Riapertura scuole, Partito democratico: ‘Nessun adeguamento strutturale’. Tagliaferri: ‘Pd sempre stonato’

In attesa della decisione del sindaco Ottaviani, dettosi frenato dal mancato arrivo dei banchi monoposto, non manca un botta e riposta tra il circolo democrat di Frosinone e l’assessore ai lavori pubblici

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha detto che aspetterà al massimo fino a oggi, giovedì 10 settembre, per decidere se far slittare o meno dal 14 al 24 settembre la riapertura delle scuole comunali. “Non abbiamo ancora la certezza che il Ministero e la Protezione civile nazionale riescano a consegnare i banchi monoposto entro il prossimo fine settimana”, ha motivato nelle scorse ore il primo cittadino del capoluogo ciociaro. Secondo il circolo locale del Partito democratico, invece, lo stesso Ottaviani ometterebbe “le proprie gravi responsabilità - hanno attaccato i democrat - rispetto al mancato rispetto dei tempi di effettuazione dei lavori” di adeguamento dei locali scolastici. Dal canto suo, chiamato in causa, l’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri continua a vedere, invece, un “Pd nel caos e sempre stonato”.

Dal circolo del Partito democratico

“Fin dai primi di luglio il Comune di Frosinone ha a disposizione un finanziamento di 230.000 euro del Ministero dell'Istruzione, destinato ai lavori di adeguamento dei locali e alla fornitura di arredi per le scuole dei quattro Istituti Comprensivi della città di Frosinone”.

“Ebbene ad oggi nessun lavoro di adeguamento strutturale delle aule e dei locali è stato ancora neanche avviato in nessuna scuola cittadina, né tanto meno sono state forniti alle scuole del primo ciclo di istruzione, di competenza comunale, arredamenti scolastici per il distanziamento come banchi monoposto o altro, perché il Comune poteva chiedere anche la fornitura di arredo, ma non lo ha fatto”.

“Eppure il Sindaco, nel preannunciare l’eventuale differimento dell’apertura delle scuole rispetto alla data prevista del 14 settembre, fornisce proprio la motivazione del mancato arrivo alle scuole dei banchi monoposto, attribuendone la totale responsabilità al Ministero, ed omettendo le proprie gravi responsabilità rispetto al mancato rispetto dei tempi di effettuazione dei lavori”.

“Ben 230.000 euro sono stati assegnati in tempi brevissimi dal Ministero dell’Istruzione al Comune di Frosinone eppure le scuole dell'infanzia, primarie e medie cittadine si ritrovano nelle condizioni di non poter riaprire, come pre-annunciato dall’amministrazione comunale, nell’impotenza e nel disagio grave dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, delle famiglie”.

“Davanti ad una emergenza sanitaria, qualunque Comune attento ai bisogni di sicurezza, educativi e di istruzione della propria cittadinanza, avrebbe messo in moto una macchina amministrativa efficiente, lavorando giorno e notte per garantire il diritto allo studio alle giovani generazioni. Il Comune di Frosinone invece no, non ha modificato le proprie lasse abitudini neanche davanti al pericolo del Covid, e adesso è tardi, certo, caro Sindaco: dovevate lavorare prima e meglio per le scuole”.

“Avete fatto passare una intera estate nella consueta inerzia, come se il Covid potesse aspettare i vostri tempi. Ora, al 9 settembre, non basta di sicuro un taglio d'erba nei giardini scolastici all'ultimo momento, da poter mostrare alla cittadinanza, per mettere a norma le scuole sul distanziamento sociale, per assicurare la sicurezza dei bambini e delle loro famiglie nelle aule, negli ingressi scolastici, nei bagni, negli spazi interni. La competenza sulle scuole con studenti fino a 14 anni è comunale. La competenza sulla salute pubblica, sacrosanta, doverosa, anche. La verità va detta tutta. Nel rispetto dei cittadini”. 

La replica dell’assessore Tagliaferri

“Ancora una volta, il Pd di Frosinone anziché cercare soluzioni amministrative per venire incontro alle esigenze della collettività, cerca di giustificare l’ennesima figuraccia della neo-compagna (purtroppo non di scuola), ministra Azzolina e dell’assessore regionale alla pubblica istruzione i quali, insieme ad Arcuri, avevano assicurato l’arrivo dei banchi monoposto entro il prossimo fine settimana, raccontando le ennesime frottole, non solo a Frosinone ma in tutto il Paese”.

“Mi spiace deludere quel che resta del Pd di Frosinone ma, se fossero rimasti ad agosto a lavorare, come noi, con le gare d’appalto e con i lavori nelle scuole, si sarebbero accorti che non solo non abbiamo perso un minuto per i lavori di competenza comunale ma, anche a costo di tenere i cantieri aperti con i turni serali e notturni, siamo in condizione di ultimare le modifiche di nostra competenza entro la giornata di domenica”.

“Sempre che, però, i banchi monoposto promessi da Governo e Regione arrivino in tempo altrimenti, non potendosi aprire le scuole, obbligando, in alternativa, gli alunni, per 5 ore, ad indossare le mascherine sui vecchi banchi biposto, non ci metteremo certo a sprecare il denaro della collettività pagando le tariffe maggiorate per un lavoro notturno che si rivelerebbe del tutto inutile”.

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“Evidentemente, al circolo del Pd, anziché leggere gli atti amministrativi o protestare con Azzolina e con la Regione, continuano a giocare con la sabbia, con la paletta e il secchiello pensando di prolungare ancora l’estate, a conferma del fatto che ognuno di noi provi soddisfazione per ciò per cui è tagliato”.

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