Raccolta differenziata a Frosinone, il consigliere Marco Mastronardi vuole vederci chiaro

L'esponente del Movimento 5 Stelle ha presentato richiesta di accesso agli atti per avere informazioni più dettagliate sul servizio che, a quanto pare, non è soddisfacente

Il consigliere Marco Mastronardi

Nel Consiglio comunale dello scorso mese l'assessore all'Ambiente distribuì in aula alcuni fogli con i quali illustrava il dato registrato relativo alla raccolta differenziata che, a pochi giorni dall'inizio di giugno, toccava quota 62%. Un aumento notevole rispetto al dato del mese precedente che si era arrestato al 44%. Ma la percentuale stampata sul foglio, privo di alcuna firma o timbro, non aveva convinto molti dei consiglieri che non trovano una corrispondenza con l'effettiva realtà delle cose. Le innumerevoli discariche a cielo aperto sorte in diverse zone della città facevano intuire un diverso andamento del servizio di raccolta. In quell'occasione il consigliere del gruppo M5S Marco Mastronardi avvalorò la sua tesi sull'impossibilità oggettiva di quel numero mostrando una serie di immagini che fotografano tutt'altra situazione.

La richiesta

In questi giorni il consigliere pentastellato è tornato sull'argomento sottoscrivendo una formale richiesta, indirizzata al dirigente del settore Ambiente, Angelo Scimè, all'assessore Massimiliano Tagliaferri ed al sindaco Nicola Ottaviani, per venire a conoscenza di informazioni più puntuali e dettagliate sul servizio di raccolta differenziata chiedendo di ottenere una copia, si legge nel documento, delle:

"Relazioni tecniche mensili circa la regolare esecuzione del contratto; relazioni e verifiche circa eventuali segnalazioni di disservizi; relazioni report settimana circa lo svolgimento del servizio rispetto a quanto previsto dal capitolato speciale d'appalto; gli attuali livelli di raccolta differenziata".

Un servizio poco efficiente

"Sono giunte numerose segnalazioni da parte dei cittadini - dichiara Mastronardi - che lamentano una poca efficienza del servizio. In molti casi non è stata fornita la corretta informazione su come effettuare la differenziata, non sono stati consegnati i kit, o ancora, segnalano l'impossibilità di ottenere risposte rivolgendosi all'apposito numero verde". Ciò in aggiunta alle già citate discariche che sorgono sia dove in passato erano presenti dei cassonetti sia laddove non erano posizionati. In alcune zone, fa presente il consigliere, "permangono ancora i secchi del precedente gestore del servizio. creando una comprensibile confusione su dove poter gettare i rifiuti. Trattandosi di una questione che va ad incidere sul decoro e sull'igiene pubblici ritengo che l'ente abbia l'obbligo di intervenire e porre rimedio. - e in riferimento alle cifre fornite dall'assessore Tagliaferri aggiunge - apprezzeremmo che ci fosse un timbro di qualche responsabile sotto a quei dati che di per sè non sono sufficienti a comprendere davvero quale sia lo stato del servizio. E bene sottolineare che il capitolato prevede che l'appalto risponda a determinati oneri a proprio carico e che l'ente è responsabile dell'attività di controllo. Vorremmo che il servizio venisse svolto al meglio e che non siano sempre i cittadini a pagarne le conseguenze soprattutto quando si vedono recapitare la ben nota bolletta chiamata Tari che contiene cifre non proprio irrisorie". 

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