Frosinone: la squadra vola in serie A ma la città resta in serie D

Il consigliere comunale Riggi mette in evidenza le criticità che si riscontrano non appena si esce dal perimetro del Benito Stirpe: mancanza di illuminazione, carenza di marciapiedi e viabilità pessima

Una squadra che raggiunge il sogno della serie A in una città che però non può dirsi dello stesso livello. È questo il pensiero del consigliere comunale d'opposizione Daniele Riggi che mette in evidenza alcune criticità che immediatamente si riscontrano non appena si esce fuori dal perimetro del Benito Stirpe.

Qualità della vita in retrocessione

"Siamo tutti contenti per la promozione della nostra amatissima squadra nella massima serie del calcio italiano, tutti vorremmo che anche la nostra città diventi di serie A, purtroppo, però, ad oggi registriamo solo delle continue “retrocessioni” nelle classifiche che riguardano la qualità della vita.

Squadra in serie A, città in serie D

In altre parole, squadra da serie A ma città che si è fermata in serie D. Questa differenza di categoria, sembrerà paradossale, è già molto visibile uscendo dallo stadio “Benito Stirpe”. Non ci sono parcheggi, non c'è l'illuminazione in molti tratti, non c'è ancora stata una riqualificazione complessiva dell'anello viario, che è in preda al degrado e all'abbandono; mancano anche delle strutture per la ricettività che possano rendere l'area più funzionale e appetibile per uno sviluppo urbanistico futuro.

Il degrado fuori dagli spalti

La viabilità è pessima e anche pericolosa in alcuni tratti: centinaia di persone attraversano il tratto di strada sulla ex Monti Lepini compreso tra via Armando Fabi e via Mascagni, un tratto molto pericoloso perché è poco illuminato ed è carente di marciapiedi. Come ho già sostenuto in passato, forse sarebbe stato meglio investire una parte dei fondi pubblici utilizzati per lo stadio nella riqualificazione dell'area circostante, che in fin dei conti è quella di maggior interesse per il Comune. Mi auguro che, in carenza di risorse, il privato possa contribuire a queste opere di riqualificazione anche per bilanciare l'investimento fatto dal Comune sullo struttura, almeno per la riqualificazione dell'anello viario.

Adeguamento rispetto all'aumento degli spettatori

Sarebbe un paradosso avere uno stadio moderno con un'area circostante degradata. L'Amministrazione ha individuato lo stadio come potenziale fattore di crescita e di pubblicità per la nostra città, ma senza un'area attrezzata con servizi adeguati e con una viabilità scorrevole difficilmente lo stadio potrà diventare una cartolina da visita per l'intero territorio. Bisogna considerare, inoltre, che con la serie A e uno stadio che adesso è più capiente il flusso di tifosi che nei prossimi mesi si riverseranno in città avrà un volume molto maggiore rispetto a quello a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Già in questo anno di serie B, in presenza di 10 mila spettatori l'area attorno allo stadio è andata molte volte in tilt, figuriamoci cosa potrà succedere con una presenza costante di 16mila spettatori. Mi auguro che l'Amministrazione intervenga il prima possibile, fermo restando che ci sono anche altre innumerevoli aree della città che necessitano al più presto di interventi per contenere il degrado e ripristinare i servizi essenziali. Dimostriamo, almeno per una volta, di potere essere una città che è in grado di ospitare eventi più grandi di una semplice festa di quartiere; altrimenti rimarremo sempre una città da serie D".

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