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Conferenza Capigruppo, Ottaviani bacchetta 'Pd and company di Frosinone'

Il sindaco di Frosinone risponde all'attacco dei consiglieri di opposizione. Nel frattempo l'unanimità dei partecipanti alla riunione di ieri ha fissato la data del Consiglio comunale

La conferenza dei capigruppo ha deciso, all'unanimità dei partecipanti, la convocazione del consiglio comunale per il 13 maggio in prima convocazione e per il 14 maggio in seconda, alle 15.30, con l'espletamento anche del question time, per dare la possibilità a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza di intervenire sulla materia dell'emergenza sanitaria da Covid-19.

Opposizione sulle barricate

Si conclude così, almeno per il momento, l'infuocato botta e risposta partito dalla convocazione della conferenza con i capigruppo consiliari da parte del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e prevista per la giornata di ieri. Ad esporsi per primi sono stati i due consiglieri di opposizioneStefano Pizzutelli e Marco Mastronardi che in una nota congiunta hanno chiaramente espresso la propria contrarietà alla riunione con il primo cittadino 'solo per ascoltare una sua informativa'. A loro hanno fatto eco il circolo del Pd e i consiglieri della Lista Cristofari: "Il sindaco - hanno dichiarato - non può pensare di gestire il Consiglio comunale come cosa privata, come se convocasse i suoi clienti per comunicare loro le proprie decisioni giuridiche. Convocare i capigruppo per una informativa del Sindaco, in cui si ascoltano solo le sue dichiarazioni, non è consentito dal Regolamento del consiglio comunale. Questo è l'ennesimo atto del sindaco in dispregio del ruolo delle istituzioni". Inoltre: "Il Circolo del PD e la Lista Cristofari esprimono piena solidarietà ai consiglieri comunali, che hanno respinto questo scorretto invito, e metterà in atto tutte le iniziative, per denunciare le scorribande antidemocratiche di Ottaviani. L'impegno sarà costantemente quello di riportare sempre nel solco dei fondamenti della vita democratica il rispetto delle norme costituzionali nell'interesse dell'intera comunità cittadina".

La replica di Ottaviani al "Pd and company di Frosinone"

Un attacco al quale Ottaviani non ha risparmiato il suo controattacco. “Anche nel periodo dell’emergenza sanitaria, i Pd and company di Frosinone – ha commentato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – non perdono occasione per dimostrare tutta la propria inconcludenza politica e la totale confusione amministrativa in cui versano, con assenza di proposte concrete, ormai da tempo immemorabile. È stato chiesto, da parte del sindaco, al presidente del consiglio comunale, di convocare la conferenza dei capigruppo, per fissare la data dell’assise civica nella quale illustrare i provvedimenti e le iniziative portate avanti dall’amministrazione del capoluogo, nei due mesi di massima emergenza sanitaria di marzo e aprile indicando, anche, nel contempo, le linee guida da adottare per i prossimi mesi, nella fase 2, speculare a quella che, in tutta Italia, sta vedendo la ripartenza delle attività sociali, economiche a amministrative. Nella stessa data, sono stati programmati anche i question time per confrontarsi tra maggioranza e minoranza, sulle progettualità, sulle proposte e sulle soluzioni.

L'affondo 

Capiamo l’imbarazzo del Pd e compagni quando, in queste ore, si sentono chiedere dalla cittadinanza che fine abbiano fatto gli aiuti promessi dal Governo alle imprese, ai lavoratori, alle famiglie e a tutte le altre attività che vengono propagandate nelle conferenze stampa della domenica sera di Palazzo Chigi e che svaniscono alle prime luci dell’alba del lunedì mattina. Ma a questo siamo abituati e, nella totale inerzia e improduttività di Conte e compagni, sottolineata quotidianamente dalle categorie produttive e sindacali di tutti i colori politici, oltre che dalla stragrande maggioranza dei Comuni italiani, non attendiamo che scenda giù la manna dal cielo e ci stiamo attrezzando con le poche risorse di cui disponiamo. Se, infine, intendono andare a protestare verso i loro ministri e sottosegretari per la inconcludenza alla quale stiamo assistendo, siamo anche disponibili ad accompagnarli, in auto o in treno, mantenendo il necessario distanziamento sociale, per apprezzare una loro inusitata impennata di orgoglio per gli interessi del territorio in cui dimorano”.

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