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Martedì, 5 Luglio 2022
La replica a distanza della Petricca

Medici di famiglia: “Niente cultura del no? Gelmini rassicuri famiglie di morti e malati della Valle del Sacco”

Alla ministra agli Affari regionali, avversa alla “caccia alle streghe” nei Sin, replica a distanza la responsabile scientifica dell’associazione per l'ambiente di Frosinone e provincia, nonché candidata con la Lista Ottaviani per Mastrangeli sindaco (centrodestra)

Teresa Petricca, candidata alle Elezioni 2022 di Frosinone nella Lista Ottaviani con Giovambattista Martino per Mastrangeli sindaco, critica la ministra agli Affari regionali Mariastella Gelmini a nome dei Medici di famiglia per l’ambiente. A scatenare la replica a distanza le esternazioni in occasione dell’assemblea degli industriali, contro la “cultura del no” nei Siti di interesse nazionale.

Parole che fanno seguito alla controversa richiesta di sospensione del Sin della Valle del Sacco, avanzata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti dopo l’esplosione del Caso Catalent.

A margine della stessa il botta e risposta tra il governatore del Pd e la sottosegretaria ciociara alla Transizione ecologica Ilaria Fontana, contraria con il M5S alla decisione di lasciare nel Sin esclusivamente le zone ripariali. Non è mancato il commento negativo della consigliera comunale uscente Alessandra Sardellitti, capolista di Azione per Vicano sindaco.

Petricca: “Chiacchiere di convenienza argomentale”

“A proposito dell'argomento ‘cultura del no’, che implode questi giorni sulla stampa dopo la tragica dichiarazione zingarettiana relativa la non considerazione del SIN da parte del governatore del Lazio - esordisce la pneumologa e candidata consigliera Petricca - la Ministra agli affari regionali Maria Stella Gelmini, in sede di assemblea degli industriali, ha affermato che ‘non possiamo continuare con la politica del no, che ogni opportunità si trasforma in una caccia alle streghe, la cultura del no non favorisce un approccio costruttivo’”.

“Oltre le chiacchiere di convenienza argomentale, la Ministra è in grado di rassicurare le famiglie dei morti e dei malati della Valle del Sacco sulla non pericolosità della condizione sanitaria del territorio, che mai ha goduto di un piano epidemiologico ed un registro tumori a conferma o smentita? - si chiede e domanda - Gelmini che si appella al ‘coraggio dell’impopolarità’ per cancellare il problema del SIN e che addirittura raccomanda anche alla politica locale, riportandosi alla frase di Don Abbondio di fronte al Cardinale Borromeo ‘Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’”.

“Ministra, un po’ di riflessione senza malafede. Non si adagi sull’onda emotiva del momento. Il coraggio non è quello da lei erroneamente invocato, ma quello dei pazienti spesso consapevoli di essere condannati a morte, quello della presa di coscienza dell’infertilità da parte di giovani coppie o quello delle madri che piangono i figli in un territorio vilipeso da una politica indegna e da sempre resa sorda e cieca dalla superficialità e dall’impreparazione”.

La frecciata: “La burocrazia? Si mostra rapida”

“Apprenda in questo momento che, nella Valle del Sacco, non ci vuole coraggio per eliminare la burocrazia quando quest’ultima riguarda i rifiuti (biodigestori, inceneritori e discariche) poiché in tali casi la burocrazia si mostra rapida e favorente nei confronti di progetti vaghi ed approssimativi, tanto che il Biodigestore di Frosinone, non è bloccato da due anni per burocrazia ma per grossolane ed incoerenti carenze progettuali”.

“Il progetto, che prevede 8 unità lavorative a fronte di un alto impatto inquinante in un territorio a riconosciuta ed innegabile pressione ambientale, è fermo nonostante tutta la disponibilità burocratica immaginabile di cui ha goduto, oltre tutte le facilitazioni procedurali concesse aldilà di ogni apparente limite, ma non trova le autorizzazioni a causa di proprie lacune forse incolmabili”.

“Ministra, invece di invocare coraggio ad un ente regionale che mostra la massima disponibilità nei confronti dell’imprenditoria dell’immondizia, si adiri per lo scempio perpetrato continuativamente al territorio della Valle del Sacco, dove sembrano convergere le peggiori sinergie. Il governo come la Regione. Gelmini come Zingaretti. E la salute della gente??? Argomento superato ed obsoleto. No alle malattie! Pretendiamo la cultura del rispetto”.

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