Politica

Daniele Riggi lascia e si dimette da consigliere comunale

Il giovane esponente eletto nel 2017 nella lista del Psi e facente parte di Frosinone Indipendente spiega le motivazioni di questa scelta in un lungo post

Cambio in consiglio comunale a Frosinone. In queste ore con una lunga riflessione postata sui social il giovane Daniele Riggi, Consigliere di opposizione eletto nella lista del Psi dopo esser transitato nel Gruppo Misto era entrato nel neo gruppo consiliare Frosinone Indipendente lascia l’aula ed al suo posto entra Gerardina Morelli.

Nelle parole di Riggi emerge in maniera evidente una delusione profonda nella politica locale che non ha saputo cogliere le istanze di cambiamento e di giustizia sociale.

Le parole di Riggi

“Ai cittadini, agli amici e agli elettori che mi hanno sostenuto alle scorse elezioni comunali di Frosinone del 2017 e che hanno seguito con interesse il mio impegno politico per la nostra città comunico, a malincuore, di avere rassegnato, nella giornata di ieri le dimissioni dall'incarico di consigliere comunale. I miei nuovi impegni professionali – scrive su facebook Riggi -  hanno progressivamente sottratto tempo all'attività politica e amministrativa, che in questi anni ho sempre svolto con passione, spirito di servizio e abnegazione, al servizio dei cittadini e della città.

Un entusiasmo che, in questi anni, mi ha consentito di essere tra i primi consiglieri comunali della città in termini di presenze alle attività del Consiglio comunale e delle commissioni. Non nascondo, però, che le vicissitudini professionali hanno solamente anticipato una scelta che meditavo già da tempo: sospendere la mia partecipazione dall'attività politica e amministrativa. Quando ho cominciato, giovanissimo, la mia avventura politica coltivavo la speranza che alcune istanze di cambiamento della nostra società potessero ancora essere accolte per vivere in un mondo migliore. Progressivamente questa speranza si è affievolita, fino a spegnersi del tutto.

La delusione più grande

La delusione più grande è stata la consapevolezza che la politica non ha saputo interpretare queste istanze di cambiamento e di giustizia sociale provenienti dalla società, allontanandosi sempre di più dai cittadini. Inoltre, il disinteresse, l'individualismo e l'egoismo dilaganti, che caratterizzano sempre di più la nostra società, negli ultimi anni hanno reso ancora più difficile il coinvolgimento attivo dei cittadini nella vita politica, anche banalmente sui problemi a loro più vicini, quelli della propria città.

Per chi come me ha sempre svolto questa attività mosso dalla passione e dallo spirito di servizio nei confronti della propria comunità di appartenenza, andare avanti senza senza la spinta della partecipazione dal basso e degli ideali di cambiamento è inconcepibile. Se ci saranno in futuro forze politiche in grado di interpretare con convinzione queste istanze di cambiamento potrei rinnovare il mio impegno politico e amministrativo per la città, diversamente preferisco dedicarmi alla comunità attraverso altre forme di partecipazione civile. Certamente oggi non ci sono le condizioni per proseguire.

Le cose fatte come consigliere comunale

Come consigliere comunale di opposizione ho cercato sempre di porre l'attenzione sulle tematiche che ritenevo importanti per la nostra città: urbanistica, mobilità, giovani, servizi, debito pubblico e ambiente. Il mio impegno è stato rivolto anche e soprattutto ai problemi dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli ed esposte alla crisi. Tra i miei contributi a questa consiliatura mi fa piacere ricordare la delibera sul problema della plastica monouso, realizzata insieme con i Giovani Socialisti e approvata all'unanimità dal consiglio comunale; problematica in seguito affrontata anche a livello nazionale dal Governo.

Ancora più importante è stata la collaborazione con l'assessorato ai giovani per la realizzazione del Consiglio comunale dei Giovani, per favorire la partecipazione alla vita politica della città delle nuove generazioni. Spero vivamente che i giovani della città, e ne ho conosciuto molti validissimi, sappiano usare al meglio questo strumento. Ringrazio tutti i cittadini e gli amici che mi hanno sostenuto in questi anni difficili e tormentati e vi chiedo scusa per non essere riuscito a portare avanti questo impegno fino alla fine.

Tuttavia, se andare avanti a tutti i costi avrebbe significato cambiare se stessi e le proprie convinzioni più profonde allora credo che sia stato meglio fermarsi per riflettere e attendere per ripartire con presupposti migliori. Ringrazio, facendogli i miei migliori auguri, i colleghi Fabiana e Marco per aver condiviso proficuamente insieme questo ultimo periodo difficile e tormentato di consiliatura, e per avermi fatto sentire meno "solo" in questa parte finale di avventura. Ringrazio anche il mio ex partito e i compagni socialisti, perché un un percorso politico così lungo, in cui ho dato tutto me stesso e in cui ho ricevuto tanto, compresa l'elezione del 2017, non può essere sepolto né dimenticato, solo perché non si è concluso con il lieto fine. Tra l'altro come ci ha insegnato un grande socialista, Pietro Nenni, la politica non si fa con i risentimenti.

Faccio i migliori auguri ai giovanissimi compagni della FGS di Frosinone, la giovanile in cui sono nato e cresciuto politicamente, perché se lo meritano e hanno talento da vendere, anzi spero che riescano laddove io ho fallito, perché hanno tutte le qualità per fare bene. Il paradosso della vita ha voluto che dopo essere stato considerato presuntuoso, bugiardo, carrierista, trasformista, voltagabbana, ingrato, poltronista, disonesto intellettualmente, il sottoscritto abbia terminato la sua avventura politica con una sola tessera di partito in tasca e abbia preferito il lavoro e la propria autonomia alle scalate e alle carriere facili che alcuni cercano nella politica.

Diversamente da quanto credeva qualcuno io alla "poltrona" non ci sono mai stato attaccato, né tantomeno mi ha fatto fare progressi, basta vedere le dichiarazioni dei redditi dei consiglieri che ogni anno sono pubblicate sulla stampa. Se sono rimasto attaccato a qualcosa nella vita è stato solo alla famiglia, agli ideali e alla mia coscienza”.

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