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Fiuggi, l’Avv. Alioska Baccarini riceve la fascia tricolore. Ecco chi sono i nuovi amministratori

Per la sinistra quella della città terma arriva dopo le sconfitte ad Anagni e Serrone e nel PD è il momento del mea culpa

Il commissario Tarricone insedia il nuovo sindaco Avv.Alioska Baccarini che i cittadini di Fiuggi hanno scelto per guidare la città per i prossimi 5 anni, dopo 14 mesi di gestione commissariale che aveva portato la città allo stremo.

Il piccolo scarto di pochi voti

I risultati parlano chiaro, la lista “FiuggInsieme” guidata da Alioska Baccarini è stata trascinata alla vittoria da tutto il centrodestra unito ed in primis dal presidente del consiglio europeo Antonio Tajani. Una lista che è riuscita a racimolare 2323  pari al 40,70 dei voti contro i 2238 (39,21) di Martina Innocenzi con una lista chiaramente di sinistra con il Pd, che a nostro avviso, ha pagato lo scotto di far cadere  Fabrizio Martini (18,31) che da una vittoria schiacciante con circa il 70% dei voti è sceso paurosamente a 1045 arrivando al terzo posto, mentre Antonio Scascitelli è riuscito a perdere altri 16 voti perché ha ottenuto solamente101 voti, pari all'1,76 %.

La nuova maggioranza

La composizione del consiglio comunale è la seguente: FiuggiInsieme ha eletto: Martina Tucciarelli 486 voti, Simona Girolami 373, Marco Fiorini 342, Rachele Ludovici 333, Nicola della Morte 291, Marco Paris 287, Gabriele Ciccarelli 271 e Nadia Bonanni 261

Le due minoranze

In minoranza oltre a Martina Innocenzi entrano anche, Alessadra Pirazzi con 443 voti e la collega giornalista Francesca ludovici con 419 voti. L’altra minoranza è formata da Fabrizio Martini. Un sindaco Baccarini, che ha vinto con una differenza di soli 85 voti ma rispettando in pieno le previsioni che lo davano in vantaggio di pochi voti. Quindi la compagine piena di avvocati si è aggiudicata l’importante gara elettorale, anche perché Fiuggi è nell’occhio del ciclone nazionale.

Chi fa il mea culpa a sinistra?

Però a sinistra qualcuno dovrebbe fare il mea culpa, perché far dimettere Martina Innocenzi dalla maggioranza con Fabrizio Martini non è stata una mossa azzeccata, perché si sarebbe dovuto aspettare l’anno prossimo e la fine naturale del mandato. Una sconfitta che pesa cosi come quella del piccolo paesino di Serrone dove il Pd era sicuro della conferma del sindaco Nucheli ed ovviamente quella di Anagni dove sono andati al ballottaggio due schieramenti di centro destra.

Sara Battisti (Pd) parla di brusca frenata dei 5 stelle

“Auguri di buon lavoro ai sindaci confermati, a chi indosserà per la prima volta il tricolore e a tutti gli amministratori eletti. A loro attende l’onore di rappresentare e decidere per la propria città ma anche l’onere di guidarla in un momento ed un contesto difficile, per questo voglio ribadire a tutti loro che a prescindere dalle logiche politiche sarò a disposizione nel mio ruolo di consigliere regionale per lavorare insieme per la crescita del nostro territorio e per il bene comune. Certo, il giorno dopo le elezioni è normale fare anche delle analisi e delle considerazioni politiche: sicuramente nella nostra provincia spicca la straordinaria vittoria di Antonio Pompeo a Ferentino, confermato al primo turno, e la tenuta e la vittoria di tanti sindaci del Pd e del centrosinistra, confermando che nella nostra provincia il PD è ancora vivo, fortemente radicato nei territori ed i suoi rappresentanti raccolgono la fiducia degli elettori. Possiamo anche dire che c’è stata una brusca frenata dei Cinque Stelle che probabilmente pagano il prezzo dell’alleanza con la Lega, mentre il centrodestra, nonostante i sondaggi favorevoli, non ha sfondato".

Per il presidente ASI Francesco De Angelis: Sancita la prima sconfitta Giallo - Verde

“Il PD c’è e torna a vincere. Straordinario il successo - spiega Francesco De Angelis -  a Ferentino di Antonio Pompeo  e in diversi  comuni dove siamo andati al voto. A Ferentino c’è stato un vero e proprio trionfo, inoltre in questa tornata amministrativa hanno vinto molti sindaci e civiche sostenute dal PD. Complessivamente possiamo dire che il Pd va bene quasi ovunque e dove non vince perde di poco e a testa alta fino alla fine. Possiamo dire che queste amministrative in provincia di Frosinone hanno sancito la prima sconfitta del nuovo governo giallo-verde a pochi mesi dalle elezioni politiche. La forza dei nostri candidati, la capacità di governo e il radicamento territoriale sono le ragioni della ripresa e della vittoria del Pd. Ora ripartiamo da questo voto, dai nostri sindaci, dai nostri amministratori, dal nostro radicamento territoriale, per ricostruire insieme un PD forte e vincente e guardare con fiducia al futuro".

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