Frosinone, scontro al vetriolo tra il circolo del Pd e il consigliere Danilo Magliocchetti sull'ultimo consiglio comunale

Magliocchetti conferma "Irresponsabile è che sfugge al confronto". Ma il PD è fermo nella sua convinzione di mancata sicurezza al consiglio e sulla disponibilità al dialogo

Il consigliere comunale Danilo Magliocchetti si scaglia contro il Circolo PD di Frosinone a causa della nota redatta ieri in cui si conferma  che "Il Circolo del PD ribadisce la sua ferma convinzione che le modalità di svolgimento del Consiglio Comunale della seduta del 14 maggio erano pericolose per la salute dei partecipanti e non rispettose delle norme stabilite. Un Consiglio Comunale, che si svolge con 16 consiglieri assenti su un totale di 33 consiglieri, compreso il Sindaco, in una sala di 170 mq, dovrebbe portare l’amministrazione a qualche riflessione.

Se non fosse per il dramma che stanno vivendo i cittadini, vorremmo farci una sonora risata di fronte alle affermazioni di Piacentini a corto di argomenti e alle sue disattenzione su quanto svolgono i consiglieri regionali del PD. Sono sconosciuti i motivi delle esternazioni di Piacentini, attento osservatore della politica locale, nazionale e internazionale, che nega di conoscere il consigliere regionale Sara Battisti, mistificando la verità, visto che Battisti aveva sottolineato, giustamente, l'importanza della proposta della messa in sicurezza dei centri estivi, avanzata dai consiglieri comunali Savo, Cristofari e Pizzutelli. Oltre che a essere disattento, si è dimostrato indifferente all'appello che gli aveva rivolto Battisti per un confronto aperto, senza riserve strumentali e inutili. Il Sindaco poi dimentica che il vero coraggio lo hanno quei medici, infermieri operatori sanitari, forze di polizia, volontariato che hanno assistito i malati di coronavirus, i dipendenti dei supermercati, delle farmacie, quindi convocare un consiglio in quel luogo non è coraggio, ma è irresponsabilità.

D’altro canto il PD ha assunto in modo responsabile l'impegno di proteggere dal virus, quanti sarebbero potuti essere a rischio, proponendo da mesi la videoconferenza. L'ostinato rifiuto di Ottaviani ad accogliere questa proposta ci fa ritenere che tutto ciò sia dovuto più a manovre provocatorie e speculative nei confronti del PD e dell'intera opposizione, che a ponderate e ragionevoli scelte. Il PD conferma che in quella seduta dell'Assise comunale, non vi era nessuna sua rappresentanza ufficiale, né ad alcuno era stato dato mandato di intervenire, coloro che, pur se iscritti al PD, lo hanno fatto, con il nostro rammarico, è stato a titolo personale. Sono mesi che il partito anche tramite il suo capogruppo ha dichiarato di essere disponibile al confronto e ad aiutare l’Amministrazione per il problema del covid-19 ed ha avanzato svariate proposte riguardati diversi settori, ma riguarda solo quello, per il resto rimaniamo opposizione a questa giunta.

Il PD mantiene una sua coerente scelta in merito alla propria assenza, che non ha nulla a che vedere con l'intervento finanziario, per la scuola Brunelleschi, che condividiamo totalmente. Il Circolo del PD, sempre disponibile ad accogliere quanti intendono sostenere le sue battaglie politiche, non verrà mai meno al proprio impegno per dare un futuro alla città di Frosinone. Chi vuole speculare ha sbagliato valutazione politica. Il PD rimane compatto nel suo nucleo fondamentale, rimarcando che sono inaccettabili comportamenti che sviliscono il lavoro degli altri consiglieri e dello stesso PD.​"

La risposta di Magliocchetti: consiglio comunale in sicurezza

"È il caso di ristabilire la realtà dei fatti – ha dichiarato il consigliere comunale Danilo Magliocchetti, in merito alla nota diffusa dal circolo Pd sull’ultima seduta del consiglio comunale di Frosinone –   Il ruolo delle minoranze è fondamentale ed è uno dei pilastri stessi su cui si basa la nostra democrazia. Va detto, con rammarico, però, che la naturale dialettica tra maggioranza e minoranza meriterebbe di svolgersi su un terreno ben più concreto e più incentrato sui bisogni reali dei cittadini, e non su una inesistente e pretestuosa mancanza di sicurezza nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Chi era presente, giovedì pomeriggio, presso i locali della Protezione Civile, ha potuto constatare personalmente, prima, durante e dopo lo svolgimento dell’assise, come siano state messe in atto scrupolosamente tutte le prescrizioni e le norme per la salvaguardia della sicurezza dei consiglieri, degli assessori, dei dipendenti comunali e di tutti i presenti.

Pronti al confronto

L’amministrazione Ottaviani è pronta a confrontarsi su temi seri, ed è abituata ad occuparsi di progetti, proposte, contenuti e soluzioni. Lo avrebbe fatto volentieri anche giovedì, se ci fosse stata, nell’aula, la rappresentanza di quella stessa parte politica che da giorni chiedeva la convocazione del consiglio, lo stesso consiglio a cui ha rifiutato di prendere parte. Eppure, per confrontarsi, discutere, ascoltare e anche trovare una sintesi superiore, sempre nell’interesse della collettività, bisogna sempre essere in due. Sono sconcertato, poi – ha aggiunto Magliocchetti – che si tacci di irresponsabilità chi ha avuto l’onore di svolgere, in totale sicurezza, le funzioni che gli sono state assegnate direttamente dai propri concittadini, nell’ambito del consiglio comunale. È impensabile che si voglia far passare per irresponsabile chi era presente, come se non avesse a cuore la salute propria e di chi ha accanto: il diritto alla salute non può essere strumentalizzato in modo così bieco, perché è un patrimonio condiviso a cui tutti teniamo, non appartiene ad alcuna parte politica. Tra l’altro, in quell’aula erano presenti numerosi e stimati rappresentanti della professione medica che, anzi, hanno plaudito alle misure prese per la tutela dei presenti.

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L'intervento sull'istituto Brunelleschi e l'assenza del Pd

Tra l’altro, è aberrante, poi, affermare di condividere l’intervento finanziario a favore del Brunelleschi: l’unica sede riconosciuta per dimostrare il proprio supporto a un importante progetto di edilizia scolastica e di sostegno all’educazione dei nostri ragazzi era proprio l’assise civica. Quando poi la nota del circolo PD di Frosinone afferma che la presenza degli iscritti al consiglio di giovedì sia avvenuta esclusivamente a titolo personale, fa ben comprendere quale concezione di democrazia alberghi da quelle parti: siamo tornati ai tempi di Mosca in cui coloro che venivano eletti e che avevano il mandato da parte del popolo dovevano comunque rispondere unicamente al Pcus. Chi era presente in aula giovedì, invece, lo era in virtù del mandato più alto ricevuto da qualsiasi partito, che è quello popolare. Proprio per onorare l'incarico ricevuto dai Frusinati, dico alla minoranza: confrontiamoci su temi seri di interesse della città e non su una fantomatica mancanza di sicurezza nello svolgimento delle sedute consiliari”.

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