La profezia di Stefano Pizzutelli sul patto tra Forza Italia e Pd

L'esponente di Frosinone in Comune parla dell'accordo che avrebbe deciso le poltrone del Comune capoluogo, Asi e Cosilam

Stefano Pizzutelli

Ad un anno dalle elezioni che hanno "incoronato" per la seconda volta Nicola Ottaviani sindaco del capoluogo ciociaro, il consigliere d'opposizione Stefano Pizzutelli traccia un bilancio degli ultimi mesi tra profezie avverate, strategie politiche e chiacchiere da bar. 

Frosinone in comune

"È passato oltre un anno dalle elezioni comunali di Frosinone, - scrive Pizzutelli in una nota - quelle in cui l’asse destra-Pd ha sancito la riconferma del sindaco uscente. Poco più di un anno fa, con un risultato senza precedenti, una lista civica che si presentava da sola e senza nessun alleato, è entrata in Consiglio comunale.

L'accordo Forza Italia-Pd

In un anno e poco più, due sono le certezze: 1) Frosinone In Comune aveva ragione: per tutta la campagna elettorale ha detto a tutti che c’era un accordo tra Abbruzzese e De Angelis, in ossequio al quale i vertici provinciali del PD, in cambio della riconferma all’Asi (e, recentemente, in cambio del Cosilam), si erano impegnati a perdere le elezioni a Frosinone. Il PD, con una lista formata da pochi eroi e da sette candidati con zero voti, affossava la sua coalizione e qualche mese dopo il presidente del Consiglio comunale di Frosinone, storico esponente di Forza Italia, proponeva De Angelis presidente dell’Asi, dopo essersi sperticato in complimenti e applausi. Ora, un anno dopo, tutti coloro che avevamo avvertito ci dicono che avevamo ragione: il candidato impallinato, molti consiglieri comunali, persino gli esponenti di quei gruppi bellicosi che sono andati col Pd perché con loro volevano vincere

La battaglia tra i banchi dell'opposizione

2) Frosinone In Comune ha insegnato a tutti come si fa opposizione: un controllo serrato e puntuale di tutti gli atti, rispetto totale della legalità, sempre e comunque, analisi dei documenti di programmazione. Argomenti che sono diventati un mantra per altri consiglieri comunali, come gli zero Euro per le politiche giovanili, sono nati da un intervento in consiglio di Stefano Pizzutelli, per dire di uno su tutti. E la battaglia è diventata una campagna di livore e intimidazione, con consiglieri comunali di maggioranza che si scoprono, in età matura, esperti di contabilità degli enti pubblici o fini latinisti.

Quattro amici al bar

Ecco, un anno è passato e abbiamo preso un paio di caffè, per ascoltare e per capire. Quattro amici al bar. Ma l’aperitivo, il chinotto è stato indigesto per chi è abituato alla politica del favoruccio, del piccolo cabotaggio, a quei dirigenti di partito che hanno barattato la città per il proprio incarico ed il proprio tornaconto personale.

Giovani in fuga

E intanto Frosinone agonizza. Chi può scappa via. I migliori diplomati non si accontentano più di Roma, ma vanno a studiare a Milano o a Torino e non torneranno più. Una città con sei centri anziani e neanche un euro per i giovani, neanche un euro per lo sviluppo. Una città senza programmazione, senza assessore all’urbanistica da sei anni, senza dirigente all’urbanistica da un anno. La struttura del comune paralizzata, gli uffici bloccati.

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È ora di un cambiamento

È tempo di una visione diversa, non più quella obsoleta e stantia della conservazione dello status quo, ma una città attrattiva, collegata a Roma con l’alta velocità, che rinasca, che sia il centro di nuove imprese che forniscono servizi avanzate alle imprese. Le ragnatele della cultura passiva spazzate via da iniziative attive, dal Vittoria consegnato alle associazioni teatrali e ai gruppi musicali di Frosinone. Non solo una rigenerazione urbana di case e palazzi, ma una rigenerazione di persone, di ragazzi, di progetti. Questo offre Frosinone In Comune a chi vuole costruire il futuro: la rigenerazione della città. Gli amici al bar sanno che è il momento di scegliere: o affondare nella melma di un passato fatto di tessere e di baratti, o prendersi in spalla la voglia di disegnare e ripensare il senso della città. Ora".

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