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XVI Comunità Montana, il consigliere delegato Ricci tuona: "Sconfitta della democrazia”

I decreti di nomina dei 22 presidenti tornano nelle mani di Zingaretti. Quale sarà la decisione sulla vicenda che ruota attorno alla Comunità dei Monti Ausoni presieduta da Augusto Carè?

"Potrebbe esserci un regalo sotto l’albero di Natale della Regione Lazio per i 22 presidenti delle Comunità Montane. Le posizioni delle Commissioni I e IV nella identificazione di un criterio univoco del tipo "tana libera tutti" non hanno trovato accoglienza grazie alle forti osservazioni dei Consiglieri di opposizione". Ad intervenire è Daniele Ricci, consigliere comunale di Falvaterra e delegato presso la XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni.

Sui decreti di nomina deciderà Zingaretti

"I decreti di nomina dei 22 presidenti - spiega - tornano nelle mani di Zingaretti. In tutta questa vicenda, di per sé già abbastanza bizzarra che si trascina da anni, emerge l’incredibile storia della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni che mette in discussione il rispetto dei più elementari principi di democrazia.

La ricostruzione

Dal 2007 Augusto Carè non si sottopone ad elezioni democratiche per la posizione di Presidente ed ha bloccato le surroghe di 9 Consiglieri su 15 in sostituzione di quelli da anni decaduti probabilmente proprio per non confrontarsi con maggioranze a lui non affini, della seria "a casa mia faccio come mi pare"!

Sempre in tema di affinità Carè però pur non avendo titolo non ha esitato a nominare recentemente un vice presidente PD a lui politicamente molto vicino e che potrebbe essere nominato sub liquidatore.  È di tutta evidenza l’imbarazzante posizione che Carè ha assunto nella questione della gestione della XVI Comunità Montana nel ruolo di presidente scaduto e come tale privo del titolo per essere nominato commissario liquidatore.

La denuncia 

Gli aspetti amministrativi e giuridici della vicenda sono stati portati all’attenzione del Difensore Civico, della Prefettura e della Procura della Repubblica per le ricadute che hanno sulla legittimità degli atti realizzati in tutti questi anni. Solo un atto politico potrebbe salvare Carè nominandolo liquidatore dell’ente nel quale ha occupato senza titolo per anni la posizione di Presidente, ma nessuno potrà cancellare le sue eventuali responsabilità.

Come si comporterà Zingaretti difronte al decreto di nomina della XVI Comunità Montana presieduta da un suo dirigente di partito con mandato scaduto? Assordante il silenzio degli amministratori locali del PD Mauro Buschini e Sara Battisti difronte a questa inaudita vicenda".

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