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L'intervento del consigliere Magliocchetti

L'intervento del consigliere Magliocchetti

Caos accorpamento Ares, Buschini rassicura: "si sposta la sede in cui si risponde al telefono"

La Ciociaria vuole chiarimenti sul futuro del servizio. Ieri il Consiglio comunale di Frosinone ha votato all'unanimità a difesa del 118. Oggi il capogruppo Pd alla Regione tranquillizza: "Il personale e i mezzi a disposizione della provincia di Frosinone rimarranno gli stessi"

L'accorpamento Ares 118 Frosinone-Latina sta letteralmente mobilitando il mondo politico della provincia di Frosinone. In questi giorni, sulla vicenda, sono intervenuti in tanti, dai consiglieri provinciali a quelli comunali, dai sindaci ai senatori. Dello scottante argomento se n'è discusso anche ieri pomeriggio durante la seduta del Consiglio comunale di Frosinone dove, messi da parte schieramenti ed ideali politici, tutti i consiglieri hanno votato sì all'ultimo punto all'ordine giorno inserito in extremis ed illustrato dal capogruppo di Forza Italia Danilo Magliocchetti.

La delibera

La questione cruciale, ricordiamo, riguarda la ben nota deliberazione dell'Ares, con la quale sono state disattivate le centrali 118, rispettivamente di Frosinone e Latina, ed è stata istituita la Uoc Servizio Urgenza Emergenza sanitaria di Latina-Frosinone. Tutti d'accordo nel "chiedere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di assumere ogni iniziativa finalizzata al mantenimento dei livelli di qualità, tempestività, efficacia ed efficienza dei servizi resi dalla struttura Ares 118 in provincia di Frosinone e di tutelare la professionalità, l'esperienza e la competenza del personale dirigente e del comparto attualmente impegnato nella centrale Ares 118 di Frosinone". Una richiesta lecita considerando che nel provvedimento di parla di "accorpamento organizzativo delle centeali operative competenti per i territori di Frosinone e Latina e che il personale dirigente e del comparto, afferente le 2 centrali operative dismesse, confluisce nella istutenda Uoc Sues Latina-Frosinone".

Sempre a danno della provincia di Frosinone

Tutti d'accordo quindi nell'evitare un depotenziamento del servizio di emergenza in Ciociaria che, dati alla mano, nel solo 2017 ha registrato 14777 eventi di cui 2157 codice rossi, 11608 codice gialli, 1103 codice verdi e 9 codice bianchi. Una penalizzazione per la provincia che, come ricordato dal sindaco Nicola Ottaviani, ha riguardato anche altri settori, un esempio fra tutti la Camera di Commercio. Proprio per evitare ripercussioni negative per il territorio, il sindaco ha chiesto ad ognuno "di coprire un ruolo concreto, fare pressione per ricevere un segnale a livello regionale" considerando che si tratta di una materia di competenza regionale. 

Le rassicurazioni di Buschini

Ed è proprio da lì che oggi giunge una notizia che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a molti. A comunicarla è il consigliere regionale Pd Mauro Buschini. “Ho avuto un proficuo incontro con l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato per discutere del paventato accorpamento delle sedi operative del 118 di Frosinone e Latina: il servizio, in Provincia di Frosinone, non sarà in alcun modo depotenziato”.  

Si sposta solo il telefono

“È in atto – spiega Buschini - una semplice riorganizzazione logistica che prevede l’unificazione organizzativa delle centrali operative 118 competenti per i due territori. La semplifico ulteriormente: cambierà soltanto la sede dove si risponderà al telefono. Nessuna modifica nella sostanza: il personale e i mezzi a disposizione della Provincia di Frosinone rimarranno gli stessi e, anzi, si sta ragionando su come nel breve e medio periodo si potrà incrementare il parco mezzi per proseguire nel processo di miglioramento del servizio per i cittadini. Nessuna penalizzazione per il territorio ciociaro e, soprattutto, per il prezioso lavoro svolto dall’Ares. Quelli che emergono dai dati e che spesso passano sotto traccia sono, invece, gli aspetti positivi: crescono le prestazioni, migliorano le cure e i servizi, si riducono le liste di attesa anche nella nostra Provincia. Con le cinquemila assunzioni in Sanità previste in questa legislatura, molte delle quali per i nostri nosocomi, si arriverà ad un’offerta sanitaria capace di rispondere in maniera sempre più adeguata alle esigenze della popolazione”.


 

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