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Martedì, 23 Aprile 2024
Politica

Elly Schlein: una scossa per il partito che vede protagonisti anche i giovani ciociari

Iula (Segretario GD Frosinone): "una vittoria che ha ribaltato le previsioni e che fa ben sperare"

A ridosso delle votazioni nei circoli, conclusesi lo scorso 19 febbraio, il segretario provinciale del PD, Luca Fantini, si era espresso entusiasta per il dato dei votanti nella Provincia e ne auspicava uno simile, se non superiore, per il match finale tra la Schlein e Bonaccini. Il risultato? L’affluenza c’è stata ma solo se si pensa che le aspettative erano al minimo: i 9.150 votanti sono stati meno della metà del dato peggiore che il Pd aveva raggiunto in precedenza (quello del 2012). 

Gli sconfitti e i vinti 

I big della Provincia, De Angelis e Pompeo, possono comunque ritenersi soddisfatti, in una piccola parte, in quanto il “comunista emiliano” si è confermato il favorito con 5394 voti (59, 18%) seguito dalla Schlein con 3720 voti (40,82%) nel territorio frusinate. 

“È stata una bella giornata per la democrazia. A Frosinone si è imposto Stefano Bonaccini, ma in Italia ha vinto Elly Schlein. Un voto con il quale è stata riconosciuta la forza della proposta di Elly Schlein, vista sicuramente come una donna in grado di portare una ventata di freschezza in un partito che aveva bisogno di novità e di cambiamento. E una donna alla guida del Partito Democratico è un bel segnale per il Paese”, ha detto il capo del PD ciociaro Francesco De Angelis. 

Più preoccupata è parsa la neo eletta al consiglio regionale Sara Battisti, così in una nota alla redazione: “il mio primo augurio è che sappia tenere unito il PD e che tenga conto delle battaglie politiche che il popolo che si è mobilitato per votarla si aspetta. Abbiamo bisogno di un partito che non parli di se stesso, ma che rappresenti le cittadine e i cittadini che chiedono di avere pari opportunità per realizzare i propri percorsi di vita. Spero che tenga conto della generosità e delle parole d’ordine di Stefano Bonaccini, che ho sostenuto e che ringrazio, anche per lo stile che ha dimostrato in questa campagna congressuale”. 

Perché, che piaccia o meno, l’elettorato dei gazebo ha favorito una politica giovanile, nuova, contro l’establishment antirenziano, ribaltando il voto degli iscritti che aveva preferito Bonaccini. 

La differenza l’hanno fatta, dunque, i giovanissimi che, assieme alla neo eletta italo-americana,  oggi esultano per un PD rinnovato. “Grande risultato alle primarie del Partito Democratico in provincia di Frosinone per Elly Schlein, grande partecipazione ma soprattutto grande entusiasmo da parte dei tanti giovani che hanno creduto in queste elezioni e sono venuti a votare”, dichiara Massimiliano Iula, segretario provinciale di Giovani Democratici Frosinone. 

Quest’ultimo ha risposto ad alcune domande per la redazione.

Come interpretate la vittoria di Elly Schlein in virtù dell’estrazione dei votanti? Ovvero, ai circoli - dunque tra gli iscritti - la vittoria di Bonaccini era data per certa. A ribaltare il risultato, invece, sono stati i non iscritti al Partito. 

Sicuramente è stata una vittoria che ha ribaltato le previsioni date dai voti dei circoli, noi ragazze e ragazzi del Pd abbiamo sostenuto Schlein anche per questo: in lei abbiamo visto la possibilità di coinvolgere e far partecipare quelle persone che dalla politica si sono sentite escluse, che nel Pd cercavano un riferimento a sinistra e fino a ieri non l’avevano trovato. Credo che sul risultato della consultazione uscita dai gazebo dobbiamo riflettere molto, pensando al grande astensionismo alle urne nel Paese per le elezioni politiche e le regionali. 

Questo risultato dimostra che le persone sono consapevoli di quello che succede nel Pd e scelgono di mobilitarsi solo quando si sentono davvero rappresentate, viceversa scelgono l’astensione. Da Elly Schlein ricominciamo a riacquistare quella fiducia, insieme a lei tornino ad ascoltare gli elettori che in noi hanno voluto credere.

Dunque, in chiave futura, andrebbe rivisto il tesseramento? La vittoria della Schlein potrebbe minare la voglia di iscriversi al Partito? Oppure ritenete che la sua vittoria porterà ad iscriversi al PD una larga fetta di “elettorato Schlein”?

La linea è piuttosto chiara: il Partito, con Schlein, si sposta più a sinistra. C’è voglia di radicalita, quella buona, giusta, vicina agli ultimi. Questa vittoria da sola però non basta, conosciamo tanti casi di persone che non votano Pd da anni e si sono presentate alle primarie con la speranza di cambiamento. Questa fiducia però va riconquistata con un’opposizione forte e chiara, con scelte coerenti, vicine alle esigenze delle persone, e con tanto lavoro all’interno dei circoli, tra le elettrici e gli elettori. 

Per ora credo che siamo sulla buona strada ma la sfida inizia adesso, il Paese valuterà con attenzione, la stessa che ha dimostrato mettendosi in fila ai gazebo, quello che saremo in grado di costruire e proporre già a partire dalle prossime settimane e nei prossimi mesi.

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