Forza Italia Giovani, dura replica ai dirigenti dimissionari

"A chi va via dal Partito diciamo: Non è un arrivederci, ma un addio. Quindi difficilmente ci rivedremo."

Nessun arrivederci, ma un secco addio. I Giovani di Forza Italia, quelli rimasti nel partito, replicano a tono alle dimissioni dei dirigenti del movimento giovanile che ieri hanno comunicato la loro decisione concludendo con un "grazie a tutti, ci vedremo presto". Un saluto che è stato forse interpretato come il voler mantenere aperta una porta con il partito tanto da provocare un'immediata reazione da parte dei giovani "azzurri". 

La replica di Forza Italia Giovani

"In Italia, la Politica, sta attraversando un periodo di totale trasformazione. Siamo passati da un Governo giallo- verde ad un governo giallo-rosso, Calenda va via dal PD, Renzi ne fonda uno suo. L'unica stabilità politica proviene dal Centro-Destra, unito da una storia ma soprattutto da un programma politico. Il Presidente Berlusconi si riprende la sua scena politica isolando sempre di più quella lista civica nazionale che prende il nome di "Cambiamo" ma le facce sono sempre le stesse.

Lo scenario in provincia di Frosinone

Un segnale forte arriva nella Provincia di Frosinone, dove il Vice Coordinatore Gianluca Quadrini, avanza senza sosta sul territorio, facendo suoi più amministratori possibili, per ora siamo a 170. A Frosinone c'è il ritorno di Adriano Piacentini che si toglie qualche sassolino dalla scarpa ed è pronto a rilanciare sul Capoluogo. La stessa cosa vale per i soldati politici di Quadrini del movimento giovanile. Lavorano senza sosta, inarrestabili, in trincea, reclutando più giovani possibili al grido di "Prima il territorio".

Movimento stanco, diviso e senza idee

In questi mesi abbiamo lavorato molto per il territorio e il per movimento giovanile del Partito grazie al grande sostegno del Vice Coordinatore Regionale Gianluca Quadrini. Avevamo ereditato un movimento giovanile stanco, diviso e senza idee e l'abbiamo portato ad essere di nuovo protagonista nella politica giovanile. Purtroppo come nel Partito anche nel giovanile c'era un "cerchio magico" formato da persone che non erano ancorate alle idee del Partito, ma ai loro ruoli. Fin dall'inizio. la nostra battaglia era quella di cambiare completamente la cultura politica di questo movimento giovanile, dove l'importante era raggiungere a tutti i costi i vertici del Partito dimenticandosi completamente del proprio gruppo.

"Non è un arrivederci, ma un addio"

Ovviamente le Rivoluzioni portano dispiacere soprattutto a chi siede sul trono, per questo non ci sconvolge o rattrista le dimissioni dei dirigenti provinciali di Forza Italia Giovani, perchè non abbiamo bisogno di protagonismo ma di gente che è pronta a dare tutto per il proprio territorio. D'altronde non ci sembra di aver perso Andreotti, Craxi o Almirante, anzi meglio così e li ringraziamo. Una cosa è chiara: non è un arrivederci, ma un addio. Quindi difficilmente ci rivedremo."

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