Lo sviluppo industriale ed economico non decolla in Ciociaria per mancanza di infrastrutture

Abbruzzese (FI): reti infrastrutturali stimolo per crescita territori e imprese

La Regione Lazio sotto accusa per la mancanza di reti infrastrutturali, che non hanno permesso l’investimento e l’insediamento di nuovi siti industriali. Ecco, che ancora una volta il Consigliere Regionale di FI Mario Abbruzzese lancia una nuova sfida e accusa Zingaretti di una mancanza di programma di investimenti nel sottore per rilanciare l’economia, soprattutto in Ciociaria.

Mancanza di politica regionale di sviluppo

Durante questi cinque anni di governo di centrosinistra è mancata una politica regionale in grado di promuovere programmi di investimenti infrastrutturali. Questo ha senz’altro favorito, per quanto concerne la Provincia di Frosinone il processo di desertificazione industriale ancora in corso. Sono le reti infrastrutturali a costituire uno stimolo alla rivitalizzazione di sistemi produttivi locali e allo sviluppo delle imprese non viceversa”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e Presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

Ci vuole il concorso tra capitali privati e pubblici

Viste le difficoltà in cui si trova la finanza pubblica, appare determinante la mobilitazione dei capitali privati. Senza prendere atto, però, di questa problematica e delle soluzioni per risolverla, è difficile pensare con realismo che i programmi di investimento possano essere efficacemente finanziati e che le imprese possano migliorare la propria gestione finanziaria e rilanciare la crescita. Si tratta di investimenti da realizzare con il concorso di capitali privati e pubblici, concertati soprattutto a livello territoriale, diretti a stimolare, sfruttando le capacità di “fare sistema” a livello locale, nuove produzioni e con queste nuova occupazione.
Sulla base di un tale programma di investimenti infrastrutturali può essere rigenerata l’economia di territori in grado di sviluppare attività produttive di alto livello e un’occupazione qualificata. Questi cambiamenti impongono una nuova filosofia gestionale, nuovi orientamenti strategici e organizzativi, ma soprattutto modificazioni strutturali".

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La Roma-Cassino veloce e l’asse Titteno-Adriatico il viatico 

Ecco perché in questi anni ho sempre sostenuto che la linea veloce Cassino-Frosinone-Roma e l’asse di collegamento strategico Tirreno-Adriatico, fossero due opere in grado di rilanciare il Lazio meridionale e quindi anche la provincia di Frosinone, portando questa porzione di territorio ad essere il fulcro di un sistema economico legato all’intero mercato dell’Italia Centrale”. Ha concluso Abbruzzese.

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