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Afflusso non organizzato nella distribuzione dei buoni spesa, il consigliere Mansueto replica al Pd

"L’unico assembramento che rimane è quello delle idee, scarse e confuse come sempre, nei pensieri politici di qualche dirigente di partito che ancora rincorre le ragioni della propria sopravvivenza di partito, nella modernità del presente"

Il Consigliere comunale di Frosinone, Giovanni Mansueto, è intervenuto sulle dichiarazioni del circolo comunale del PD, che avrebbe prospettato problemi organizzativi presso la sede dei Servizi Sociali, al momento della distribuzione dei buoni spesa, la scorsa settimana.

Afflusso poco organizzato

Dal Pd era stata sollevata la questione circa l'afflusso poco organizzato registrato davanti agli uffici comunali presso l'ex Mtc e di via A. Fabi. "Vorremmo porre l’accento e richiamare l’attenzione del Sindaco Nicola Ottaviani sulla gestione della materiale distribuzione dei suddetti bonus, che la scorsa settimana pare sia avvenuta in condizioni di non straordinaria sicurezza per i tanti cittadini intervenuti. - si legge nella nota a firma del circolo cittadino - Non vanno infatti assolutamente riproposti gli assembramenti di persone, pericolosi per la salute e lesivi della dignità del cittadino, avvenuti nei giorni scorsi davanti la sede degli uffici comunali presso l’ex Mtc di via A. Fabi.

Controllo insufficiente

Abbiamo infatti ricevuto diverse segnalazioni (alcune documentate) da parte di nostri concittadini circa un afflusso poco organizzato, con un controllo insufficiente rispetto alla quantità di persone intervenute per il ritiro dei buoni spesa e senza il pieno rispetto delle norme di salvaguardia (un metro di distanza) da persona a persona, che si sarebbe invece tassativamente dovuto svolgere sotto un massiccio controllo delle forze dell'ordine e con un impiego più corposo di quelle municipali, che è venuto in parte a mancare. Altresì riteniamo che potevano essere anche altre le modalità di erogazione come ad esempio il recapito nel supermercato del bonus nominativo che avrebbe comportato la solo uscita per la spesa da parte del beneficiario".

La risposta dal consigliere Mansueto

“Se alcuni esponenti del PD di Frosinone, fossero stati presenti personalmente presso gli uffici dei Servizi sociali, la scorsa settimana, durante la distribuzione dei buoni spesa, fornendo braccia sempre utili, avrebbero potuto apprezzare cosa significa organizzare minuziosamente la consegna di 1.700 buoni spesa alla popolazione, ben 1.200 dei quali prima della Pasqua  – ha commentato il Consigliere comunale di maggioranza Giovanni Mansueto –  Anzi, se si considera il fatto che le domande sono state prima depositate, poi sono stati richiamati uno ad uno dal call center comunale i richiedenti, fissando loro l’appuntamento per il ritiro del buono, mentre si è proceduto in centinaia di casi anche alla consegna a domicilio, in caso di difficoltà di spostamento, allora si può comprendere come i volontari, i dipendenti della Osa e della Municipale abbiano lavorato con estrema puntualità e professionalità, anche in situazione di estrema emergenza.

Tutela della privacy

Senza contare che il Sindaco Nicola Ottaviani è stato sempre presente non solo a presiedere a tutte le operazioni, dalle 7.30 del mattino, ma anche ad imbustare personalmente, fino all’una di notte, i buoni, insieme agli operatori comunali. Proprio nello stesso orario notturno in cui, forse, altri politici guardavano, con entusiasmo e commozione, la quattrocentesima replica in bianco e nero del film muto La corazzata Potemkin. Un’ultima considerazione, che dimostra ancora una volta la ruggine da governo locale, presente nel comunicato del PD. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Frosinone hanno deciso, con grande sensibilità sociale, di gestire la distribuzione dei buoni solo attraverso i servizi sociali, non inviando gli elenchi dei beneficiari ai supermercati, come avrebbe voluto il circolo del PD, sia per un fatto di tutela della privacy che di rispetto della sensibilità sociale, evidentemente smarrita da certa sinistra locale. E allora, alla fine l’unico assembramento che rimane è quello delle idee, scarse e confuse come sempre, nei pensieri politici di qualche dirigente di partito che ancora rincorre le ragioni della propria sopravvivenza di partito, nella modernità del presente”.

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