Elezioni Sora

Elezioni Sora 2021, Ruggeri ritira la candidatura a sindaco e il centrodestra cerca ancora il rimpiazzo

Dopo esser stato scaricato dalla coalizione destrorsa, l’oculista molla e attacca la "mala politica". L’imprenditore edile La Rocca, intanto, non accetta di scendere in campo in rappresentanza di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Coraggio Italia

Ormai era nell’aria: Giuseppe Ruggeri ritira la sua candidatura a sindaco in occasione delle elezioni amministrative 2021 di Sora. Scaricato definitivamente dal centrodestra, compresi i Fratelli d’Italia che lo avevano indicato in rappresentanza della coalizione, l’oculista ha deciso di non scendere in campo nemmeno come civico e si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa.

A pochi giorni dalla presentazione delle liste, al netto della raccolta delle apposite firme, Lega, FdI, Forza Italia e Coraggio Italia restano ancora senza un candidato. Pareva concreta la pista che portava al nome di Alberto La Rocca, imprenditore edile, ma quest’ultimo ha rifiutato la corsa allo scranno più alto del Comune volsco.

Ad oggi restano sicuri gli altri cinque competitor: il primo cittadino uscente Roberto De Donatis (civico), Valeria Di Folco (M5S), Luca Di Stefano (civico), Maria Paola Gemmiti (Pd e liste civiche) ed Eugenia Tersigni (civica). Il sesto concorrente, sempre se si riuscirà nuovamente a convergere su un unico nome, dovrà indicarlo a stretto giro il centrodestra. 

La lettera del ritirato Ruggeri

"Non vivo e non ho mai vissuto di politica, e non ho mai chiesto di essere io il candidato Sindaco unitario di alcun schieramento politico - premette Giuseppe Ruggeri - Ho accettato l'invito dalle forze del centrodestra, parte politica di cui condivido gli ideali da sempre. Per questo, ed in nome della politica vera in cui nonostante le vicende di questi giorni ho ancora fiducia, ho ritenuto fondamentale che tutte le forze del centro destra appoggiassero la mia candidatura con l'ausilio di forze civiche che comunque condividessero gli ideali identitari dello schieramento che avrei dovuto rappresentare come candidato Sindaco”.

“La mia disponibilità, diversamente da quanto faziosamente insinuato è stata da subito totale, come sarebbe stato incondizionato e proficuo il mio impegno da primo cittadino di una città nella quale vivo da sempre e svolgo da oltre 30 anni la professione di medico - tiene poi a precisare - La mia onestà intellettuale non mi avrebbe mai potuto far immaginare che la mia disponibilità fosse poi stata data in pasto alla mala politica che vive di intrighi, trattative di partito e pseudo tatticismi.  Modi di fare, pensare, operare che non mi appartengono ed è per questo allora che lascio spazio a chi questo stile lo sente suo e lo vive tutti i giorni”.

“Mi rammarico che Sora e i sorani, quelli che credono ancora credono alla politica messa a servizio del bene comune in questi giorni abbiano dovuto assistere a teatrini poco seri, e di cui io mi ritengo vittima sacrificale - conclude - Da parte mia c'è la soddisfazione di aver voluto provare a scardinare logiche che purtroppo, constato con dolore, sono troppo radicare nella mente e nei comportamenti di persone che giocano alla politica sulla testa delle persone. La mia professione di medico mi ha insegnato che il bene delle persone è sovrano ed è in questo modo che continuerò a spendermi e a dedicarmi alla mia professione e contestualmente alla mia gente.

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