Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Dilemma sulla raccolta differenziata, siamo al 37 o al 70%?

Il consigliere Mastronardi torna a puntare il dito contro il servizio, l'assessore Tagliaferri controbatte: "Frosinone è una città pulitissima. Non noto un particolare abbandono di rifiuti"

Foto scattata da un cittadino nei pressi della stazione di Frosinone

Un tema ricorrente, un leitmotiv potremmo dire dei Consigli comunali di Frosinone è il servizio di raccolta differenziata. Un servizio difeso a spada tratta dall'assessore all'Ambiente Massimiliano Tagliaferri che, per quanto continui a parlare di percentuali che superano il 60 anzi addirittura il 70%, trova di fronte a sè chi controbbatte con altri dati di molto inferiori, ben il 37%. Una cifra pronunciata in seduta dal consigliere d'opposizione Marco Mastronardi di cui è venuto in possesso dopo svariate richieste e sollecitazioni di accesso agli atti e che, come da lui specificato,: "è riportato su un file Excel trasmesso dall’ufficio ma privo di una “paternità” (manca una firma e un timbro), che provvederemo a chiedere per iscritto".

Il parere del sovrintendente

"Abbiamo richiesto atti ed informazioni in merito all'andamento del servizio. - incalza Mastronardi - C'è un malcontento generalizzato da parte dei cittadini dovuti a delle criticità che vengono confermate anche da voci più autorevoli della nostra, ovvero quella del sovrintendente ai servizi dell'igiene urbana Anselmo Pizzutelli. Dai documenti stilati e che riguardano i mesi di maggio, giugno e luglio 2018 emergono una serie di informazioni e denunce in merito all'abbandono vistoso di rifiuti in tutta la città, puntualmente segnalato ed al quale non viene dato risposta. Spesso si tratta di rifiuti speciali ed ingombranti. Si lamenta la non attivazione delle isole ecologiche itineranti ed il mancato avvio della raccolta domiciliare di oltre 4 mesi; ed ancora, la mancata trasmissione di documenti più volti richiesti all'impresa. Sono criticità che messe a confronto con il Csa in essere fanno scaturire altri aspetti che vanno oltre il decoro urbano e il buon andamento del servizio, si comincia a parlare di sanzioni importanti da avanzare nei confronti della ditta. Abbiamo calcolato - conclude il consigliere del M5S - che tra le penalità indicate dal Sovrintendente e quelle relative ai mancati obiettivi di RD (50% per il primo anno, come da all.13 al CSA) ammontano a circa 300.000 € ".

"La città di Frosinone è pulitissima"

A queste affermazioni ha subito ribattuto l'assessore Tagliaferri con una frecciatina nei confronti della pulizia di Roma e della sindaca Raggi da non prendere come esempio:  "La città di Frosinone è pulitissima, i dati di questo mese confermano che la raccolta è al 70%. Ci sono delle piccole criticità che riguardano soprattutto lo spazzamento. Io non noto un particolare abbandono dei rifiuti, ce ne sono nelle aree private dove il Comune non può intervenire, mi riferisco ad esempio alle Torri". 

Eppure sul web continuano a spuntare come funghi immagini scattate dai cittadinidi accumuli di rifiuti.

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