Ottaviani, da consiglieri regionali e deputati fatti concreti per la bonifica della Valle del Sacco

Torna di attualità il tema della bonifica della martoriata zona che dal sud della provincia di Roma arriva fino al cuore della Ciociaria

“La polemica delle ultime ore, stigmatizzata doverosamente dall’associazione Civis – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – non può tradursi nella fiera dell’ovvio o nel mero passaggio di testimone tra Regione e Governo centrale. Su materie come quella delle bonifiche ambientali e sulla effettività del diritto alla salute, non ha senso fare distinguo tra sinistra, destra e centro ma, esclusivamente, tra quanti, sedendo su uno scranno del Parlamento o del Consiglio regionale, hanno il coraggio di puntare i piedi per difendere il territorio nel quale sono stati eletti e al quale hanno bussato in campagna elettorale.

Il silenzio sulla bonifica della Valle del Sacco

Naturalmente, mentre chi è all’opposizione ha il dovere di tenere alta l’attenzione sull’agenda di chi governa, non potendo disporre direttamente delle risorse pubbliche, viceversa, chi è nella stanza dei bottoni, mai come in questi giorni, deve rispettare la delega popolare, difendendo le prerogative dei nostri territori locali ed evitando di farsi pagare, con le solite promesse di carriera politica, il silenzio e l’omertà sulla bonifica della Valle del Sacco.

La beffa

I sindaci, di tutti i colori politici, stanno continuando ad esercitare, fino in fondo, le loro prerogative, tanto è che nella delibera approvata, all’unanimità, dalla conferenza della sanità provinciale, sono stati indicati precisi obiettivi da raggiungere, in campo epidemiologico e di prevenzione ambientale.

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Perchè Regione e Governo centrale sono fermi

La Regione e il Governo centrale, potendo godere, in questo momento, della stessa assonanza politica, non devono far altro che dare attuazione a quegli stessi principi di risanamento ambientale e di tutela della salute che le nostre comunità locali devolvono loro non solo in campagna elettorale. Del resto, quando sono in discussione le politiche ambientali e sanitarie della Val Brembana, in Veneto o, anche, a Taranto, i parlamentari e i consiglieri regionali eletti in quei territori attivano tutti gli strumenti, sia costruttivi che di protesta, quando necessario, per raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico. I sindaci, gli amministratori pubblici e i nostri territori si aspettano, nei prossimi giorni, atti concreti di coraggio, e forse anche di esistenza in vita, da una certa classe dirigente”.

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