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Intervista al democrat

Orfini in Ciociaria: "In tanti posti non avevano mai visto un parlamentare"

Intervista a Matteo Orfini, candidato capolista del Pd nei collegi plurinominali di Frosinone - Sora e Cassino - Terracina. Partecipa al tour elettorale 'Strada per strada' con "persone perbene". E assicura: "I ciociari possono abituarsi, mi vedranno spesso"

L'ultima volta era stato eletto deputato in un collegio proporzionale capitolino. Stavolta il Pd lo ha schierato come capolista nei plurinominali di Frosinone-Sora e Cassino-Terracina. Matteo Orfini, già presidente del Partito democratico, si candida per la prima volta nella provincia di Frosinone.

Anche lui è stato "vittima" del taglio dei parlamentari, che tanto ha avversato prima del referendum decisivo con il suo voto ribelle in aula. Di conseguenza è venuto meno un collegio, in posizione eleggibile, per la federazione provinciale del Pd. 

Nel corso del tour elettorale del Pd in Ciociaria, "Strada per strada", Orfini racconta di aver sentito dire in tanti posti che "un parlamentare non lo avevano mai visto". A tal proposito, all'attenzione dei suoi elettori, assicura: "Possono abituarsi perché mi vedranno spesso nei prossimi cinque anni". 

Oltre due anni fa il voto contrario, suo e della sua corrente, al taglio dei parlamentari. Lei ha dichiarato che il sì è "il trionfo del populismo e l’umiliazione della politica". La politica sarà umiliata alle Elezioni 2022?

"Rivendico quella frase e quella scelta di dissenso: penso che oggi molti si rendano conto di quanto il Parlamento sarà indebolito per quel taglio senza senso. Molti territori faticheranno ad essere rappresentati, altri addirittura non lo saranno proprio. Alla fine il prezzo di quella scelta populista lo pagheranno i cittadini, e non è giusto". 

Lei, romano e tra i big del Pd nazionale e capitolino, viene candidato nei collegi plurinominali di Frosinone-Sora e Cassino-Terracina. Come intende rappresentare il Lazio meridionale, un territorio non propriamente suo?

"Sono un dirigente nazionale del Pd, è vero. Ma prima ancora lo sono stato di questa regione che conosco bene e della quale mi occupo politicamente da quando sono ragazzo. Le province di Latina e Frosinone hanno sicuramente dei problemi, ma sono ricche di potenzialità non sempre espresse. E questo accade anche per la debolezza della rappresentanza parlamentare di queste terre. Proverò a colmare questa lacuna storica col mio impegno, con la presenza costante e mettendo a disposizione di questo territorio tutto il peso politico di cui dispongo".

Tra indagini e inchieste mediatiche, il Pd ciociaro non è mai stato così tanto nell’occhio del ciclone come ora. Lei cosa pensa della federazione provinciale del Pd Frosinone?

"Che è un partito vero, serio, fatto da persone perbene. Tanti militanti, sindaci, amministratori insieme ai quali stiamo battendo palmo a palmo la provincia dal 20 agosto, senza mai fermarci. Non consentirò alle impresentabili destre di questa provincia di continuare ad aggredire la nostra comunità con polemiche pretestuose e strumentali". 

Sta girando tutti i comuni di Frusinate, Sorano e Cassinate. Come la stanno accogliendo i cittadini?

"Bene. C'è voglia di confrontarsi, anche in chi non ci voterà. I problemi sono tanti, a cominciare dal caro bollette e le soluzioni sono attese con grande urgenza. Credo che sia apprezzato il tentativo che sto facendo di cercare il confronto con tutti, anche con chi vive nei comuni più piccoli e lontani. Spesso mi dicono 'qui un parlamentare non lo avevamo mai visto'. Io gli rispondo di abituarsi perché mi vedranno spesso nei prossimi 5 anni". 

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