 18.30 ++

Il commento social del candidato consigliere della Lega Pasquale Bronzi-2

L’insegnante F.B.: “Siccome ho osato fare delle obiezioni...”

Questo il successivo post della diretta interessata, F.B.: “Ho risposto sotto un post pubblicato da una mia amica - ha raccontato nella serata di ieri, lunedì 6 luglio - Si parlava del caso di Covid a Ceccano, e un tizio, tra l’altro candidato alle prossime Amministrative, blaterava, come è solito fare, mettendo dentro il suo discorso un po’ di tutto! Io non ho resistito e ho risposto. Siccome ho osato fare delle obiezioni, la persona in questione mi ha scritto: ‘Stai muta!’”.

“Io sono una signora e il nome del tizio in questione non lo rendo noto - ha precisato poi - Non so se si è reso conto della cafonata ma non credo, visto che non ho ricevuto scuse. Comunque forse questo paese merita qualcosina in più che un futuro amministratore che cerca di ammutolire i suoi interlocutori quando non sa più come argomentare!”.

L’amica di cui parla F.B. è la maestra Mariella Carlini, candidata consigliera a sostegno dell’aspirante sindaca Emanuela Piroli, scagliatasi ora contro l’esponente leghista assieme a quest’ultima e al PD Ceccano, in corsa alle prossime Comunali al fianco di Marco Corsi. Nel frattempo, è stato già lanciato l’hashtag #iononstomuta, che già cominciato a prendere piede sul più noto social network ed è stato già condiviso dalle altre due.    

Carlini: “Chiedo a tutte le donne di condividere l'hashtag”

A ruota il post di Mariella Carlini: “Chi mi conosce sa esattamente come sono fatta e quali sono le cose importanti per me, ad esempio i diritti delle donne. Chiedo a tutte le donne di condividere questo hashtag e di dimenticare la mia posizione politica. Non mi interessa sapere chi e quanti mi voteranno, ho superato questo aspetto. Guardatemi semplicemente come una Donna che vuole rispetto così come lo vogliono F.B.tutte le donne del mondo. Ricordate di me solo questo: #iononstomuta. Un abbraccio a tutte le donne del mondo. No alla sottomissione, no alle offese, no ad ogni forma di violenza”.   

Piroli: “Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato”

Infine, la candidata sindaca Emanuela Piroli: “Ceccano non è un paese per donne - esordisce - L’ennesima dimostrazione in una intimidazione rivolta ad alcune di noi da un esponente della Lega, candidato nella coalizione di Roberto Caligiore. “Tu stai muta”! Classica impostazione maschilista di una certa destra, da cui bisogna prendere le distanze, e chiedo al candidato sindaco di questa coalizione di dissociarsi”.

“È necessaria una presa di posizione forte contro questi atteggiamenti, che vanno stigmatizzati. Quello “stai muta” rivolto ad una sola di noi, è come se fosse stato rivolto a tutte le donne di Ceccano. Al di là dell’aggressione verbale, ancor più grave è il voler sminuire dei ragionamenti, in quanto espressi da una donna, un tentativo di limitarne la libertà, che inorridisce”.

“Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato, ma ci sono dei precedenti, alcuni molto gravi. Tra questi ricordiamo la frase pronunciata in consiglio comunale, il 23 dicembre 2017, da un consigliere di maggioranza (Angelo Macciomei, ndr), ora anch’esso esponente della Lega, contro la consigliera di minoranza Manuela Maliziola: ‘Stamattina, qualcuno, che aveva qualche mestruazione...’".

“Frase che destò il riso di molti presenti e da cui, nessuno della precedente amministrazione prese le distanze. Chi tace acconsente. E a chi ha taciuto allora e, forse, oggi parlerà, dico che non si può essere contro questo modo di fare a fasi alterne, solo per convenienza. Uniamoci tutte e tutti in questa battaglia di civiltà e parità di genere. Io ci sono, come ci sono sempre stata!”.

Si riferisce al fatto che l’ex Presidente del Consiglio Corsi evitò di commentare la spiacevole vicenda riguardante lo stesso Macciomei, che ai tempi dell’Amministrazione Caligiore era nel gruppo consiliare di maggioranza della sua “Noi per Ceccano”. Poi è salito sul Carroccio assieme all'ex assessore comunale alla cultura Stefano Gizzi e, per l'appunto, al candidato consigliere Pasquale Bronzi

Bronzi: "Non volevo offendere nessuna donna"

Così, in una nota inviata alla redazione di FrosinoneToday.it a seguito della pubblicazione del presente articolo, il candidato consigliere della Lega Pasquale Bronzi: "Io non volevo offendere nessuno ma bensì solo dire 'Stai muta che non conosci la verità sulla sanità lombarda'. Non volevo offendere nessuna donna, tanto che la signora F.B., l'insegnante, è una mia amica. Mi sono chiarito con lei tanto che ho fatto anche un post taggandola. Mi dispiace che ancora una volta la sinistra ceccanese cerchi di infamare persone oneste e lavoratrici con famiglia al seguito. Io e F.B. siamo entrambi consapevoli che non volevo offendere nessuna donna". 

Bianchini: "Perché la reazione non c'è quando è una donna di destra ad essere insultata?"

