“RiparTIAMO Frosinone”, le proposte del circolo del Pd e dalla Lista Cristofari per la Fase 2

Mobilità e sicurezza, servizi al cittadino, sostegno alle imprese e alle professioni, differimento di pagamenti dei tributi comunali, ecco la rotta indicata per il capoluogo ciociaro

Fra una manciata di giorni si darà il via alla ormai famosa Fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Alcune attività commerciali riapriranno, anche se con numerose restrizioni, in attesa di ulteriori tappe temporali future, quelle del 18 maggio e del 1° giugno. Si riparte a passo lento, consapevoli che il ritorno alla normalità sarà lontano. Nel frattempo si è consci di dover utilizzare questo periodo di transizione per pianificare le 'mosse' future. Sei consiglieri comunali di opposizione di Frosinone qualche giorno fa avevano scritto nero su bianco alcune proposte in vista di quella che avevano definito 'Fase Domani', adesso dal circolo Pd di Frosinone e dalla Lista Cristofari arrivano ulteriori iniziative a sostegno delle famiglie e delle imprese. Una progettualità che andrebbe discussa in sede di Consiglio comunale di cui, nonostante le numerose richieste di convozione in video conferenza, non si ha traccia.

L'intervento congiunto

Il Circolo PD di Frosinone e la Lista Cristofari, considerato che a partire dal 4 maggio, secondo le disposizioni del Governo, sarà avviata una graduale ripresa delle attività sociali e produttive, ritengono che per la città di Frosinone, sia necessario predisporre una programmazione per garantire una efficace e coordinata ripresa delle operazioni produttive e condizioni soddisfacenti per tutti i cittadini sempre nel rispetto delle procedure e delle priorità emanate dal CPDM. Il Circolo PD di Frosinone e la Lista Cristofari ritengono estremamente deleterio lasciare questa fase senza alcun riferimento nelle procedure da adottare rischiando la disorganizzazione, la disinformazione, il manifestato disinteresse verso gli interessi dell’intera comunità che ha sostenuto un grande sacrificio economico e sociale. Riteniamo che nell’avvio della fase di ripartenza, debbano essere salvaguardate e sostenute tutte le categorie che compongono la nostra comunità, da un lato quelle che più di altre potrebbe avere bisogno di una assistenza particolare, come potrebbero essere le persone over 65 o le famiglie in difficoltà economiche come quella delle attività produttive e professionali. Consideriamo importante in questo momento sostenere con proposte operative, lo sforzo che l'intera comunità cittadina dovrà affrontare per la ripresa. Questo impegno ci induce a indicare un percorso per quelle attività che riteniamo essenziali alla ripresa e una definizione delle modalità di realizzazione, nel rispetto delle indicazioni governative.

1. TEMPI PER LA CITTA’.  La commissione dei capogruppo consigliare, in questa fase di studio e elaborazione di misure per la ripresa, deve essere convocata permanentemente non solo per condividere le azioni amministrative messe e da mettere in campo per la ripresa ma anche per l’elaborazione di una nuova fruibilità della propria città. Le abitudini di vita in generale come delle attività e dei servizi si sono necessariamente modificate in questa situazione di lockdown ma alcuni studi ritengono che vi saranno dei cambiamenti che potrebbero consolidarsi in futuro. Riteniamo questa fase sia il momento per poter elaborare una nuovo modello di città che sia più accessibile, partecipata, sostenibile, riqualificata e conciliabile.

2MOBILITA' E SICUREZZA. Con la graduale riapertura le strade della nostra città riteniamo che vi sia il rischio di un aumento del flusso veicolare ancora di più rispetto al recente passato. La paura di nuovi contagi da parte dei cittadini, porterà gli stessi ad evitare di accalcarsi e ad utilizzare meno i mezzi pubblici preferendo di ricorrere all'utilizzo della propria autovettura anche laddove si potrebbe evitare. Pertanto occorre RIDISEGNARE LA CITTA' con azioni finalizzate all’avvio di una mobilità sostenibile e più espressamente attraverso:

A. La promozione dell'UTILIZZO DELLE BICICLETTE attraverso la creazione di percorsi ciclabili nuovi ed in sicurezza lungo le strade più frequentate. Trattasi di percorsi TEMPORANEI realizzabili con ausilio della segnaletica orizzontale e verticale, andando a riservare lo spazio stradale con le protezioni per gli utenti trasformabili successivamente in vere piste ciclabili.

