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Sanità, troppe partite IVA alla ASL di Frosinone. La denuncia della FP CGIL

Una situazione che è diventata la norma perché non si fanno più da molto tempo i concorsi

“Da oltre un anno abbiamo denunciato l’elevato numero di lavoratori a partita Iva in servizio presso la ASL di Frosinone. Negli incontri sindacali che ci sono stati, a seguito delle nostre sollecitazioni, l’Azienda si era impegnata a chiudere questo tipo di “acquisto di prestazione” e ad attivare, nelle more dei concorsi, dei bandi per la selezione di personale a tempo determinato. Purtroppo, ad oggi – spiega in una nota Giancarlo Cenciarelli FP CGIL Frosinone e Latina - di questi bandi non si ha nessuna traccia. Intanto i pensionamenti per quota cento e la sentenza che blocca il bando della mobilità di novanta infermieri stanno acuendo la carenza di personale dipendente già di per se tragica e l’Azienda sta continuando a fare fronte a ciò stipulando contratti con lavoratori a partita IVA.

Altro che eccezione

Il ricorso all’acquisto di prestazione da parte di personale sanitario dovrebbe essere l’eccezione, giustificata da necessità specifiche o da particolari progetti, invece nella ASL di Frosinone sembra essere diventata la norma, tant’è che infermieri che operano nei reparti con questo tipo di rapporto di lavoro atipico sono poco meno di cento, a cui si sommano circa settanta altri professionisti sanitari. Nella quasi totalità dei casi si tratta di lavoratori che sopperiscono a colleghi, dipendenti di ruolo, cessati per pensionamento dal servizio.

L’affondo della Cgil

Come FP CGIL riteniamo che questo abuso debba terminare. L’ utilizzo improprio dei contrati con professionisti a partita iva che svolgono un vero e proprio lavoro subordinato è intollerabile, i lavoratori stanno subendo un danno da tutto questo precariato, in quanto non maturano neanche anzianità da usare nei futuri concorsi, inoltre viene a mancare qualsiasi rispetto del principio costituzionale per cui si accede al pubblico impiego attraverso forme concorsuali e non, come invece accade nella ASL di Frosinone, attraverso la “comparazione dei curriculum”.

Perché non si fanno i concorsi

La ASL deve, urgentemente, attivare le procedure concorsuali previste nei piani del fabbisogno autorizzati, ad iniziare dal concorso per OSS e, nel frattempo che non venga avviato il concorso per infermieri da parte della ASL di Latina, deve avviare le procedure per assumere a tempo determinato.

Riteniamo che la Pubblica Amministrazione debba agire sempre in modo corretto e nel rispetto delle leggi, non solo nel rapporto verso i cittadini, ma anche nel rapporto con i propri dipendenti pertanto ci aspettiamo che il Commissario, dott. Luigi Macchitella, mantenga l’impegno assunto dall’Azienda al tavolo sindacale e attivi, prima di lasciare l’incarico, le procedure, vere, di assunzione del personale”.

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