Nuovo ospedale, nasce la mozione Magliocchetti-Piacentini per bloccare le risorse del Recovery Fund

Il capogruppo della Lega e il presidente del Consiglio comunale di Frosinone sono i primi firmatari di un documento elaborato dalla maggioranza, aperto al contributo dell’opposizione e prossimo ad approdare in Regione

L'ospedale "Spaziani" di Frosinone

Arriva una mozione urgente per impegnare la Regione Lazio a destinare i fondi del Recovery Fund che servono per la realizzazione del progetto lanciato dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: la creazione di una nuova unità ospedaliera davanti al nosocomio “Fabrizio Spaziani”.   

I primi firmatari del documento, che ben presto diventerà bipartisan, sono il capogruppo della Lega Danilo Magliocchetti e il presidente del Consiglio comunale Adriano Piacentini. È stato elaborato grazie al contributo di tutti i gruppi di maggioranza: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista per Frosinone, Polo Civico e Lista Ottaviani. È aperto, però, a eventuali migliorie che potranno essere proposte dall’opposizione nel prossimo Consiglio comunale. 

“È auspicabile un grande e costruttivo dibattito, anche emendativo - evidenziano, infatti, gli stessi Magliocchetti e Piacentini - con tutte le forze presenti in aula e che comunque, alla fine, determini una votazione unanime, senza bandiere politiche o partitiche, perché la tutela sanitaria non può avere connotazioni politiche, di nessun genere. Non è né di destra, né di sinistra”. 

 L’intervento del duo Magliocchetti-Piacentini 

“Si tratta di una questione estremamente importante – dichiarano all’unisono i primi sottoscrittori della mozione “Recovery Fund” - che analizza l’attuale situazione del presidio ospedaliero del Capoluogo, che si sta caratterizzando, sempre più, per hub Covid Hospital e Hub di riferimento, per l’intero territorio e che, in caso di perdurante crisi sanitaria dovuta alla pandemia in atto, o eventuali altre future, che nessuno ovviamente si augura, rischia di compromettere la completa e consueta efficacia ed efficienza offerta fino ad oggi, per la cura di altre patologie e discipline chirurgiche ordinarie,  non strettamente legate al Covid , alcune delle quali, già oggi vengono gestite in altre strutture sanitarie”. 

“L’Ospedale Spaziani si sta dimostrando una autentica eccellenza, grazie anche alla capacità, professionale e strutturale, evidenziata proprio in questo drammatico periodo, di sapersi trasformare in un presidio modulare, pronto cioè ad essere trasformato in caso di necessità”.  

“Questa capacità costituisce una grande opportunità, che deve essere ulteriormente valorizzata, con la previsione di un grande presidio ospedaliero locale, in grado di offrire, per i cittadini del capoluogo ed in generale per quelli di tutta la provincia, una assistenza sanitaria completa, ordinaria e straordinaria, e di particolare qualità ed efficacia, anche ai fini di un eventuale futuro riconoscimento, da parte della Regione Lazio, di un Dea di II livello per Frosinone”. 

“Ciò, anche in considerazione della ulteriore emergenza ambientale, presente da decenni sul territorio, rappresentata dalla drammaticità della Valle del Sacco, che potrebbe avere una incidenza, su determinate patologie oncologiche, che vanno curate adeguatamente”.  

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