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Politica

Inquinamento nel Capoluogo, la proposta dell'Ass. Frosinone al centro

Prima di tutto va compiuto, da parte dei cittadini e degli amministratori, un salto di qualità nel modo di pensare e immaginare la Città

L'infelice primato di Frosinone, come città più inquinata d'Italia secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Legambiente nel report Mal'Aria, impone una risposta concreta per arginare un fenomeno divenuto ormai insostenibile. È indispensabile, quindi, che la soluzione al problema passi - innanzitutto - attraverso un mutamento culturale, cioè con un cambiamento di mentalità. La svolta, insomma, passa attraverso tutti i cittadini e tramite un rinnovato e aggiornato senso civico di noi frusinati. Ma la questione è politica e passa attraverso la nostra classe politica.

"In altre parole - spiegano gli esponenti dell'associazione Frosinone al Centro - la questione non è semplicemente amministrativa, ma politica. Fortemente politica. Ecco perché il nostro gruppo spinge nell’agire soprattutto sul piano culturale.

Siamo tutti d'accordo nel dire NO all'inquinamento, ma la proposta alternativa alla degenerazione in atto va comunque e necessariamente articolata attraverso un ragionamento aperto, ampio, approfondito. Ad esempio, il Comitato direttivo di “Frosinone al Centro” ritiene alquanto fuorviante e punitivo far ricadere la responsabilità dell’inquinamento della nostra aria ai caminetti e alle sterpaglie bruciate dai contadini. 

Frosinone al Centro, perciò, sempre esprimendosi a difesa del nostro territorio e della salute dell'intera comunità, ritiene indispensabile - ad esempio - chiedere di eliminare dall'agenda politico-amministrativa l’idea d’una progettazione o della realizzazione dell’aeroporto civile nel capoluogo ciociaro. Infatti, visti i precedenti analoghi, in zone in cui sono presenti tali strutture, gli aeroporti civili rappresentano un eccesso di fattori inquinanti, che incidono in modo devastante sulla salute complessiva sia dell'ambiente che delle persone che in esso si trovano, vivono e convivono.

A tal proposito, si potrebbe invece attuare un percorso virtuoso attraverso una serie di iniziative a tutela del territorio e di contrasto all'inquinamento, in tutte le sue declinazioni.

Le idee potrebbero essere molteplici ma, prima di tutto, va compiuto, da parte dei cittadini e degli amministratori, un salto di qualità nel modo di pensare e immaginare la Città, cioè servirebbe una trasformazione culturale su questi temi, senza la quale tutte le misure amministrative resterebbero regole non vissute realmente dai frusinati e, perciò, pressoché vane o alquanto inutili. Sicuramente incapaci d’incidere.

A tal proprosito, “Frosinone al Centro” propone, ad esempio, l’idea fattiva di una più diffusa piantumazione antismog, oltre al divieto di passaggio dei Tir sulla Monti Lepini favorendo invece percorsi alternativi, anche con la diffusione di percorsi ciclabili e di collegamenti - tramite piste ciclabili - delle stazioni ferroviarie dei Comuni dell'Area intercomunale. Infine, potrebbe essere una bella idea anche quella dell’attuazione del primo distretto florovivaistico d'Italia lungo tutta la Valle del Sacco.

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