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Martedì, 28 Giugno 2022
La proposta

Spopolamento e centro storico: accelerare sul progetto di Frosinone grande capoluogo

Questa la richiesta dell'esponente Pd Angelo Pizzutelli che in una nota spiega le motivazioni

"Il problema demografico, che non è certo una difficoltà del momento ma che viene da lontano, non si può contrastare con la costruzione di nuovi palazzi. La città perde sempre più abitanti, è sempre meno attraente e non saranno decine di palazzi nuovi a risolvere il problema. Anzi, la questione abitativa è forse l’ultimo dei problemi. In città non si contano le case rimaste invendute o non affittate". Cosi in una nota inviata alla stampa il consigliere comunale di Frosinone Angelo Pizzutelli (Pd) che poi prosegue:

"Ci sono anche costruzioni di recente realizzazione che ancora non trovano acquirenti. In molti casi poi, chi acquista la casa nuova è già residente di Frosinone e a fronte di un’occupazione nuova si registra una casa che rimane vuota. Frosinone deve affrontare questa emorragia di residenti con altre soluzioni. Il problema principale è la mancanza di lavoro. Occorre attrarre capitali ed imprenditori che vogliono investire in attività commerciali e di servizi su questa città, rendere la stessa più vivibile, con più attenzione al sociale, accrescendo servizi, cercando e provando a ridurre le criticità come quella dell’inquinamento, della mobilità e viabilità o del degrado diffuso che di certo non attraggono nuove persone ma probabilmente le allontanano.

Offrire dunque un target di Città più completo e variegato, perseguibile a mio parere soltanto facendo sistema con i Comuni limitrofi pr il tramite della realizzazione del progetto di “Frosinone Grande capoluogo”. L’attuale amministrazione comunale appare ancora troppo timida su tale coinvolgente progettualità, un immobilismo ingiustificato che al contrario dovrebbe spingere i nostri governanti a guardare oltre gli steccati campanilistici ed accelerare in merito. Il calo demografico parte si da lontano, ma in questi ultimi anni non si è minimamente invertito il trend, anzi ogni anno centinaia di persone in meno risiedono in città, con la conseguente discesa inesorabile della popolazione frusinate sotto le 45 mila unità.

Questa rappresenta forse la sconfitta più grande della politica in generale ed anche di chi amministra il capoluogo da oramai un decennio. Non sfugge al calo demografico il centro storico cittadino, laddove serrande abbassate e diffuso degrado ambientale e riguardante l’arredo urbano, la fanno da padrone. Bene l’inaugurazione del nuovo palazzo comunale, al pari della riqualificazione dei Piloni per contribuire ad eliminare il senso di disgusto e di degrado che interessa via Alcide De Gasperi e dintorni, ma di certo non bastevoli al rilancio del centro storico tutto.

Il suddetto ripopolamento deve necessariamente passare attraverso altri aspetti come ad esempio il far convogliare, con prezzi vantaggiosi per gli affitti dei locali, investitori in grado di riaprire attività commerciali specifiche come l’artigianato o la ristorazione. Provare poi, ad incentivare quelle progettualità strutturali da
cogliere con i fondi del PNRR, agevolando anche fiscalmente, coloro che stanno ristrutturando le abitazioni e le facciate dei palazzi fruendo degli incentivi del governo. Riempire con eventi culturali e sportivi le zone interessate da traffico limitato o pedonalizzate, evitando di penalizzare oltremodo i residenti ed i commercianti con la previsione di isole pedonali non concilianti (vedasi le furiose polemiche estive per i pass richiesti dai residenti del centro storico e non concesso dal Comune…)".
 

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