Ferentino, Berretta (Lega): "Il progetto "Dopo di noi" è da rivedere"

Il consigliere comunale critico sugli immobili individuati per la collocazione della struttura che ospiterà le persone con disabilità che, a suo avviso, rischiano di essere "ghettizzare"

Il consigliere Maurizio Berretta

Polemica da parte del consigliere comunale di Ferentino, Maurizio Berretta Capogruppo della Lega, sull'approvazione della Giunta di un progetto sul "Dopo di Noi" e sul quale chiede venga fatto un passo indietro. Nella delibera dell'Esecutivo si fa riferimento alla collocazione della struttura adibita all'assistenza delle persone con disabilità dopo la morte dei propri genitori che, spiega Berretta: "è stata individuata presso l’immobile, sequestrato ad organizzazioni malavitose, situato in loc. Fossa della Penna, ai confini con l’aeroporto di Frosinone, immobile dove in passato si sono verificati reati di gravita’ assoluta ed intimidazioni dì vario genere".

Sorgerà vicino ad un'isola ecologica

"Una scelta della Giunta, avvenuta, senza confronto politico alcuno, senza condivisione con le realtà sociali del territorio, presa con molta superficialità. - argomenta - Le criticità di questa collocazione derivano dal fatto, che non sono stati considerati dalla Giunta stessa, fattori umani e sociali rilevanti, pensiamo, all’inclusività ed all’integrazione delle persone con disabilità ospitate, la struttura è collocata in un’area geografica isolata e di confino della Città di Ferentino, fatto ancor più rilevante, che sul terreno “confinante e adiacente” al nascituro “Dopo di Noi”, è prevista la realizzazione del “Centro di Raccolta dei rifiuti urbani – Cdr Isola ecologica di Ferentino (delibera di consiglio n.11 del 27/04/2018). Sfideremmo chiunque ad evidenziare fattori positivi, su questa idea di convivenza, tra un Centro di raccolta rifiuti ed una casa famiglia per persone con disabilità.

Passo indietro

Chiediamo in modo deciso, un ravvedimento su questo atto, da parte del Sindaco Pompeo e della sua Giunta, siamo sicuri, che da parte loro, ci sia stata solo superficialità ed una visione solo di carattere diverso da quello prettamente sociale. Siamo disponibili a fornire alla Giunta pareri di esperti di carattere sanitario e sociale sulla poco attenta scelta del luogo e del contesto urbano del Dopo di Noi. Anzi proponiamo alla Giunta di individuare come sede della struttura del Dopo di Noi, gli altri immobili pubblici disponibili o che possono essere resi tali nel breve tempo, quali ad esempio Villa Gasbarra, Palazzo Macioti, Palazzo Ex Omni, parte della scuola Paolini stessa, oppure la ex Scuola della Roana, che già si potrebbe prestare ad accogliare questa bella realtà. Gli immobili individuati con la delibera 4 del 11/01/2019, rischiano di “ghettizzare” i nostri cari concittadini con disabilità, e sfideremmo chiunque a lasciar vivere un proprio caro in quel contesto urbano di “confino”. Il nostro messaggio è e sarà sempre lo stesso, le persone non vanno solo assistite, ma rese protagoniste della loro vita, la strada è lunga per arrivare a cambiare questa mentalità, e di certo non ci arrendiamo"

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