B. PIENA SICUREZZA SUI MEZZI PUBBLICI attraverso la rivisitazione degli orari delle corse per evitare una cogestione e traffico nelle ore di punta, garantire del rispetto delle distanze minime di sicurezza durante la corsa e la sanificazione del mezzo. Altresì all’ adozione del sistema della corsa a chiamata.

C. SOSTEGNO ALLO SHARING MOBILITY (noleggio a ore di auto preferibilmente elettriche, biciclette, e-bike, monopattini e scooter elettrici).  Sistema di mobilità sicuramente da sostenere e promuovere da parte dei Comuni perché alternativo all'uso dell’auto privata in città ed ulteriore sistema di trasporto per coloro che non vorranno usufruire dei mezzi pubblici. Il Comune di Frosinone dovrebbe quindi stipulare accordi con i privati del settore per consentire l'utilizzo di questo strumento di mobilità sostenibile alle condizioni più vantaggiose per i cittadini. 

D. TUTELA DELL’AMBIENTE attraverso l’erogazione di incentivi alle famiglie per la rottamazione della propria auto ed l’optare per la sharing mobility. Misura realizzabile attraverso l’utilizzo delle risorse economiche ovvero i cosiddetti BUONI DI MOBILITÀ, previsti dal “Decreto Clima” approvato dal Governo lo scorso mese di Dicembre 2019. Tale decreto ha visto lo stanziamento di circa 75 milioni di euro per l'anno 2020 e successivi anni. Il Sindaco di Frosinone, unitamente ad altri Sindaci e l'ANCI, devono richiedere al Ministero all'Ambiente la messa a disposizione immediata di dette risorse. Questo consentirebbe alle famiglie di rottamare la propria vecchia auto Euro3, considerata inquinante a cui non è più consentita la circolazione stradale. Questo permetterebbe ai cittadini di beneficiare del bonus previsto del valore di 1.500 euro per la rottamazione dell’auto oppure di 500 euro per la rottamazione di un vecchio ciclomotore. I bonus sono utilizzabili per l’acquisto di abbonamenti al sistema di trasporto pubblico locale, all’acquisto di e-bike ecc.

3. SERVIZI AL CITTADINO, SOSTEGNO ALL’IMPRESE ED ALLE PROFESSIONI. La fase di sperimentazione della riapertura delle attività economiche-produttive, dei servizi ai cittadini ed all’imprese devono prevedere strumenti e procedure flessibili ed innovativi atti a poter garantire la massima fruibilità ai cittadini e la massima sostenibilità al sistema economico produttivo cittadini attraverso:

A.      CREAZIONE DI UNA PIATTAFORMA INFORMATIVA PER LE IMPRESE E LE ATTIVITA’ PROFESSIONALI.  E’ necessario il censimento di tutte le attività industriali, commerciali, artigianali, agricole e professionali rimaste chiuse a causa dell’emergenza coronavirus al fine di creare una piattaforma informatica che possa fornire un quadro chiaro e completo della situazione economica e produttiva attuale. Questo reso possibile, nel rispetto della normativa sulla privacy, attraverso la compilazione di un modulo da parte dei soggetti interessati, in cui risultino la descrizione del tipo di attività, del fatturato medio dell’ultimo trimestre dell’anno 2019, delle spese per l’affitto e per i tributi, del numero dei dipendenti, dei potenziali mancati introiti dovuti alla chiusura e qualsiasi altro elemento utile a capire l’entità del danno economico subìto.

B.      CABINA DI REGIA con la Camera di Commercio, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per monitorare l’andamento economico della città e promuovere ogni strumento utile ad implementare le misure di sostegno alle imprese ed all’occupazione.

C.      REDIGERE ED AGGIORNARE UNA LISTA DELLE ATTIVITA' CHE OFFRONO SERVIZI A DOMICILIO creando un'apposita sezione consultabile sul sito istituzionale comunale. Sarebbe un aiuto ed un supporto concreto per le famiglie consumatrici e per gli stessi operatori commerciali presenti in città. 

