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La Lega riparte dai singoli comuni della provincia di Frosinone

Per ora nessun nuovo direttivo o sovrastrutture calate dall’alto. Zicchieri: "Ciò che conta davvero sono i territori e la vita sociale ed economica di chi li abita"

“La Lega sta portando avanti un enorme lavoro di riorganizzazione, partendo dall’ascolto della base popolare e dal territorio - ha dichiarato il coordinatore regionale,  Francesco Zicchieri – In provincia di Frosinone, a livello regionale, e nazionale. Quella che, oggi, è la prima forza politica del Paese non può permettersi il lusso di indugiare e perdere tempo nella logica di chi continua a guardarsi l’ombelico, pensando, magari, di essere il centro del mondo, poiché le sfide che ci attendono, soprattutto nel periodo successivo all’emergenza del Covid-19, obbligano tutti ad un profondo senso di responsabilità e a scelte di lungo respiro.

A tutela dei lavoratori

Quando, in passato il partito era radicato solo nel Nordest del Paese e le percentuali non arrivavano alle due cifre, potevano essere tollerate sbavature fisiologiche di crescita e, anche, alcune improvvisazioni, oggi, che siamo a un passo dall’assumere la gestione diretta della Capitale, della Regione, e del Governo del Paese, dobbiamo profondere ogni sforzo per ascoltare i problemi della gente, senza farci ammaliare dalle poltrone traballanti. La nostra classe dirigente deve essere in grado di parlare di tutela di coloro che stanno perdendo il lavoro, in queste settimane, delle aziende che non riaprono le saracinesche, dei reparti dei nostri ospedali pubblici che non riescono a risollevarsi dagli schiaffi subiti, durante l’emergenza e, anche ora, da una disorganizzazione sanitaria che continua a fagocitare miliardi di euro, mentre per una lastra o per una visita continuano a volerci tempi biblici.

Rifiuti, trasporto, economia

Dobbiamo dare risposte ed intervenire con l’autonomia e la libertà che ci ha sempre distinto, sulle prossime scelte strategiche in materia di rifiuti e di corretta gestione delle risorse idriche, sull’incentivazione effettiva del trasporto veloce su rotaia mentre, al confine con la Francia, i prigionieri del passato cercano ancora di bloccare le grandi direttrici del traffico superveloce, peraltro ecosostenibile, che valorizzano nel mercato europeo le nostre merci, il know-how e i nostri cittadini.

No ai compromessi

La Lega e Matteo Salvini, in primis, saranno sempre entusiasti di investire sulla propria classe dirigente, quella vera: quella che non cerca compromessi sottobanco, al ribasso, con i vecchi metodi fallimentari di una sinistra statalista; quella che è ormai consapevole del proprio ruolo, responsabile, di traino di tutta l’area del centrodestra. È questo il motivo per il quale abbiamo scelto di accelerare la ripartenza dai singoli comuni della provincia di Frosinone, senza creare, per ora, nuovi direttivi o sovrastrutture calate dall’alto, poiché ciò che conta davvero sono i territori e la vita sociale ed economica di chi li abita”.
 

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