Cittadinanza agli immigrati, Fratelli d'Italia dice No alla legge Boldrini con una petizione

Il circolo cittadino aderisce all'iniziativa nazionale. Ogni sabato un appuntamento in un quartiere del capoluogo

Altre 300 firme si aggiungono alla petizione lanciata dal circolo di Fratelli d'Italia di Frosinone per dire No alla realizzazione della Moschea in viale America Latina. Trecento firme che vanno ad aggiungersi alle 3.500 adesioni raccolte nelle scorse settimane dal banchetto itinerante di FdI che sabato ha fatto tappa nel Centro commerciale di piazzale Europa. Questa volta alla petizione per il No alla moschea si è aggiunta la mobilitazione di caratura nazionale per il No alla legge Boldrini che prevede la cittadinanza automatica per gli immigrati. 

"Non possiamo e non vogliamo farci prendere  in giro da quello che vi raccontano e che chiamano Ius culturae, - si legge nella nota di Fratelli d'Italia diffusa dal coordinatore cittadino frusinate Giuseppe Vittigli - noi chiediamo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di non promulgare una legge sullo Ius soli, perché riteniamo scandaloso che un governo abusivo, non votato e scelto da nessuno, si metta a legiferare su questioni così delicate per il futuro della società italiana. Se si vuole dare la cittadinanza automatica agli immigrati, perché questo prevede la proposta di legge Boldrini si deve almeno chiedere agli italiani cosa ne pensano. Non si possono fare leggi così importanti sul futuro della nazione senza essersi mai confrontati con gli italiani. E la sinistra sa talmente bene che gli italiani sono contrari che tenta di far passare una cosa per un’altra. Chiamano Ius culturae una legge che in realtà prevede la cittadinanza automatica!-
Fratelli d’Italia sarà presente Italia sarà presente anche a Frosinone per  la raccolta firme contro la legge Boldrini e la cittadinanza facile".

La raccolta firme proseguirà durante i prossimi sabato cercando di coprire di volta in volta tutti i quartieri di Frosinone. "Abbiamo iniziato da piazzale Europa - commenta Vittigli - per dimostrare vicinanza e rispetto verso gli abitanti di questo quartiere, quartiere difficile e spesso dimenticato dalle istituzioni".

Sabato prossimo la raccolta firme si sposterà in Piazza Don Carlo Cervini, via Aldo Moro, dalle ore 16.00 alle ore 19.30, e domenica in Piazza Martiri di Vallerotonda (zona Matusa) dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

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