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Il presidente Stefano Ceccarelli tra i dirigenti di Legambiente Frosinone (FOTO PRE COVID)

Il presidente Stefano Ceccarelli tra i dirigenti di Legambiente Frosinone (FOTO PRE COVID)

Ceccarelli (Legambiente) contrattacca Ottaviani: “Evitiamo di scrivere baggianate a casaccio come fa il sindaco”

Il presidente del circolo “Il Cigno”, tacciato nuovamente di militanza politica dal primo cittadino di Frosinone, controreplica a quelle che definisce “ridicole affermazioni che si commentano da sole” parlando di “scomposta arroganza e figuracce epiche”

Al loro ultimo botta e risposta segue la controreplica del presidente di Legambiente Frosinone Stefano Ceccarelli al sindaco del Capoluogo Nicola Ottaviani. “Farebbe bene - sbotta il leader del circolo “Il Cigno” - ad evitare figuracce epiche nella foga di accusare associazioni di volontariato orgogliosamente apartitiche come Legambiente che contestano l’inerzia della sua amministrazione sul versante della lotta all’inquinamento”.  

Alle accuse di inadempienza rispetto all’aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria, infatti, il primo cittadino aveva risposto parlando nuovamente di “militanza politica” e “convenienza di partito”, invitando Legambiente a “continuare sulla strada del silenzio”. Per lo stesso Ottaviani, coordinatore provinciale del Carroccio, “l’unico elemento positivo che conserva, è il prefisso ‘Lega’, poiché il suffisso ‘Ambiente’ lo ha perso, ormai, da anni”.  

Ceccarelli: “Una serie di ridicole affermazioni che si commentano da sole” 

Non prima del suo contrattacco, punto per punto, Ceccarelli fa presente che “scivolano via con un sorriso mosso da compassione tutta una serie di ridicole affermazioni che si commentano da sole per la indimostrabilità o puerile inconsistenza. In particolare, fa sorridere la tesi secondo cui saremmo distratti dalla militanza politica o per convenienza di partito e non solo”.  

“Resta la curiosità, ma solo quella, di sapere a quale partito si riferisce il sindaco, visto che Legambiente ha preso e prendere di mira quotidianamente governi e amministratori di ogni colore politico, avendo come stella polare non certo la ricerca demagogica del consenso elettorale ma solo il giudizio di merito sui singoli provvedimenti sui temi che stanno a cuore all’associazione”. 

A proposito di rifiuti: “Evitiamo di scrivere baggianate a casaccio come il sindaco” 

Contro il sindaco di Frosinone, secondo cui Legambiente non ha calcolato “la differenza reale tra le poche tonnellate di rifiuti prodotte dalla popolazione residente sulla nostra provincia e le centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da ogni parte d’Italia”, un altro affondo di Ceccarelli: “Purtroppo per lui, non ci applichiamo costantemente con i calcoli, andando alla ricerca di dati certificati da organismi accreditati, ed evitiamo di scrivere baggianate a casaccio come il sindaco”.  

Dopo le polemiche sul biodigestore, ecco l’umido 

Ceccarelli riporta i dati del rapporto 2019 dell’Ispra sui rifiuti urbani: il totale degli Rsu prodotti in Ciociaria è di 178.484,5 tonnellate, di cui 97.708,6 differenziate. “Se ci si limita alla sola frazione umida, che è verosimilmente l’oggetto dell’attacco sconsiderato dell’Avv. Ottaviani viste le roventi polemiche dei mesi scorsi sui biodigestori, la quantità raccolta in provincia è di 36.488,4 tonnellate”.  

“Tutt’altro che “poche”, come capirebbe anche un bambino affetto da discalculia - continua - Oltretutto, sempre con riferimento all’organico, stiamo parlando di quantitativi con un enorme potenziale di crescita, dovuto da un lato alla percentuale di raccolta differenziata, che è ancora del 54,8% rispetto all’obiettivo minimo del 70% entro il 2025 fissato dalla Regione Lazio, e dall’altro al crescente impiego delle bioplastiche compostabili al posto della plastica monouso. Per non parlare poi delle numerose altre tipologie di scarti organici diversi dalla FORSU da trattare”. 

In conclusione, tra le polemiche, il blocco dei veicoli diesel Euro 4 

“Pertanto, non foss’altro che per amore di verità - conclude Ceccarelli - ci vediamo costretti a non accettare il cortese invito del sindaco di “continuare sulla strada del silenzio”, augurandoci che non se ne abbia a male. Quanto al blocco dei diesel sprovvisti di filtro anti-particolato e ai “mostri disegnati ad arte” da Legambiente, restiamo in spasmodica attesa di leggere gli autorevoli studi scientifici di cui il sindaco si ciba a piene mani che dimostrerebbero che le emissioni dei veicoli a gasolio di vecchia generazione costituiscono un salutare toccasana per i polmoni dei cittadini frusinati, già a rischio in tempi di Covid”.  

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