Il project del Matusa approda in aula e viene respinto da 17 No

Delibera approvata dalla sola maggioranza. Nessun voto dall'opposizione che ha preferito abbandonare l'aula.

L'opposizione lascia l'aula consiliare

La questione del Project Financing del Gruppo Zeppieri Costruzioni per l'area del Matusa è approdata in Consiglio. Ieri sera, finalmente, i consiglieri hanno votato la delibera; in realtà a votare è stata solo la maggioranza perchè l'opposizione ha abbandonato l'aula. Hanno scelto di non esprimersi in merito ad una faccenda le cui responsabilità, hanno sottolineato più volte, spetterebbero solo all'amministrazione Ottaviani.

Approvata la delibera

Il consiglio, con 17 voti, ha detto No alla costruzione di edifici, di cui un albergo come previsto dal progetto, su un'area che sta deve rappresentare il polmone verde della città. Accolta quindi la delibera presentata dall'assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Tagliaferri. Il punto nevralgico è la mancata presentazione del progetto da parte della Zeppieri Costruzioni entro i 30 giorni a partire dal 26 aprile 2014. Un progetto presentato solo nel 2017 quando l'area è stata liberata. 

Responsabilità dell'amministrazione

La sentenza del Tar ha deciso che fosse il Consiglio comunale ad esprimersi dando una risposta al privato. Una risposta che per la consigliera di minoranza Alessandra Sardellitti "doveva essere data prima" quando la Zeppieri Costruzioni ha effettivamente inviato il progetto di finanza tramite Pec nel 2017. Per la Sardellitti si tratta di "una situazione che è stata gestita male sin dalla stipula del verbale della riunione dell'aprile 2014 e che secondo me ci esporrà ad una causa di risarcimento danni". Ipotesi questa avvalorata da un passaggio del verbale in cui si legge: "in caso di mancata definizione del nuovo procedimento relativo all’area Matusa per cause ascribili alla mera ed esclusiva volontà di qualsiasi Pubblica amministrazione, nel rispetto delle procedure di legge applicabili, la Gruppo Zeppieri Costruzioni si riterrà libera di tutelare, secondo legge, i propri eventuali diritti ed interessi in relazione al rimborso degli oneri ed eventuali danni relativi alla proposta precedente". Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli interventi che si sono ascoltati dalle fila dell'opposizione per bocca dei consiglieri Marco Mastronardi, Stefano Pizzutelli, Christian Bellincampi e Vincenzo Savo. 

È il polmone verde della città

Della maggioranza invece ha preso parola il capogruppo di Forza Italia, Danilo Magliocchetti "dobbiamo fare un ragionamento di coerenza. E la coerenza che questa amministrazione si è trovata a sostenere dal giorno del suo insediamento è stato quello sul project del Matusa adottando una scelta di sostebilità, ovvero preservando l'area da qualsiasi ipotesi di edificazione destinandola, alla realizzazione di un polmone verde". Sempre Magliocchetti ha illustrato l'emendamento, subito recepito, alla delibera che molto punta sulla tutela della salute dei cittadini, menzionando gli interventi adottati come la realizzazione della pista ciclabile quale alternativa all'uso delle automobili e per la quale il comune ha ottenuto importanti finanziamenti regionali, citando infine i vincoli paesaggistici e archeologici cui è sottoposta l'area.

Arringa finale

È stato il sindaco Ottaviani a concludere gli interventi prima del voto con un'arringa in cui da una parte ha rassicurato sull'impossibilità di un rischio per risarmento danni, rimarcando la scadenza dei 30 giorni, non dalla liberazione dall'area come sostenuto dalla società. per la presentazione della proposta di progetto, dall'altra approfittando dell'occasione per sottolineare il senso di responsabilità assunto dalla maggioranza rimasta in aula per la votazione al contrario di quanto fatto dall'opposizione. "La sentenza, che probabilmente non è stata neppure letta, dice che il comune di Frosinone si deve pronunciare su quella che è una richiesta di project che non è a contenuto vincolato. Non siamo davanti ad un lotto privato, ma si tratta di un terreno che è proprietà della collettività e l'Amministrazione non ha l'obbligo di accettare la proposta del privato per la quale è da individuarsi anche la natura di interesse pubblico".

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