Rispetto alla vicenda riguardante il leghista Bronzi, interviene anche l'ex consigliera comunale Ginevra Bianchini, candidatasi nuovamente nella lista Caligiore Sindaco "Ho personalmente vissuto anni di attacchi di ogni genere e tipo - premette - Sono stata accusata di qualsiasi cosa per il semplice fatto di essere donna, giovane e impegnata in politica, cose che ancora non sembrano andare d’accordo".

"Prendo le distanze da ogni atteggiamento sessista, offensivo e aggressivo qualunque esso sia - continua - Sono però profondamente amareggiata perché tutta la levata di scudi che c’è stata oggi per uno “stai zitta” non c’è mai stata quando io e tante amiche e colleghe siamo state trattate migliaia di volte peggio. E lo siamo ancora. Non vuole questo mio passaggio essere una giustificazione, perché non condivido in nessun modo questo tipo di espressioni, ma vuole essere una riflessione più generale". 

"Perché la reazione non c’è quando è una donna di destra ad essere insultata e denigrata? - si chiede e domanda retoricamente - Ancor meno posso accettare le distinzioni di parte, ancor meno posso tollerare che una frase inopportuna voglia diventare un argomento di campagna elettorale per una parte della politica fabraterna. Perché per le donne e in difesa di esse, o si è sempre presenti, o diventa tutto privo di senso. #iononstomuta, ma non fatelo neanche voi".

PD Ceccano: "Un'offesa a tutte le donne ceccanesi"

Non manca, poi, il comunicato del circolo cittadino del PD, che scenderà in campo a sostegno di Corsi con la lista civica "Democratici per Ceccano": "Incredibile e inaccettabile il registro di comunicazione e il livello a cui la destra locale vorrebbe portare il confronto politico e democratico a Ceccano - criticano - Un esponente della Lega che liquida il commento di una donna con "Stai Muta" ci indigna e ci fa riflettere sul tentativo di ridurre il confronto e il contributo delle donne".

"Questa destra ceccanese, nostalgica del passato, che pensa di far tornare le donne chiuse tra le pareti domestiche senza nemmeno la possibilità di discutere le loro idee ci ricorda i vecchi modelli del ventennio fascista. Questa offesa rivolta a una donna la sentiamo come una offesa a tutte le donne ceccanesi!". 

"Il Circolo di Ceccano del Partito Democratico condanna fermamente il gesto e si rivolge a tutta la comunità invitandola a non tacere davanti a questi atti fortemente discriminatori. Proprio a Ceccano le donne sono state capaci di far sentire la loro voce già nel periodo delle lotte contadine dando vita alla prima lega femminile contadine nel Lazio diretta da Elena Giudice nel lontano 1912".

"Ricordiamo alla comunità civile e politica tutta che questa è stata Terra di lotta per i diritti, promossi proprio dalle donne, come lo sciopero delle Tabacchine a Ceccano che fu tra i primi in Italia. E ancora, le migliaia di donne impegnate nel mondo del lavoro nelle realtà produttive territoriali che hanno contribuito a cambiarne il volto la mentalità: Annunziata, Snia, Klopman, Tesit, all'interno delle grandi strutture Ospedaliere".

"Le Donne del Partito Democratico non solo non stanno mute ma continuano a impegnarsi tutti i giorni per la promozione della cultura di genere e dei diritti delle donne; tra le battaglie vinte ricordiamo il successo recente dell’approvazione della Legge Regionale n.131 del 19 Marzo 2019 'Interventi di prevenzione e sostegno in materia di diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti', prima firmataria Sara Battisti, approvata all’Unanimità dal Consiglio regionale, una conquista di civiltà. Lotte per i diritti, di solidarietà ed emancipazione femminile. La Destra non zittirà le Donne, se ne faccia una ragione!". 

Lega Ceccano: "Uno sconcertante sciacallaggio politico da parte di esponenti di sinistra"

In merito alle ultime polemiche il Coordinamento comunale della Lega Salvini - Ceccano, infine, comunica quanto segue: "Siamo costretti ad evidenziare uno sconcertante sciacalaggio politico da parte di esponenti di sinistra che riescono a speculare senza alcuno scrupolo, costruendo un Castello di carte su una frase certamente infelice, ma inserita in un momento di accesa discussione".

"È davvero avvilente dover constatare questa vergognosa speculazione che è capace di tutto e trascina una frase in un vortice in cui le prediche moraleggianti di una sinistra ipocrita servono a coprire una totale assenza di contenuti sui temi amministrativi. La Lega Salvini non solo ha sempre avuto il massimo rispetto delle donne, ma in politica non ha fatto come il centrosinistra ceccanese che pur di penalizzare la donna Emanuela Piroli ha preferito candidare il traditore politico dell'Amministrazione Caligiore".

"Quindi non accettiamo lezioni da una sinistra che attua faide terribili contro le donne in politica. Con la Lega Salvini, le donne sono in prima fila e candidate ai prestigiosi ruoli della Presidenza di Regione, come Susanna Ceccardi in Toscana. Ed anche in Provincia di Frosinone la Lega Salvini può dare lezione di assoluto rispetto delle donne e di piena valorizzazione del loro ruolo, con l'esempio di una donna ottimamente impegnata in politica, come l'On. Francesca Gerardi. Alle crisi di isteria politica di chi non avendo argomenti vuole creare dal nulla un caso, rispondiamo con la nostra serena attività giornaliera di rispetto delle donne e di azione politica in favore dei territori".

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