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Il Parco Matusa di Frosinone

Il Parco Matusa di Frosinone

Parco Matusa, Ottaviani replica a Stefano Pizzutelli: “Si rassegni, niente cementificazione selvaggia”

Al consigliere di Frosinone in Comune, lamentatosi di alti costi e mancati introiti, controbatte il sindaco: “Altri 130 mila fili d’erba al posto dei 130 mila metri cubi di cemento che lui e compagni volevano colarci sopra”. Già in mora il concessionario

Al conto salato del Parco Matusa, lamentato dal consigliere di “Frosinone in ComuneStefano Pizzutelli, segue la replica pepata del sindaco Nicola Ottaviani: “A distanza di anni qualcuno ancora non si rassegna al fatto che l’area che era destinata ad una cementificazione selvaggia, di circa 130.000 metri cubi, continuerà ad ospitare, ormai per sempre il parco urbano del Matusa”. 

Il primo cittadino, infatti, fa presente che nel parco saranno investite ulteriori risorse: “Continuerà ad essere incrementato, step by step, aumentando la dotazione di alberi, essenze floreali e servizi e continuando a piante altri 130.000 fili d’erba - assicura prima del nuovo affondo - al posto di quei 130.000 metri cubi di cemento che Pizzutelli e compagni, direttamente o indirettamente, volevano colarci sopra”. 

In quanto ai mancati introiti segnalati dallo stesso Pizzutelli, gli oltre 40 mila euro totali che avrebbe dovuto versare il privato, il sindaco del Capoluogo informa che “il concessionario del bar e delle aree private è già stato messo in mora, con il relativo accertamento, da parte degli uffici comunali e, se non dovesse corrispondere il canone integrale, si procederà ovviamente al recupero legale degli importi”.   

Per i lavori al Matusa, inoltre, Pizzutelli aveva ipotizzato un maggior risparmio se fossero stati appaltati tutti insieme invece di arrivare a “1.6 milioni di euro - ha criticato – frutto di 46 delibere”. Niente affatto secondo Ottaviani: “Il consigliere continua a non comprendere come, a differenza di un complesso edilizio mostruoso che avrebbe tolto l’unico ettaro di verde presente nel centro urbano, non ha alcun significato parlare di appalto unico per un parco”. Questo perché, a detta del sindaco, si parla di verde, piante, percorsi ciclabili, servizi “che eravamo abituati - rivendica - ad ammirare solo in altre città del Paese”. 

Infine, l’attacco frontale all’oppositore: “Grazie alla sua connivenza politica, quando era membro del collegio dei revisori dei conti, su indicazione del Partito socialdemocratico, non si strappò certo le vesti per evitare che il Comune di Frosinone giungesse alla situazione di predissesto finanziario, accumulando circa 50 milioni di debiti nel corso degli anni e giungendo a un passo dal default”. Di contro, senza alcuna possibilità di stipulare mutui per via dei debiti, “la nuova amministrazione comunale - conclude Ottaviani - è riuscita a realizzare lo stesso, mettendo da parte volta dopo volta come fa la formica operosa, quelle risorse che si generavano dagli oneri concessori e dagli altri introiti ordinari”.   

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