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Fiuggi, alla ricerca della ciclabile perduta

Nessun invito per il gruppo consiliare Fiuggi Viva all'incontro per definire il progetto della pista ciclabile. Un progetto che appare stravolto rispetto a quello iniziale, ma pare che si voglia evitare il confronto

Foto di archivio

Il gruppo consiliare Fiuggi Viva invia una nota ufficiale per il mancato invito all'incontro svoltosi in aula consiliare sulla pista ciclabile, un progetto a cui tengono e che hanno da sempre portato avanti.

"Apprendiamo che si è svolto un incontro presso l'Aula Consiliare per presentare il progetto della pista ciclabile. Constatiamo, di nuovo con rammarico, ma senza stupore alcuno, il mancato invito per partecipare all'evento. Evidentemente, nella lunga mailing list del Sindaco, i consiglieri comunali non sono inseriti. E il primo cittadino non ha ritenuto necessario darne diffusione attraverso la stampa, la radio locale o i suoi canali social. Un'amministrazione che impone un progetto alla città, senza alcun coinvolgimento preventivo della comunità, un’amministrazione che approva in giunta, all'ultimo momento e senza convinzione, un progetto senza neanche averlo visionato o discusso, ma solo per presentare qualcosa e non perdere un possibile finanziamento. Quando avviene tutto ciò, si rischia di combinare un vero pasticcio. Ed è quello che sta accadendo a Fiuggi, con un progetto di ciclabile stravolto rispetto a quello originariamente presentato in risposta all'avviso pubblico regionale. Niente più corsie riservate ai pedoni e ciclisti, niente più delimitazioni, niente protezioni per le famiglie, ma una semplice passata di pittura colorata sull'asfalto a segnarne il percorso. Una pista vietata ai minori. E con l'incognita della manutenzione, visto che il Comune si è impegnato con la Regione a garantirne in proprio la gestione, senza alcun accordo con esercenti, imprenditori del settore, Onlus etc, e senza avere a bilancio le risorse necessarie. La nostra cittadina sta perdendo una grande opportunità, che avrebbe avuto bisogno di coraggio, visione e partecipazione. Che avrebbe potuto essere il volano per un turismo nuovo, in linea con i tempi, oltre ad un'occasione per ripensare tutta la mobilità interna del nostro centro città. E che purtroppo - se così realizzata - rischia di trasformarsi in una opera incapace di avere quel ruolo simbolo di una città aperta a un prodotto come il cicloturismo. Si rischia quindi di utilizzare risorse pubbliche senza raggiungere gli obiettivi fissati, finanziamenti che vengono messi a bando per permettere ai comuni di infrastrutture capaci di aiutare l'economia e l'offerta di un territorio".

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