"Non è un paese per giovani", l'analisi di Stefano Pizzutelli sulla scelta di Daniele Riggi

"Se un ragazzo, se il più giovane consigliere comunale decide di mollare, anche se a tempo, ci perdiamo tutti. Ci perde la sinistra, ci perde la città"

Che Frosinone non fosse una città a misura di giovani lo aveva sottolineato in diverse circostanze in particolar modo facendo riferimento al budget, pari a 0, riservato alle Politiche giovanili, ma ora il consigliere comunale Stefano Pizzutelli ha una ragione in più per rimarcare il suo pensiero: la decisione di Daniele Riggi di prendersi una pausa dalla vita politica ed amministrativa. 

"In una città di nuvole nere sempre più frequenti la notizia più brutta della settimana è il congedo di Daniele Riggi. - scrive in una nota l'esponente di Frosinone in Comune - Daniele sta alla politica cittadina come stanno i predestinati nel calcio giovanile: un talento politico puro e cristallino, con una visione lucida, una capacità di analisi e una maturità che lo rendono già ora un punto di riferimento per la sinistra e per la città.

Una sconfitta per tutti

Se un ragazzo, se il più giovane consigliere comunale decide di mollare, anche se a tempo, ci perdiamo tutti. Ci perde la sinistra, in un momento in cui pare che la parola stessa ‘sinistra’ sia un anacronismo, se non addirittura un’offesa, ci perde la città, che sinceramente dovrebbe averne abbastanza di appassionati di strisce pedonali, cassonetti sotto casa e piccolo cabotaggio.

Ma è questa città che espelle i giovani migliori, che è in via di estinzione, che perde abitanti. Nelle generazioni precedenti, quando un ragazzo finiva le superiori, magari andava a studiare a Roma per poi rientrare, da laureato, in città. Ora, un ragazzo che finisce le superiori, sogna Milano e Torino e se riesce ad andare a Milano e Torino, semplicemente non torna più.

Non è un paese per giovani

Non è un paese per giovani, la città, anzi, ormai il paese con 5 centri anziani e nessun centro di aggregazione giovanile; un paese di cultura passiva, dove si continuano a fare manifestazioni costose e datate e non si investe un Euro su un centro di aggregazione giovanile, su uno spazio a disposizione dei ragazzi per fare teatro, musica o, semplicemente, comunità.

Del resto, nel programma di Solidiamo, quello originale, erano previste 40 borse di studio da 1.000 Euro per gli studenti medi più meritevoli e 15 borse di studio da 3.000 Euro per gli studenti universitari: ma vuoi mettere con 1000 premiati e 1000 famiglie da contattare e blandire, senza alcun riferimento, come ha detto più volte proprio Daniele Riggi, ai meriti e ai bisogni? E dove sono finite le borse di studio per gli universitari? Sparite; in fondo, perché premiare chi in città non c’è, non vive, non torna nemmeno per votare? Meglio usare, come nel 2017, il fondo di riserva per le gite gratuite degli anziani a due settimane dal voto.

Nuvole nere sul futuro, se i ragazzi migliori, se la futura classe dirigente, scappa via a diventare la futura classe dirigente di qualche altra città.

È il momento di cambiare rotta

E allora è il momento di cambiare rotta. Intervento forte per far arrivare a Frosinone l’alta velocità, così che possano essere attratti giovani a vivere a 35 minuti da Roma a costi più limitati. I pochi Euro che tutti gli anni vengono destinati alle manifestazioni autoreferenziali, mettiamoli, per la prima volta dal 2012, su spazi di aggregazione per i ragazzi, sul sostegno ad una scuola di teatro, su qualcosa che sia attivo, vivo e pulsante e non sia la logica dello spettatore che assiste, passivo a roba vetusta, roba già vista in Tv, che ad una generazione che della Tv fa a meno, non frega niente.

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Questa è la città dove l’unica voce del budget dell’assessorato per i giovani è il costo dell’assessore.
I tanti Daniele Riggi che hanno voglia di scappare meritano di più".

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