D.     NO SCIA PER CONSEGNE A DOMICILIO. Ricorso al comodato semplice come processo autorizzatorio semplificato per agevolare e sburocratizzare in queste fasi di ripresa, 

E.      CREARE UN'APP PER GLI ESERCENTI AMBULANTI e dare la possibilità di consegnare a domicilio la propria merce con una semplice comunicazione al SUAP.

F.       APERTURA DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI FINO ALLE ORE 23 per rendere maggiormente fruibili servizi e merci, alla luce della necessità del rispetto delle disposizioni di sicurezza che prevedono il distanziamento e l’accesso regolato all’interno delle attività stesse.

4. FISCALITA’ COMUNALE - DIFFERIMENTO SCADENZA TRIBUTI COMUNALI E PROPOSTA RIDUZIONE TARI E COSAP (PRESO ATTO DELLA TIMIDA RIDUZIONE STABILITA DALLA GIUNTA DEL 50% DELLA TOSAP PER I DEHORS).

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, ossia il cosiddetto decreto “Cura Italia”, si è preoccupato di adottare diversi interventi in campo economico, al fine di contenere i riflessi negativi sull’economia, prevedendo, in ambito fiscale, interventi che si riferiscono prevalentemente alle entrate erariali, incidendo solo marginalmente su quelle di competenza degli enti locali. Le previsioni normative del D.L. n. 18/2020 sono destinate, per lo più, alle entrate erariali e contributive, richiamando le entrate locali solo nelle indicazioni di cui agli articoli 67 e 68, volte a sospendere le attività di controllo e accertamento, nonché di riscossione, per il periodo dall'8 marzo al 31 maggio.
Le disposizioni approvate fino ad oggi, dunque, non prevedono alcun differimento degli adempimenti in materia di tributi locali, se si esclude la sospensione delle attività di riscossione relative all’emissione di avvisi di accertamento. Tale misura, al momento stabilita per il periodo che intercorre dall’8 marzo al 31 maggio, infatti, non incide sulle scadenze dei tributi comunali, con la conseguenza stabilite dal proprio Comune. A tal proposito, preme ricordare che, nell’ambito della fiscalità locale, i Comuni godono della potestà regolamentare riconosciuta dall’art. 52, del D.Lgs. n. 446/1997: tale potere consente loro di intervenire su vari ambiti dell’applicazione dei tributi locali, ad esclusione delle fattispecie elencate al comma 1 di tale articolo. Ne discende che, anche per quanto afferisce alle scadenze dei propri tributi, è possibile prevederne il differimento in particolari casi di emergenza e di straordinarietà.

Pertanto riteniamo opportuno procedere a deliberare il seguente differimento di pagamenti dei tributi comunali vista l’impossibilità dei contribuenti di posticipare le scadenze:

Abbattimento del 100% della TOSAP per tutte le attività interessate ed ampliamento della concessione delle metrature di occupazione del suolo pubblico

- rate TARI sono differita a partire da novembre 2020;

- acconto IMU, quota di competenza del Comune, scadente in data 16 giugno 2020 differita a settembre 2020;

- rate COSAP sono differita al novembre 2020;

- Imposta Comunale sulla Pubblicità / rate Imposta Comunale sulla Pubblicità, sono differita/e al novembre 2020.

Con questa ipotesi si scongiurerebbe il rischio di sanzioni per i cittadini che potrebbero ritardare il versamento delle tasse dovute. Successivamente Il Partito Democratico e la Lista Cristofari nella seduta di  Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio comunale, declinerà ulteriori interventi di sostegno ed agevolazione  a favore di specifiche categorie economiche come l’abbattimento di alcuni punti  percentuali, entro la scadenza dell'ultima rata della Tari, per i contribuenti titolari di utenze non domestiche soggette alla chiusura totale o parziale dei loro esercizi, in proporzione ai periodi di inattività nei quali non è stato reso alcun servizio di raccolta dei rifiuti oppure a fasce di popolazione maggiormente colpite dall'emergenza COVID-19.)

5. AGEVOLAZIONI COME DA ART. 108, COMMA 2 DEL D.L. N. 18/2020. Possibilità di beneficiare, almeno fino al 31 Maggio 2020 ma estendibile a seconda di ulteriori disposizioni governative, della riduzione del 30% delle sanzioni CDS, se il pagamento viene effettuato entro 30 giorni (e non entro 5 come ordinariamente previsto) dalla contestazione o notificazione della violazione così come previsto.

