Incendio al Tmb Salario, la Raggi chiede aiuto, Ottaviani replica con un "No, grazie"

Il sindaco di Frosinone non ci sta ad accogliere i rifiuti da Roma e risponde: "È un'ipotesi indecente. Andassero da un'altra parte"

Nicola Ottaviani

"Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione". La richiesta di Virginia Raggi dopo l'incendio che ha coinvolto il Tmb Salario è giunto anche nel capoluogo ciociaro. 
"Una disponibilità per una settimana si può verificare, ma non di più" così il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani risponde al primo cittadino capitolino. 

Valanga di critiche

Un aiuto non garantito e che soprattutto, se dovesse verificarsi, non potrà protrarsi nel tempo poichè replica Ottaviani all'agenzia Dire: "Siamo sovraccarichi. Non siamo in condizione. Andassero da un'altra parte". Poi l'affondo: "L'incendio di questa mattina presso il Tmb del Nuovo Salario mostra ancora una volta, come alcuni amministratori pubblici concepiscano il proprio ruolo esaltando esclusivamente la propria leggerezza dell'essere, senza preoccuparsi per tempo effettivamente della salute dei cittadini" e la critica sulla gestione dell'emergenza: "È inconcepibile - aggiunge Ottaviani - che i primi provvedimenti di tutela della salute pubblica siano stati adottati attraverso il primo comunicato relativamente ai comportamenti da tenersi da parte della cittadinanza, sia stato diramato verso le ore 11 mentre l'incendio era in realtà divampato circa 6 ore prima, in un quartiere certamente non periferico".

Filiera del ciclo chiuso

Il sindaco ciociaro sferza un ulteriore attacco: "Ancora una volta si vogliono utilizzare situazioni di emergenza per giustificare l'ostinata volontà da parte della Raggi e della Giunta capitolina di non realizzare, una volta per tutte, la filiera del ciclo chiuso dei rifiuti all'interno dell'area metropolitana romana".

La Raggi non sa gestire la Città

Inevitabile il riferimento all'emergenza ambientale che sta investendo la Valle del Sacco e che traduce la richiesta della Raggi in "un'ipotesi indecente". Ottaviani continua a bacchettare la sindaca dei 5 stelle: "Alla faccia della novità nel metodo del trattamento dei rifiuti, a cui si dovrebbe ispirare il nuovo corso del Comune di Roma che, ancora oggi, risulta essere l'ultima capitale europea nella materia della raccolta differenziata e nel recupero dei materiali. L'atteggiamento della Raggi, a questo punto, sembra quello della massaia (con tutto il rispetto per la massaia scrupolosa) che dopo aver evitato di passare la scopa dentro casa per diversi anni, suona al campanello della vicina, che ogni mattina ha invece fatto splendere la propria abitazione, chiedendo ospitalità per polvere, stracci ed ogni altri rifiuti accumulati. Gestire una grande città, soprattutto se questa è la Capitale, comporta oneri ed onori, ma soprattutto capacità organizzative e decisionali che al Campidoglio, in questo periodo, brillano per assenza". 

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