Passo indietro di Antonio Scaccia: si è dimesso da vicesindaco di Frosinone

Il leader della Lista per Frosinone resta assessore delegato a commercio, industria e Suap, ma è sempre più lontano dal sindaco Ottaviani. E, con un potenziale accordo con Fratelli d'Italia tra le mani, pensa già alle prossime elezioni comunali

Da sx, l'ormai ex vicesindaco Antonio Scaccia e i consiglieri della Lista per Frosinone Corrado Renzi e Marco Ferrara

Oggi, lunedì 9 novembre, Antonio Scaccia ha rassegnato le dimissioni da vicesindaco di Frosinone, ruolo ricoperto per quasi due anni, e continuerà ad operare esclusivamente come assessore al commercio, industria e Suap. Non dice, dunque, addio alla Giunta guidata dal sindaco Nicola Ottaviani ma può cominciare a pensare in maniera più libera alle prossime Amministrative del Capoluogo. I rapporti tra il primo cittadino e il leader della Lista per Frosinone, d'altronde, non sono più ottimali dal rimpasto estivo che aveva portato, in quota Polo Civico, alla revoca dell'assessora alla Polizia Locale Francesca Chiappini e al subentro di Nohemy Graziani.

Una decisione che aveva scatenato la reazione dello stesso Scaccia, lamentando la mancanza di dialogo e concertazione con tutte le liste civiche di maggioranza, nonché l'uscita da Polo Civico del consigliere Corrado Renzi e il suo approdo nello stesso gruppo capeggiato da Scaccia. In occasione dell'ultimo Consiglio comunale, a distanza di quasi tre mesi, è scoppiata poi la questione dei quattro voti di maggioranza mancati in occasione dello scrutinio segreto per l'elezione del nuovo presidente del Collegio dei revisori dei conti. 

A tal proposito l'attenzione è stata ovviamente rivolta al quartetto della Lista per Frosinone (Marco Ferrara, Sergio Verrelli, Sergio Crescenzi e lo stesso Renzi), ma anche a due consiglieri da tempo fuoriusciti dalla Lega, della quale è lo stesso Ottaviani è ormai coordinatore provinciale. Si parla di Carlo Gagliardi e Domenico Fagiolo, il primo nel Gruppo Misto e l'altro consigliere di Fratelli d'Italia. Secondo i rumors, per l'appunto, ci sarebbe già un accordo tra il neo-dimissionario Scaccia e FdI, di cui è esponente anche Ferrara, in vista delle prossime elezioni comunali.  

La lettera di dimissioni da vicesindaco

"La motivazione della comunicazione - spiega l'assessore Antonio Scaccia - si rinviene nel fatto che l'attribuzione in questione venne conferita ed accettata a termine, mentre gli impegni attualmente in corso per la funzione di assessore al Commercio e alle Attività Produttive, in conseguenza dei riverberi sulle imprese locali a causa della crisi pandemica, non permettono diversificazioni di risorse".

"Si rimane a disposizione per la condivisione di ulteriore necessità ed impegni - aggiunge in conclusione - sia in funzione dell'interesse dell'amministrazione comunale sia della positiva prosecuzione e consolidamento del quadro di riferimento dell'area politica e culturale di centrodestra". 

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