Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

"Frosinone? Non è un paese per giovani"

La città vista e descritta dal consigliere comunale Daniele Riggi: "Attualmente è una città che non offre ai ragazzi la possibilità di costruirsi un futuro"

Frosinone vista, e raccontata, con gli occhi di un ragazzo di 26 anni, Daniele Riggi, consigliere comunale che siede tra i banchi dell'opposizione, e che vuole farsi portavoce delle istanze dei suoi coetanei. "Un luogo atavico e privo di stimoli, dove è difficile, se non impossibile, trovare un lavoro, vivere bene e formare una famiglia". Così, Riggi descrive la città Capoluogo. "Frosinone è una città che, - continua - attualmente, non offre ai suoi abitanti più giovani la possibilità di costruirsi un futuro".

Promesse disattese

"Nel programma elettorale del sindaco Ottaviani la parola “giovani” compariva ben ventinove volte e si parlava di “Frosinone città dei giovani”. Tra le proposte c’erano il rilancio del centro storico come spazio per i giovani e la creazione di nuovi luoghi di incontro destinati all’aggregazione giovanile, ma, ad oggi, nulla è stato fatto in merito.

Non si investe sui giovani

Il recente bilancio, tra l’altro, ci dice che l’Amministrazione Ottaviani non investirà sui giovani nemmeno nel futuro. Nel macroaggregato “giovani” del bilancio, infatti, c’è scritto 0. Una scelta suicida, perché in una città indebitata che dal 2008 ad oggi ha perso l’11,59% di giovani e che ha un futuro sempre più cupo, l’unico investimento sensato da fare era proprio quello sui giovani. La nostra città, storicamente, è sempre risultata ostica e poco appetibile alle giovani generazioni, ribaltare questa tendenza, quindi, è difficile per chiunque si candidi a governare, ciò però non giustifica l’inerzia clamorosa dell’Amministrazione nei confronti del problema giovani.

Assessorato senza portafoglio

Che senso ha avere un assessorato ai giovani se poi ha il portafoglio vuoto? Dopo il rilancio del Consiglio dei Giovani, credevo che l’Amministrazione, accettando la mia proposta, avesse segnato un cambio di passo, una nuova apertura sulle politiche giovanili, ma in realtà oggi possiamo dire che non è così.

I ragazzi devono essere messi al centro dell'agenda politica

L’anno scorso, insieme ai Giovani Socialisti di Frosinone abbiamo deciso di promuovere le primarie delle idee giovani, per dare voce ai giovani che abitano nella nostra città e che vogliono contribuire con le loro idee a migliorarla. Quella esperienza ci ha consentito di conoscere approfonditamente le problematiche che affliggono le giovani generazioni della nostra città, ma anche le risorse potenzialmente disponibili su cui investire nel futuro. Ripartiremo dai risultati di quella consultazione per tracciare un percorso che ci porti alle prossime elezioni comunali a mettere realmente i giovani al centro dell’agenda politica. Nel frattempo, i giovani che oggi hanno deciso coraggiosamente di rimanere nella nostra città devono sapere che non rimarranno soli. Fino a quando sarò in consiglio comunale porterò avanti la battaglia per i giovani della città, un dovere che sento a livello morale, prima ancora che politico, dato che sono il consigliere comunale più giovane di Frosinone. Oggi dobbiamo resistere a questa tempesta, consapevoli che non avremo l’aiuto dell’Amministrazione, con la speranza, però, che in futuro i giovani potranno riprendersi la città".

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