6. SCUOLA. L’emergenza COVID19 dal 5 di Marzo 2020 ha visto il sistema educativo, dell’istruzione e della formazione professionale del Paese essere oggetto della misura massima di prevenzione al contagio adottata da parte del Governo e l’introduzione della didattica a distanza (DAD) per tutti gli ordini di scuola e per le Università. Riteniamo che al di là delle future determinazioni del Governo in merito, il comune di Frosinone possa utilizzare questo periodo da un alto per preparare la ripartenza del sistema scolastico cittadino e dall’altro porre in essere le condizioni per sperimentare eventuali sostegni educative ai bambini ed alle famiglie dei lavoratori rientrati al lavoro. Pertanto riteniamo che sia necessario ed urgente:

A.      AVVIARE TEMPESTIVAMENTE UNA RICOGNIZIONE SULLO STATO DI SICUREZZA DEGLI PLESSI SCOLASTICI COMUNALI. Partendo dal presupposto che l’anno scolastico 2019/20 è oramai virtualmente concluso con gli Istituti scolastici chiusi, si chiede all’Ente di Piazza 6 Dicembre di prevedere con tempismo tutti gli interventi di lavori manutentivi, atti a consentire per gli studenti ed il personale scolastico la ripresa dell’attivita’ didattica in assoluta sicurezza, si spera presumibilmente, per l’anno scolastico 2020/21.

B.      MILLE TABLET PER I NOSTRI STUDENTI. Utilizzare le risorse del fondo “solidiamo” per dotare gratuitamente di un tablet e connessione agli studenti, le cui famiglie si trovino in difficoltà economiche, al fine di agevolare la loro massima fruizione della didattica a distanza predisposta dalla loro scuola e non rischiare di subire una penalizzazione del loro corso scolastico.

C.      “DIRITTI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE” - APPROCCIO SISTEMICO E COORDINATO EDUCATIVO-SOCIALE NELLA FASE 2 DEL COVID -19 per il benessere relazionale della fascia 0-12 e benessere sociale delle famiglie. Sistema di interventi da realizzare finalizzati alla garanzia del   benessere educativo-relazionale dell’infanzia ovvero della FASCIA 0-12 anni e sociale delle famiglie, nella dimensione dei diritti, in primis il diritto all’istruzione, al sapere e al gioco dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi come da mozione presentata dal Consigliere A. Pizzutelli il 30.4.2020 per l’approvazione in Consiglio Comunale.

7. MISURE A SOSTEGNO DELLO SPORT E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE. Molte associazioni sportive ferme da mesi rischiano di non avere la forza per poter ripartire. In attesa di interventi a sostegno da parte del Governo, che comunque dovrebbero fattivamente arrivare,

a)      COSTITUZIONE DI UNA TASK FORCE.  Il Comune di Frosinone e potrebbe farsi parte attiva per la costituzione di una TASK FORCE e cioè di una cabina di regia da presiedere ed aperta a rappresentanti degli Enti di Promozione sportiva, delle federazioni e delle società. Obiettivo del tavolo tecnico sarebbe quello di formulare proposte concrete che siano sostenibili per il bilancio Comunale come valutare una rivisitazione tariffaria per l’utilizzo di strutture pubbliche, differimento del termine di versamento di entrate comunali) ed allo stesso tempo valide per la sopravvivenza delle associazioni stesse, oltre che permettere di valutare e fruire degli strumenti finanziari di sostegno al settore posti in essere dal Governo centrale e dalla Regione Lazio.

8. SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ED AI CITTADINI IN DIFFICOLTA’

a)      2. SPESA SOSPESA. Strumento già in uso con successo già in altri Comuni italiani che tramite accordi diretti con i gestori delle principali catene di supermercati e negozi di vicinato, consente ai cittadini di fare delle libere donazioni economiche all'ingresso degli stessi supermercati e negozi di vicinato finalizzate al sostegno dei costi per le derrate alimentari da donare alle famiglie in difficoltà.

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Intendiamo in questo modo presentare una piattaforma programmatica che sottoponiamo, in uno spirito di collaborazione, all'attenzione del Consiglio comunale, allo stesso sindaco, alle forze sindacali e imprenditoriali, alle organizzazioni del volontariato, al fine di giungere a una comune intesa su quanto dovrà essere fatto per la ripresa dell'intera città.

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