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Mercoledì, 24 Aprile 2024
In corsa da Roccasecca / Roccasecca

Provinciali, 12 sindaci per Sacco presidente: "Niente inciucio"

Dodici amministrazioni comunali del Cassinate sostengono la sua candidatura alla presidenza della Provincia di Frosinone. Però lui, il sindaco di Roccasecca, mette in chiaro: "Ci sto, ma solo se si vuole scrivere una storia diversa"

Dopo lo scatto in avanti del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, fortemente contestato da Fratelli d’Italia, arriva anche quello di Giuseppe Sacco, primo cittadino di Roccasecca. Si candiderà alla presidenza della Provincia, per ora sostenuto da dodici sindaci del Cassinate, ma a una condizione: “Per scrivere una storia diversa”.

Una storia diversa che, secondo il fieramente civico Sacco, deve essere scritta senza accordi sottobanco: “L’inciucio lo lascio ad altri, a quelli che in questi giorni hanno fatto il mio nome in modo improprio e senza che nessuno lo avesse richiesto”. Si riferisce soprattutto alla convergenza traversale sul suo nome da parte di Pensare democratico, corrente maggioritaria provinciale del Pd, nonché di Fratelli d’Italia e Forza Italia. A quanto pare senza il suo coinvolgimento diretto. 

Nel mentre il sindaco di Cassino Enzo Salera, spalleggiato anche dal presidente uscente del Pd Antonio Pompeo - leader della corrente minoritaria Base riformista - aveva riunito i sindaci del Pd e di centrosinistra per trovare una quadra su un altro potenziale candidato: il sindaco di Sora Luca Di Stefano, il più giovane della provincia con i suoi 32 anni. La risposta del resto del Cassinate è stata invece in gran parte a favore di Sacco.

A suo favore i sindaci Anselmo Rotondo (Pontecorvo), Gioacchino Ferdinandi (Piedimonte San Germano), Roberto Angelosanto (Sant'Elia Fiumerapido), Libero Mazzaroppi (Aquino), Gianni Fantaccione (Castrocielo), Paolo Fallone (San Giovanni Incarico), Antonio Iannarelli (Villa Santa Lucia), Nadia Bucci (San Vittore del Lazio), Benedetto Cardillo (Ausonia), Bernardino Donfrancesco (Colfelice), Valentina Cambone (Colle San Magno) e Francesco Piccirilli (Falvaterra).

Discarica, Green Valley, Cultura: Sacco si candida

Nel curriculum politico di Sacco, rieletto sindaco con la percentuale record dell’89% - tra i più votati d’Italia – spicca la battaglia per la chiusura della discarica di Roccasecca, serrata fino a nuove disposizioni tra le grane giudiziarie del proprietario, ma anche il progetto della Green Valley: la piantumazione di canapa industriale per la bonifica dei terreni industriali e la produzione di bioplastiche e biomasse. Non da meno la candidatura di Roccasecca a capitale italiana della cultura.   

“Non mi sono mai defilato difronte alle sfide, soprattutto quando hanno riguardato il mio territorio, il suo futuro, le sue prospettive di crescita e di sviluppo - dichiara ora il sindaco Sacco - In passato credo di averne affrontate tante, anche più grandi e difficili, sempre in punta di piedi, ma con forza e determinazione. Perciò rispondo presente all’invito che mi stanno rivolgendo tanti colleghi sindaci e amministratori per essere della partita nelle elezioni per la presidenza della Provincia di Frosinone”.

Il sindaco di Roccasecca: "Gli inciuci li lascio ad altri"

In questi giorni era rimasto in silenzio, mentre il suo nome continuava a circolare insistentemente. Sacco tiene a mettere in chiaro che “la disponibilità alla candidatura nasce dal basso, e coinvolge il ragionamento su cosa vuole essere il territorio stesso nei prossimi anni. Nasce da quello che sto cercando di fare come sindaco di Roccasecca: dall’attenzione all’ambiente, all’economia circolare, dalla valorizzazione della cultura e delle nostre migliori tradizioni, rompendo schemi consolidati e ormai sorpassati nei fatti, e dai fatti bocciati”.

Invita allora a rompere gli schemi e a valorizzare l’intero territorio: “Dal capoluogo a quelle più periferiche, dai grandi comuni ai borghi più piccoli, spesso apprezzati per bellezza, storia e tradizione”. Anche al suo nome è stata accostata la parola “inciucio”. Non ci sta: “Sono un civico e resto civico e lo dimostra la proposta che parte in modo trasversale. L’inciucio lo lascio ad altri, a quelli che in questi giorni hanno fatto il mio nome in modo improprio e senza che nessuno lo avesse richiesto”.

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