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Variante ex area Permaflex, mercoledì 23 settembre l’esame del Consiglio regionale

In attesa del vaglio della proposta di deliberazione, rinviato direttamente al all'aula dalla Commissione regionale Urbanistica, il consigliere di ‘Frosinone in Comune’ Stefano Pizzutelli chiede lumi sulle opere compensative

Mercoledì 23 settembre alle 10, dopo il rinvio al vaglio dell’aula da parte della Commissione Urbanistica, il Consiglio regionale del Lazio esaminerà la proposta di deliberazione consiliare riguardante la variante dell’ex area Permaflex di Frosinone. Si parla della modifica del piano regolatore dell’Asi finalizzata in primis al cambio di destinazione d’uso della stessa area da produttiva a commerciale. Non solo: si prevede anche la riannessione di una porzione di 17.900 metri quadrati vicina all’infrastruttura autostradale.     

Proprio a tal proposito, all’attenzione del sindaco del capoluogo Nicola Ottaviani nonché del presidente dell’Asi Francesco De Angelis, il consigliere comunale di Frosinone in Comune Stefano Pizzutelli vuole sapere “quali sono le opere compensative che realizza la società Elco (proprietaria dell’area, ndr) - chiede e si domanda - 2 rotatorie e un parcheggio o 4 rotatorie e un parcheggio?”.

L’esponente di opposizione, infatti, si dice perplesso rispetto alle ultime dichiarazioni pubbliche rilasciate dagli stessi Ottaviani e De Angelis proprio in relazione alle isole spartitraffico – da realizzare all’uscita del casello autostradale, tra via Valle Fiorella e via Monti Lepini, in accesso alla stessa area ex Permaflex e tra la medesima Monti Lepini e la Sp 277-Via Armando Vona) - l’area di sosta da oltre 200 posti presso l’area ex Frasca.

“Nella delibera all’attenzione del Consiglio regionale - argomenta lo stesso Pizzutelli - viene citato un accordo del 26 marzo 2019 tra la proponente Elco srl, il Comune di Frosinone ed il Consorzio Asi, in cui si citano le quattro rotatorie e i due parcheggi, ma in cui si dice chiaramente che due rotatorie, quelle all’uscita del casello autostradale e quella tra Valle Fiorletta e la Monti Lepini, non le costruisce la Elco, ma le realizza a proprie spese il Comune”.

Nel testo del suddetto accordo, per l’esattezza, si legge che la realizzazione delle due rotatorie menzionato dal consigliere Pizzutelli sono già in fase esecutiva di progettazione e inserite nel programma delle opere pubbliche con annesso finanziamento. “Il costo delle due rotatorie che dovrebbe realizzare il Comune è stimabile attorno ai 600.000 euro - conclude il consigliere di minoranza - Quindi chi le paga? È questione di soldi pubblici e, soprattutto, di chiarezza".

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