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Via il 72° Stormo dal Capoluogo, Ottaviani parla di scippo: “Guerini? Neanche il coraggio di comunicarlo lui”

Il sindaco di Frosinone, come tutti, ha avuto la conferma del trasferimento di Aeronautica Militare e scuola elicotteri a Viterbo dal Capo di stato maggiore Rosso. “Stiamo ancora attendendo di essere convocati dal ministro”

Secondo il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani altro non è che "uno scippo" il confermato trasferimento di Aeronautica Militare e scuola elicotteri dall’aeroporto “Moscardini” a Viterbo. “Nel diritto penale - evidenzia il primo cittadino - per scippo si intende lo spossessamento della cosa mobile altrui, senza violenza alla persona, ma con un’azione repentina e magari anche con destrezza”.

E Ottaviani avrebbe voluto che fosse il “mandante”, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e non il Capo di stato maggiore dell’AM Alberto Rosso a renderlo noto con certezza: “È sembrata una vera e propria delega ministeriale per dare la notizia definitiva – lamenta il sindaco di Frosinone – che altri non avevano il coraggio di comunicare. Almeno in questo vanno ringraziate la perentorietà e la lealtà della triste missione che evidentemente era stata assegnata implicitamente all’alto ufficiale”.  

Ormai quasi quattro mesi fa, dopo i primi riscontri avuti dal ministro Guerini, lo stesso Ottaviani aveva sbottato: “Non si può pretendere che la nostra gente ingoi il rospo”. Ora lamenta che “stiamo ancora attendendo di essere convocati dal ministro per sapere quale sarà il destino dell’area, di quelle famiglie e del relativo indotto dopo che l’aeroporto Moscardini chiuderà di fatto i battenti lasciando vaste praterie incolte in cui è difficile anche solo ipotizzare una riattivazione dell’agricoltura”.  

“Ancora una volta - aggiunge - il nostro territorio riceve il benservito senza che si registri, neppure, la bozza di una proposta alternativa e credibile sulla eventuale riconversione dell’area, sperando che non vengano riproposte le situazioni deprecabili del passato, in cui si spendevano i soldi pubblici solo per progettazioni e illusioni di fantasmagorici aeroporti che non avevano alcuna probabilità di riuscita, per la nota vicinanza dei rilievi montuosi".

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