Potenziate le strutture dei centri antiviolenza in Ciociaria

La candidata dem Barbara Caparrelli plaude alle misure adottate dalla Regione contro la violenza di genere

“I centri antiviolenza sono il primo avamposto utile per difendersi e i primi alleati delle donne. Siamo sulla buona strada, la Regione Lazio sta dimostrando grande attenzione al tema, grazie all'erogazione di oltre 300mila euro destinati al potenziamento delle strutture sul nostro territorio e alla creazione di un'altra totalmente nuova”. Lo riferisce Barbara Caparrelli, candidata Dem alle prossime Regionali, all'indomani della notizia relativa allo stanziamento di ulteriori risorse volte ad arginare il preoccupante fenomeno in Ciociaria".

Segnale importante

“E' un segnale importante verso queste strutture spesso sotto finanziate, ma che svolgono invece un ruolo delicato ai fini del contrasto alla sopraffazione fisica, psicologica, economica e sessuale - spiega Caparrelli - Secondo i dati Istat, una donna su 5 è vittima di abusi e 4 su 10 di vessazioni psicologiche. Sono i partner e gli ex, i principali autori della violenza di genere per il 13,6% delle donne oltre i 16 anni: neppure la gravidanza frena, nel 7,5% dei casi ne è anzi la causa scatenante.

Prevenire il sommerso

 Il grande lavoro che stiamo facendo per diffondere la cultura delle pari opportunità non basta, dobbiamo impegnarci di più e meglio sulla prevenzione e sul sommerso. Intendo dunque riservare particolare attenzione ai corsi che organizzano per le operatrici dei centri e dare il mio personale contributo perché venga potenziata la rete tra gli psicologi, gli avvocati e gli assistenti sociali.

La vita è un valore prezioso

Sarò vicina ai dirigenti scolastici e al corpo docente per avviare campagne di sensibilizzazione all'educazione dei piccoli e al sostegno degli adolescenti, affinché riconoscano i segni delle relazioni negative nella coppia - prosegue Caparrelli – Esiste un legame comprovato tra fenomeni subiti da piccoli e comportamento da adulti, così come sono innegabili le pesanti ricadute del costo della violenza domestica sul sistema sanitario. Costi che vanno dalla medicazione di ferite, ricoveri e traumi, fino a conseguenze a lungo termine quali alcolismo, tossicomania, depressioni, assenze dal lavoro. La vita ha un valore prezioso, bisogna partire dall'autostima e dal coraggio”.

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